Il Frosinone diventa americano.

Giangy

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Un altro club, dopo il Monza, sarà americano. Si tratta del Frosinone neo promosso in Serie A. Dopo 23 anni Maurizio Stirpe ha deciso di cedere 80% delle quote ad un fondo USA, Clara Vista per 41,5 milioni di euro.
Credo che gli sceicchi in Italia in Serie A, difficilmente comprerebbero anche club meno blasonati di Inter, Milan, Juve, cosi come la Roma, il Napoli o la Lazio, anche perchè il Napoli e la Lazio non valgono di certo la valutazione data da De Laurentiis o Lotito. Ma non comprano manco un Bologna o un Genoa secondo me, poi in Italia è difficile anche mettere su i primi due mattoni per uno stadio totalmente nuovo.
 

Jino

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Un altro club, dopo il Monza, sarà americano. Si tratta del Frosinone neo promosso in Serie A. Dopo 23 anni Maurizio Stirpe ha deciso di cedere 80% delle quote ad un fondo USA, Clara Vista per 41,5 milioni di euro.

Sono un indovino.

Da quanti vi dico che anno dopo anno, tassello dopo tassello, non appena questi americani avranno la maggioranza nel nostro calcio (manca poco) poi decideranno anche in toto cosa farsene.

Il calcio italiano, il nostro calcio italiano è ormai morto, siamo al tramonto: lo renderanno uno schifo unico.
 
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Stirpe cosa fa nella sua vita ? 41 mln sono un bel po’ di soldi . Non penso abbia speso chi sa quanto in questi anni per il Frosinone.
 

Djerry

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Sono un indovino.

Da quanti vi dico che anno dopo anno, tassello dopo tassello, non appena questi americani avranno la maggioranza nel nostro calcio (manca poco) poi decideranno anche in toto cosa farsene.

Il calcio italiano, il nostro calcio italiano è ormai morto, siamo al tramonto: lo renderanno uno schifo unico.

Se decidessero secondo le loro regole sportive non sarebbe male, al netto del contraccolpo e della fattibilità.

In un certo senso il calcio italiano non è morto, o meglio non è mai esistito come entità in quanto tale.
E' morto il tessuto imprenditoriale italiano, dal piccolo al grande, che in un modo o nell'altro ha retto fino a 20 anni fa anche con le sue porcherie, e si è portato dietro il calcio italiano in questi 80 anni utilizzandolo come giocattolino o come lavatrice fiscale.

Il fatto che muoia il calcio italiano pensato in quel modo è solo un bene.
 
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Jino

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Se decidessero secondo le loro regole sportive non sarebbe male, al netto del contraccolpo e della fattibilità.

In un certo senso il calcio italiano non è morto, o meglio non è mai esistito come entità in quanto tale.
E' morto il tessuto imprenditoriale italiano, dal piccolo al grande, che in un modo o nell'altro ha retto fino a 20 anni fa anche con le sue porcherie, e si è portato dietro il calcio italiano in questi 80 anni utilizzandolo come giocattolino o come lavatrice fiscale.

Il fatto che muoia il calcio italiano pensato in quel modo è solo un bene.

Hai detto bene, il calcio dalla serie A ai pulcini del più piccolo campo di provincia è morto perchè a livello finanziario è cambiato l'imprenditore italiano.
 
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