Ibra vs Allegri, che può salutare. Paratici DS?

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Sia te che io sappiamo che il Milan in questo momento è come una preziosa carcassa, una carogna da spolpare. Quindi tutti, proprietà, dirigenti e a cascata allenatori e giocatori vengono al Milan per partecipare al banchetto come veri avvoltoi.

Se partiamo da questa consapevolezza non può esserci guerra tra le parti, fa tutto parte del gioco. Non si vuole nobilitare nessuno, tanto meno Allegri. Ma stiamo pur sicuri che, il prossimo che arriverà dopo di lui, giungerà con le stesse medesime motivazioni. Speculare sul Milan e sul suo stato agonizzante. E tutto questo grazie a questa società di schifosi. Tutto qui.
no, però la critica a tizio o caio, non deve mai passare come alibi per altri. Non ci sono capri espiatori al Milan, ma solo un innumerevole gruppo di persone che sbagliano a ripetizione e quasi nessuno che si prende mai le proprie responsabilità.

Perchè allora se proprio vogliamo seguire la logica del "è colpa di quello più in alto, mentre gli altri fanno quello che possono in base a quello che ricevono dall'alto", il grande immenso alibi che aleggia su tutti i tesserati del Milan, allora lo stesso discorso dovrebbe valere per Furlani. Non è lui il proprietario, non sono i suoi soldi quelli che spende e incassa e quindi pure lui è l'ennesima "vittima" che fa quello che può in base a quello che riceve dall'alto. Siamo sicuri che mandando via un manager come lui, non ne mettono poi un altro uguale se non peggio? E quindi seguendo la logica, diamo quindi l'alibi pure a Furlani e sviamo il problema sul suo scarso lavoro svolto.

Non è a mio avviso il modo di ragionare giusto quello di individuare un solo colpevole quando TUTTO va a rotoli. Perchè facendo così dai gli alibi a tutti gli altri e questa è la vera cosa che ti porta alla rovina, non Furlani. Quando nessuno si assume le proprie responsabilità, tutto va a rotoli.
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AndrasWave

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no, però la critica a tizio o caio, non deve mai passare come alibi per altri. Non ci sono capri espiatori al Milan, ma solo un innumerevole gruppo di persone che sbagliano a ripetizione e quasi nessuno che si prende mai le proprie responsabilità.

Perchè allora se proprio vogliamo seguire la logica del "è colpa di quello più in alto, mentre gli altri fanno quello che possono in base a quello che ricevono dall'alto", il grande immenso alibi che aleggia su tutti i tesserati del Milan, allora lo stesso discorso dovrebbe valere per Furlani. Non è lui il proprietario, non sono i suoi soldi quelli che spende e incassa e quindi pure lui è l'ennesima "vittima" che fa quello che può in base a quello che riceve dall'alto. Siamo sicuri che mandando via un manager come lui, non ne mettono poi un altro uguale se non peggio? E quindi seguendo la logica, diamo quindi l'alibi pure a Furlani e sviamo il problema sul suo scarso lavoro svolto.

Non è a mio avviso il modo di ragionare giusto quello di individuare un solo colpevole quando TUTTO va a rotoli. Perchè facendo così dai gli alibi a tutti gli altri e questa è la vera cosa che ti porta alla rovina, non Furlani. Quando nessuno si assume le proprie responsabilità, tutto va a rotoli.
Ma io sono d'accordo con te. Ho contestato prima la tua frase dove traspariva la tua speranza che in dirigenza qualcuno facesse qualcosa per stemperare il clima. Non assolvo nessuno, anzi evidenzio che in questo marciume nessuno farò nulla perché e grazie questo clima che i burattinai mantengono il loro posto.

L'avevo già scritto poco fa, Cardinale specula sull'asset totale, Furlani si fa le mazzette con procuratori e intermediari, Scaroni ha le percentuali sul progetto immobiliare legato allo stadio, Ibra fa il one man show distruggendo le giovanili e Milan Futuro.
E Allegri e Tare? Sicuramente sono due che avevano bisogno di rientrare nel giro, e ne hanno approfittato. Sono vittime? No di certo.
Ma siamo sicuri che con Maldini e Boban sta gente sarebbe arrivata? Io non ne sono sicuro.

In ogni caso, vogliamo tutti la stessa cosa. Che TUTTA questa gente se ne vada via. Per sempre.
 

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CorSera: il clima in casa Milan è estremamente teso, caratterizzato da uno scontro totale che vede la squadra in ritiro, la dirigenza contestata e un ruolino di marcia fallimentare con una sola vittoria nelle ultime sei partite. In questo scenario di frammentazione interna, Max Allegri appare esausto e determinato a lasciare il club a fine stagione, indipendentemente dal raggiungimento della qualificazione in Champions League nei restanti 180 minuti di campionato. La causa principale della rottura definitiva è il rapporto ormai inesistente con Zlatan Ibrahimovic, culminato in un durissimo alterco a inizio aprile riguardante la scelta del terzo portiere per la stagione successiva, un pretesto che ha fatto riemergere antiche ruggini risalenti al 2012, quando i due arrivarono quasi alle mani nello spogliatoio dell'Arsenal. La tensione è alimentata anche dalla scoperta dei frequenti contatti di Ibrahimovic con Antonio Cassano, noto critico del gioco di Allegri, e dalle recenti intromissioni tattiche dello svedese, che avrebbe telefonato direttamente a giocatori come Leao e Fofana scavalcando l'autorità dell'allenatore. A complicare ulteriormente il quadro si aggiungono le frizioni di mercato, con Allegri che si è visto negare rinforzi a gennaio per mancanza di fondi, salvo poi assistere all'investimento improvviso di 30 milioni per l'attaccante Mateta deciso dall'amministratore delegato Furlani senza il coinvolgimento del direttore sportivo Tare. Con l'ombra di un nuovo assetto societario che vedrebbe Ibrahimovic come uomo forte e il possibile arrivo di Fabio Paratici, Allegri sembra ormai proiettato verso un futuro lontano da Milano, con la panchina della Nazionale azzurra come possibile destinazione caldeggiata da Giovanni Malagò, nonostante le dichiarazioni pubbliche di facciata volte a proteggere la squadra in questo delicato finale di stagione.

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