Altro fattore che fa parte del pacchetto calcio degrado in Italia. Le sessioni di calciomercato ormai non esistono più. Oltre ai soldi mancano anche le idee, le trattative, quel mercato che ci appassionava da giugno a fine agosto. Ormai si è ridotto tutto all'ultima settimana con la caccia agli scarti altrui e con gli scontenti che vogliono cambiare aria per forza. Zero emozioni anche riguardo le trattative, gli unici due scemi che sparano millemila nomi a caso sono Napoletano e Biondino. Per il resto, anche i giornalisti che si occupano di mercato hanno quasi tirato i remi in barca. Proprio perchè non c'è nulla di serio.
Per me va accettato il fatto che il mondo è cambiato e non sarà più come prima, non abbiamo e non avremo più la competitività economica per prendere i calciatori forti con la concorrenza estera, ora i giocatori della serie A vengono cercati da squadre di basso livello e viceversa.
Hanno alzato l’asticella degli stipendi e degli acquisti in un livello che in Italia non possiamo raggiungere, pochi soldi e richieste troppo alte anche per comprarsi i giocatori all’interno dello stesso campionato, senza margini di guadagno e senza presidenti che ripianano di tasca loro.
Sinceramente, ma a meno che arrivi il mezzo matto alla Musk di turno, ma chi è che butta via 200 milioni di euro all’anno sul calcio a fondo perduto?
Il calcio che mi piaceva è finito, si va verso uno sport entertainment tipo NBA con una superlega europea straricca, i diritti e gli sponsor venduti a cifre enormi, giocatori che guadagnano spropositi fuori scala per gli altri, criteri di selezione all’ingresso rigidissimi e i club che aumentano il loro valore in maniera esponenziale.
un gran baraccone all’Americana con lo sport verace e passionale che passa in secondo piano (e che prima o poi esploderà) e i campionati nazionali fondamentalmente spariti.