Il Milan di Amorim: formazione, rebus Leao e modulo.

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Mi fanno volare questi articoli (sotto dettatura) scritti da giornaliste e giornalisti che non hanno familiarità con i concetti tecnici e tattici del gioco. SI bevono senza fiatare ciò che viene loro propinato e lo ripropongono senza alcuna valutazione critica.

"Il 3-4-2-1 (o in alternativa il 3-4-3), un sistema basato su concetti precisi: difensori centrali capaci di impostare con piedi buoni, esterni aggressivi, trequartisti abili nei mezzi spazi e un centravanti di spessore fisico in grado di dare profondità". Si parla di concetti precisi ma poi si elencano le caratteristiche degli interpreti e già qui è il primo erroree. Poi tra l'altro vorrei conoscere un mister che gioca a 3 e che desidera avere difensori che non sanno impostare, esterni timidi e senza gamba e un attaccante che non dà profondità. Trequestisti abili nei mezzi spazi è meraviglioso e non merita neanche commento.

Anche l'idea di giocare con difesa a centrocampo per pressare alto di per sè non significa nulla. Recentemente, per inquadrare il personaggio, ho visto un'intervista di Glasner a Sky UK e in un passaggio dice "Quando ho iniziato ad allenare ero ammirato dal Borussia di Klopp e volevo replicare quel gioco basato sul gegenpressing ma non avevo idea di come allenarlo. Poi ho avuto la fortuna di lavorare come vice di Schmidt al Bayer Leverkusen e osservandolo sul campo da vicino tutti i giorni ho capito come allenare questi concetti, con quali metodi e come trasmetterli ai giocatori". Ecco, Amorim potrà pure dire su Zoom di voler giocare un calcio totale ma poi bisogna capire a) se è in grado di allenare i concetti, perchè a declamarli siamo buoni tutti e b) se questa visione è coerente con le caratteristiche dei giocatori che ha in rosa.
Sono solo 'capitoli' dell'amore.
E più ci porteranno su.. più il tonfo sarà clamoroso.
Leggo oltretutto di un amorim più che tecnico ma quasi coach : ci risiamo??

Io non credo affatto amorim sia incapace , come credo tutti gli allenatori possano fare bene ma purtroppo il milan attuale è una polveriera.
Le decisioni forti , le prese di posizione che spaccano con la tradizione richiedono scienza, coscienza , incoscienza e capacità.
Il milan attuale ha nulla di tutto ciò.

Il milan attuale è gestito come un club amatoriale uisp con la differenza che fattura milioni e muove milioni.
Non c'è però minimante un progetto sportivo ma solo un bilancio da chiudere in attivo sui 6/12 mesi.

Non so cosa potrà accadere ma al milan mancano proprio l'amore e la cura per quello che si fa.
Per me ci aspetta un anno terribile.
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J&B

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In teoria può funzionare tutto, poi sarà il campo a parlare.
Di quella difesa che dovrebbe impostare, la nostra non ha assolutamente nulla, quindi occorrerebbe rifarla quasi in toto. Degli esterni che pressano alto e abili a superare l'uomo salvo (mi sento buono) il solo Saele, ne mancano tre. Dei trequartisti dietro la punta sicuramente Pulisic e azzarderei Cissè, il ragazzino del Catanzaro che abbiamo preso che secondo me ha ottimi numeri, quindi ne mancherebbero due. Riguardo il centravanti, Dio ci aiuti.
Amorim può funzionare perchè non è un fesso, però qui occorre un gran mercato.
 

Lineker10

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GDS: il modulo di riferimento di Ruben Amorim è il 3-4-2-1 (o in alternativa il 3-4-3), un sistema basato su concetti precisi: difensori centrali capaci di impostare con piedi buoni, esterni aggressivi, trequartisti abili nei mezzi spazi e un centravanti di spessore fisico in grado di dare profondità. Il tecnico portoghese è noto per essere piuttosto integralista e coerente con la sua filosofia, basata su intensità, verticalità, pressione e un calcio spiccatamente offensivo, in linea con i desideri espressi da Cardinale dopo il licenziamento di Allegri. Rispetto al 3-5-2 di quest'ultimo, il Milan si troverà su un altro pianeta a livello concettuale, proponendo una difesa che inizia nella metà campo avversaria, correndo in avanti con l'obiettivo prioritario di recuperare la palla il più velocemente possibile.

Passando dai concetti alla pratica, il Milan si presenta attualmente come un cantiere totale a causa di giocatori in scadenza (o vicini a esserlo) e altri non convinti della rivoluzione societaria, rendendo la rosa per la stagione 2026-27 una pura ipotesi soggetta a mille variabili. Nonostante ciò, si può riflettere su chi beneficerebbe dell'arrivo di Amorim. Tra questi c'è sicuramente Pavlovic, una delle colonne da cui il club vuole ripartire, reduce da un clamoroso miglioramento sotto la guida di Allegri; se una linea a quattro avrebbe rappresentato un punto di domanda per la sua resa, la difesa a tre favorirà la sua crescita. Tuttavia, poiché le capacità di Pavlovic in fase di avvio della manovra sono limitate, diventerà necessario affianmargli uno o due compagni dai piedi educati. Considerando che Gabbia garantisce l'ordinaria amministrazione e Tomori non fa della tecnica il suo punto di forte, il Milan dovrà intervenire sul mercato, fermo restando che De Winter potrebbe avere qualche chance in più.

Un ruolo vitale nel gioco di Amorim è ricoperto dagli esterni, che devono creare superiorità numerica e agire come attaccanti aggiunti: una situazione in cui Saelemaekers potrebbe trovarsi molto bene avendo tali caratteristiche nelle proprie corde, mentre lo scenario sulla corsia opposta con Bartesaghi rimane meno evidente e la situazione di Estupinan è tutta da verificare. A centrocampo la composizione della mediana resta un terno al lotto, ma Jashari rappresenta un prospetto molto interessante per il portoghese per età, approccio e caratteristiche, essendo un giocatore di lotta e di governo che tornerà utile dopo una stagione condizionata da un lungo infortunio. Avanzando sulla trequarti nel 3-4-2-1, una coppia formata da Pulisic e Nkunku si adatterebbe decisamente bene, essendo entrambi esperti nel gioco tra le linee gradito al nuovo allenatore.

Nel caso in cui si optasse per il 3-4-3, si apre una riflessione su Rafa Leao. La cronaca evidenzia due dati di fatto: il portoghese vuole andarsene e il Milan intende cederlo, a meno che Amorim non decida di fare l'ennesimo allenatore "crocerossino" con la missione di renderlo un calciatore completo. Al momento, tuttavia, non ci sono offerte da circa 50 milioni di euro che il club potrebbe prendere in considerazione e, se non ne arrivassero, Leao sarebbe costretto a restare controvoglia e in condizioni ambientali pessime. In tale eventualità, quel tridente d'attacco potrebbe comunque fare gola; gli esterni offensivi di Amorim non sono puri ma devono accentrarsi per aprire spazi alle percussioni delle ali, permettendo così di trovare una soluzione tattica. Sebbene l'ipotesi della permanenza di Rafa resti una suggestione da fantacalcio di metà giugno, non vi è motivo di scartarla a priori.

amorim-milan.jpg.webp
Ora non voglio entrare neanche troppo nel merito delle questioni tattiche attorno a Amorim, che in questa situazione mi sembrano il dettaglio meno rilevante.

Pero una cosa va specificata per uscire dalle solite caghate che scrivono i giornali sui moduli e i ruoli...

Il principio di gioco importante di Amorim è la risalita lenta del campo, il consolidamento del possesso e il rallentamento del gioco in fase di possesso. Una cosa che abbiamo visto bene i primi tempi con Fonsega.
La base è quella.

Quindi per chi è un minimo piu sveglio, direi che sappiamo cosa aspettarci perlomeno nei primi mesi, quelli in cui cercherà di imporre la sua idea di gioco in Italia.
 
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Sono solo 'capitoli' dell'amore.
E più ci porteranno su.. più il tonfo sarà clamoroso.
Leggo oltretutto di un amorim più che tecnico ma quasi coach : ci risiamo??

Io non credo affatto amorim sia incapace , come credo tutti gli allenatori possano fare bene ma purtroppo il milan attuale è una polveriera.
Le decisioni forti , le prese di posizione che spaccano con la tradizione richiedono scienza, coscienza , incoscienza e capacità.
Il milan attuale ha nulla di tutto ciò.

Il milan attuale è gestito come un club amatoriale uisp con la differenza che fattura milioni e muove milioni.
Non c'è però minimante un progetto sportivo ma solo un bilancio da chiudere in attivo sui 6/12 mesi.

Non so cosa potrà accadere ma al milan mancano proprio l'amore e la cura per quello che si fa.
Per me ci aspetta un anno terribile.
Guarda, è come un ristorante senza Chef, senza una linea, in cui ogni anno sono assunti lavoranti esteri come capi partita, addetti alle salse, alle cotture, pasticcieri e sommelier, ognuno dei quali parla pure una lingua diversa. Il proprietario dà gli "obiettivi" che sono ovviamente solo gli incassi.
Un ristorante del genere può funzionare solo come trappola per turisti, cioè i tifosi, che siamo noi, se continuiamo a mangiare cibo avariato perché siamo tanto fedeli al ristorante, e ci ricordiamo le passate gestioni quando si mangiava bene.
 
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Guarda, è come un ristorante senza Chef, senza una linea, in cui ogni anno sono assunti lavoranti esteri come capi partita, addetti alle salse, alle cotture, pasticcieri e sommelier, ognuno dei quali parla pure una lingua diversa. Il proprietario dà gli "obiettivi" che sono ovviamente solo gli incassi.
Un ristorante del genere può funzionare solo come trappola per turisti, cioè i tifosi, che siamo noi, se continuiamo a mangiare cibo avariato perché siamo tanto fedeli al ristorante, e ci ricordiamo le passate gestioni quando si mangiava bene.
Paragone più che perspicace.

Di base molto ma non tutto è dettato da ignoranza e nulla fiducia/apertura mentale.

Il pensiero cardinale non dico potrebbe funzionare ma sarebbe meno empirico dentro tutta una lega che pensa e ragiona come lui.
Quindi salary cap , limiti nella rosa , ecc ecc.
 

Ruuddil23

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Amorim non è nemmeno ufficiale e la rosa è totalmente in alto mare, come dirigenza ancora non abbiamo certezze eppure già si sprecano articoli e opinioni con lodi sperticate sull'allenatore e su come potremo giocare. E mi tocca pure leggere di gente che si lamenta se uno ogni 10 scrive articoli di critica o sarcasmo. Chi dice che la nostra tifoseria si merita tutto questo ha ragione da vendere.
 

sampapot

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so solo che Leao ormai è bruciato...con lo schema ad albero di natale non va...andava solo con il 4-3-3...ma ormai non può rimangiarsi quello che ha detto....e poi giocherebbe ancora peggio!!!
 
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GDS: il modulo di riferimento di Ruben Amorim è il 3-4-2-1 (o in alternativa il 3-4-3), un sistema basato su concetti precisi: difensori centrali capaci di impostare con piedi buoni, esterni aggressivi, trequartisti abili nei mezzi spazi e un centravanti di spessore fisico in grado di dare profondità. Il tecnico portoghese è noto per essere piuttosto integralista e coerente con la sua filosofia, basata su intensità, verticalità, pressione e un calcio spiccatamente offensivo, in linea con i desideri espressi da Cardinale dopo il licenziamento di Allegri. Rispetto al 3-5-2 di quest'ultimo, il Milan si troverà su un altro pianeta a livello concettuale, proponendo una difesa che inizia nella metà campo avversaria, correndo in avanti con l'obiettivo prioritario di recuperare la palla il più velocemente possibile.

Passando dai concetti alla pratica, il Milan si presenta attualmente come un cantiere totale a causa di giocatori in scadenza (o vicini a esserlo) e altri non convinti della rivoluzione societaria, rendendo la rosa per la stagione 2026-27 una pura ipotesi soggetta a mille variabili. Nonostante ciò, si può riflettere su chi beneficerebbe dell'arrivo di Amorim. Tra questi c'è sicuramente Pavlovic, una delle colonne da cui il club vuole ripartire, reduce da un clamoroso miglioramento sotto la guida di Allegri; se una linea a quattro avrebbe rappresentato un punto di domanda per la sua resa, la difesa a tre favorirà la sua crescita. Tuttavia, poiché le capacità di Pavlovic in fase di avvio della manovra sono limitate, diventerà necessario affianmargli uno o due compagni dai piedi educati. Considerando che Gabbia garantisce l'ordinaria amministrazione e Tomori non fa della tecnica il suo punto di forte, il Milan dovrà intervenire sul mercato, fermo restando che De Winter potrebbe avere qualche chance in più.

Un ruolo vitale nel gioco di Amorim è ricoperto dagli esterni, che devono creare superiorità numerica e agire come attaccanti aggiunti: una situazione in cui Saelemaekers potrebbe trovarsi molto bene avendo tali caratteristiche nelle proprie corde, mentre lo scenario sulla corsia opposta con Bartesaghi rimane meno evidente e la situazione di Estupinan è tutta da verificare. A centrocampo la composizione della mediana resta un terno al lotto, ma Jashari rappresenta un prospetto molto interessante per il portoghese per età, approccio e caratteristiche, essendo un giocatore di lotta e di governo che tornerà utile dopo una stagione condizionata da un lungo infortunio. Avanzando sulla trequarti nel 3-4-2-1, una coppia formata da Pulisic e Nkunku si adatterebbe decisamente bene, essendo entrambi esperti nel gioco tra le linee gradito al nuovo allenatore.

Nel caso in cui si optasse per il 3-4-3, si apre una riflessione su Rafa Leao. La cronaca evidenzia due dati di fatto: il portoghese vuole andarsene e il Milan intende cederlo, a meno che Amorim non decida di fare l'ennesimo allenatore "crocerossino" con la missione di renderlo un calciatore completo. Al momento, tuttavia, non ci sono offerte da circa 50 milioni di euro che il club potrebbe prendere in considerazione e, se non ne arrivassero, Leao sarebbe costretto a restare controvoglia e in condizioni ambientali pessime. In tale eventualità, quel tridente d'attacco potrebbe comunque fare gola; gli esterni offensivi di Amorim non sono puri ma devono accentrarsi per aprire spazi alle percussioni delle ali, permettendo così di trovare una soluzione tattica. Sebbene l'ipotesi della permanenza di Rafa resti una suggestione da fantacalcio di metà giugno, non vi è motivo di scartarla a priori.

amorim-milan.jpg.webp

.. difensori centrali capaci di impostare con piedi buoni, esterni aggressivi, trequartisti abili nei mezzi spazi e un centravanti di spessore fisico in grado di dare profondità..

Ne avessimo mezzo con queste caratteristiche...
 

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