Haaland re del mondo, manda il Brasile a casa.

Toby rosso nero

Go woke, go broke
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Comunque ho scelto definitivamente la mia squadra da tifare.

Durerà poco perchè non credo andrà avanti, ma almeno ho una simpatia.
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Un Haaland straordinario, pazzesco, segna una doppietta mitologica al Brasile rispedendolo a casa già agli ottavi della Coppa del Mondo 2026. La Norvergia ora affronterà l'Inghilterra o il Messico ai quarti di finale.

Con questa doppietta, Haaland raggiunge Mbappè e Messi a quota 7 gol.

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È un orso. Una belva d'area di rigore.
Ha un killer instinct fenomenale.

Bomber vecchio stampo.
 
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Noi siamo scandalosi proprio perché abbiamo abbandonato completamente la nostra filosofia di gioco per andare dietro alle mode del momento.
In Italia non esiste più un difensore che sappia davvero marcare l'uomo. Se pensi che Bastoni viene considerato il miglior difensore italiano, capisci che a livello difensivo siamo lontani anni luce da quello che eravamo. Non insegnano più a marcare perché il difensore deve fare altro. Ecco il risultato di anni in cui abbiamo cercato di seguire Guardiola e altri guru.
L'Ultimo vero fenomeno di movimento ad aver indossato la maglia azzurra è stato tale Pirlo Andrea. Classe 1979.

Questo vuol dire che dalla generazione degli anni 80 e 90 abbiamo tirato fuori poco o nulla, sicuramente non un campione che si possa definire tale.
E question erano gli anni della supremazia Italiana, dove Guardiola non lo conosceva nessuno e del tiki-taka se ne parlerà nel 2008.

Io non penso che siamo andati dietro a Pep o altri guru, semplicemente non siamo riusciti a cambiare ed a evolverci. E nel metre la disastrata Bundes diventa un campionato all'avanguardia, la Premier punta a diventare l'NBA del calcio e la Liga e Ligue 1 sfornano talenti in quantità industriale.

Noi abbiamo stadi disastrati, un calcio che fa rabbrividire lo spettatore imparziale e polemiche interne letteralmente inutili e dannose.

Nel mentre noi ci crogioliamo nel brodo di Allegri, e ne siamo pure fieri. E secondo me ci siamo giocati anche la generazione del 2000, e probabilmente anche del 2010-20 visto i personaggi al vertice del nostro calcio.
 

Giek

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Non so, anch'io a lungo ho pensato che il calcio italiano fosse in questa situazione per aver in quale modo tradito la sua natura, ma non ne sono più così convinto.
Se guardiamo all'èlite di questo gioco, rappresentata appunto dalle squadre inglesi, dal PSG, dal Bayern e dalle due spagnole, vediamo proposte di gioco votate all'attacco, dove si sappia pressare e giocare di squadra.
Io non so quanto il modello italiano, catenaccio e contropiede, possa sopravvivere in mezzo a tutto questo, anche volendo ritornare alle nostre origini.
È il gioco che sta cambiando ed è proprio a causa di questa evoluzione che le grandi individualità, o comunque gli specialisti, stanno scomparendo; non darei la colpa alla Premier League.
A questo aggiungici anche altri problemi che ci affliggono, come la mancanza di un vero movimento calcistico italiano, poiché lo sviluppo del calcio in Italia è sempre stato legato a grandi personalità come gli Agnelli, i Moratti, oppure Rizzoli e Berlusconi nel nostro caso.
La questione è più complessa.
Ho parlato di difensori solo per fare un esempio. Sappiamo bene tutti che i problemi del calcio italiano sono tantissimi. Per me irrecuperabili.
Però vorrei sottolineare che la tanta osannata PL in CL le prende regolarmente dal Real e PSG. Stranamente le squadre che più di tutte puntano sulla tecnica. Questo per far capire che si può vincere senza per forza adeguarsi ai trend del momento
 

Giek

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L'Ultimo vero fenomeno di movimento ad aver indossato la maglia azzurra è stato tale Pirlo Andrea. Classe 1979.

Questo vuol dire che dalla generazione degli anni 80 e 90 abbiamo tirato fuori poco o nulla, sicuramente non un campione che si possa definire tale.
E question erano gli anni della supremazia Italiana, dove Guardiola non lo conosceva nessuno e del tiki-taka se ne parlerà nel 2008.

Io non penso che siamo andati dietro a Pep o altri guru, semplicemente non siamo riusciti a cambiare ed a evolverci. E nel metre la disastrata Bundes diventa un campionato all'avanguardia, la Premier punta a diventare l'NBA del calcio e la Liga e Ligue 1 sfornano talenti in quantità industriale.

Noi abbiamo stadi disastrati, un calcio che fa rabbrividire lo spettatore imparziale e polemiche interne letteralmente inutili e dannose.

Nel mentre noi ci crogioliamo nel brodo di Allegri, e ne siamo pure fieri. E secondo me ci siamo giocati anche la generazione del 2000, e probabilmente anche del 2010-20 visto i personaggi al vertice del nostro calcio.
Per me il calcio italiano è morto e sepolto.
 
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