Un paio di articoli della Costituzione vietano referendum abrogativi in materia di politica estera, fiscale, di bilancio e di amnistia/indulto. Sono materie di potestà esclusiva dello Stato centrale.
Perché la nostra costituzione è stata scritta da Soros? Non credo.
L'Islanda normalmente conta poco, salvo che negli ultimi sviluppi geopolitici.
Sul C.d.S prima del voto un articolo spiegava ampiamente le ragioni delle parti.
Fra queste c'era quella che se per avere accesso al mercato UE si devono sostanzialmente recepire le normative UE, forse tanto vale entrarci del tutto e partecipare alle procedure decisionali anziché subirle e basta.
Io sono un europeista critico degli ultimi sviluppi, ma da Islandese avrei votato no per pura convenienza, così come avrei votato Brexit sapendo che non sarebbe servito ad un razzo, salvo che per dimostrare la mia inkazzatura.
Diverso dall'Islanda il caso di un paese incapace di governare il proprio debito senza vincoli esterni. Le svalutazioni competitive sono una droga pericolosa che lascia le strutture produttive decenni indietro.
E poi, quelli che ne beneficiano maggiormente, anche l'ultimo grullo dei grilli, sono sedicenti sovranisti con tanti bei conti correnti in valute stabili all'estero.
Il sovranista svaluta il proprio paese per miopia se non per il proprio tornaconto personale.
Sputtana pure miliardi dietro ad una compagnia aerea di bandiera in nome del sovranismo, aumentando il debito nazionale. Poi lamentati se Lufthansa viene dopo qualche decennio, te la compra ad un euro e gli devi pure dire grazie. ( non è il caso di Alitalia ma è successo con altre compagnie di bandiera europee).
È l'economia reale che bussa alla porta dei sogni finanziari sovranisti.
Il solito deteriore super individualismo italico.
Qualche giorno fa Rampini ha ricordato la vecchia citazione di Leonard Cohen secondo cui gli iuesei, tanto e giustamente criticati, sarebbero stati rimpianti allorché la loro potenza ed egemonia fosse tramontata.
Ecco, io nel mio piccolo mi sento di dire che la UE si può e si deve criticare, ma che nel momento in cui scomparirà verrà rimpianta.