Il bullismo dei giornalai a Jannik Sinner

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Io sinceramente questa percezione non ce l’ho, anzi mi sembra che Sinner sia lo sportivo in Italia di gran lunga più amato e stimato da praticamente tutti, come solo pochissimi altri hanno saputo fare prima di lui (Tomba, Pantani, Valentino Rossi).
Ha avuto quella brutta macchia del doping e lo hanno protetto anche mediaticamente in tutti i modi possibili.
Pietrangeli che da vecchio rancoroso lo ha punzecchiato, nonostante l’età è stato fatto triturato senza sconti e gli hanno dato del vecchio rosicone rincoglonito finché non è morto, per non parlare di (quel demente di) Kyrgios
Non è andato a Sanremo e a parte qualche rosicata saltuaria gli hanno dato tutti ragione è finita lì.
Non andò da Mattarella, non andò alle Olimpiadi, le tasse a Montecarlo….
Se uno sta a elencare puntigliosamente ne ha avuti a bizzeffe di motivi per essere attaccato e non lo hanno mai fatto, anzi, ma giustamente il fatto che sia così vincente lo fa amare a priori.
E io ADORO Sinner eh, ho esultato a Wimbledon come per una champions, personalmente mi da solo un po fastidio che esulta troppo poco quando vince, sembra faccia il compitino, ma a parte questo mi pare sia piuttosto intoccabile
la gazzetta fece una campagna vergonosa quando rinunciò alla Davis nel 2023, altroché.
Poi che lui in realtà sia amatissimo e l'haterismo è più una percezione da social, o è confinato al mondo inverecondo del giornalismo sportivo ok.
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Speriamo salti la coppa devis a che quest’anno cosi tanti fegati esploderanno.
ma la coppa Davis, soprattutto nel formato attuale, è un torneucolo che interessa giusto ai nostalgici di Panatta e Bertolucci.
Porta molto più prestigio e lustro per l'Italia la vittoria di tornei dello Slam, per quanto tornei individuali (come di base è il tennis del resto)
 
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ma la coppa Davis, soprattutto nel formato attuale, è un torneucolo che interessa giusto ai nostalgici di Panatta e Bertolucci.
Porta molto più prestigio e lustro per l'Italia la vittoria di tornei dello Slam, per quanto tornei individuali (come di base è il tennis del resto)
Pienamente daccordo con te. Ma vallo a dire a giornalisti, critici e haters e vedi cosa rispondono.
 

Ruuddil23

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Dopo le bordate di mierda che sto vedendo a Maldini, ho deciso di aprire un topic per parlare delle bordate continue che subisce Sinner dai media italiani.

L'ultima proprio attualissima, paragonato a Ned Flanders, dio santo, NED FLANDERS. Dichiarazioni di un giornalista di eurosport

"“Sono rimasto deluso da Sinner, pensavo avesse il fuoco dentro per cercare di fare la storia vincendo tutti i Master del 2026, ma evidentemente a Sinner di fare la storia non interessa molto. Per me per diventare un mito come Ali, Jordan, Djokovic, Maradona devi essere personaggio, nel bene o nel male. Sinner per travalicare ed entrare in questa categoria dovrebbe vincere 40 Slam e non è neanche detto basti. Sinner se volessimo fare un paragone con i Simpson ricorda Ned Flanders”

Ma poi fossero critiche educate e sensate, veri e propri insulti velati e denigrazione di un campionissimo educato e per bene che ha già fatto la storia. Il tutto poi per aver rinunciato a un mierdoso master mille in canada, come se non avessero visto cosa è sucesso in Francia quando ha giocato così tanto.

Ogni pretesto si vuole buttare mierda su un grande campione e non me ne capacito. Il tutto tralasciando le polemiche sulla cittadinanza, la residenza che ogni giorno continuano a martellare.

Li fa impazzire perché non gli dà da scrivere, rifiuta le scemate tipo sanremo, rifiuta le spettacolarizzazioni, non fa il buffone alla Valentino Rossi. Li fa impazzire la sua normalità nell'essere un campione.
 
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la gazzetta fece una campagna vergonosa quando rinunciò alla Davis nel 2023, altroché.
Poi che lui in realtà sia amatissimo e l'haterismo è più una percezione da social, o è confinato al mondo inverecondo del giornalismo sportivo ok.
Nel 2023 non era ancora il Sinner numero uno mondiale del tennis e icona totale, era un promettente tennista che aveva appena vinto il suo primo 1000, ancora poco conosciuto al grande pubblico
 
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