Gullit:"Che noia il calcio. Non lo guardo più".

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Ruud Gullit contro il calcio:"Il calcio di oggi è una noia mortale e non mi diverte più. Arsenal Chelsea? Che partita schifosa. Vedo calciatori che cercano di creare calci d'angolo, o rimesse laterali, vedo raccattapalle che consegnano asciugamani ai calciatori. Il calcio è diventato orribile. Ho deciso di smettere di guardare calcio, non mi piace più come è diventato il nostro sport. Spero di rivedere giocatori che puntano i difensori e tentino di saltarli, come Lamine Yamal. Mi manca il divertimento, che questo calcio non riesce a regalare. Non ci sono giocatori con le palle, tutti fanno un compitino: non sanno più palleggiare, ma pensano solo a passare, passare, passare il pallone in continuazione".

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Caro Ruud, non ti preoccupare, perché noi stiamo facendo il "rebranding globale del marchio", quindi quando tornerai a trovarci magari giocheremo a basket.
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Giek

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No, non è questo. Tipologia di gioco assolutamente insufficiente
Vero ma anche l'overdose di partite può essere una causa.
Manca l'attesa per la partita, che prima veniva considerata quasi una liturgia.
Adesso a ogni momento del giorno puoi trovare una partita da vedere.
Sul discorso della qualità e tecnica infime nessuna obiezione
 
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Vero ma anche l'overdose di partite può essere una causa.
Manca l'attesa per la partita, che prima veniva considerata quasi una liturgia.
Adesso a ogni momento del giorno puoi trovare una partita da vedere.
Sul discorso della qualità e tecnica infime nessuna obiezione
Questo può essere però non c'entra nulla con il modo di giocare.
 
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Ha ragione partite noiosissime ed episodiche spesso risolte da corner e piazzati.
E al 90% delle volte ci rendono isterici e non contenti e divertiti.
 
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Domenica pomeriggio ho portato le figlie a vedere i playoff di volley femminile a Scandicci, penso proprio che ci tornerò, mi sono divertito cento volte più che allo stadio a vedere il “calcio”
 

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E Gullit cita anche e soprattutto la Premier, che è ancora un campionato quantomeno decente.

Se guardasse la Serie A, si sparerebbe.
 
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C'è del vero in quello che dice. Il calcio moderno purtroppo è diventato collettivistico, cioè c'è un'esasperazione del gioco di squadra e degli aspetti tattici, il che ha portato a comprimere ed anzi a reprimere i margini d'autonomia dei giocatori.
Adesso i calciatori sono decisamente più inquadrati di una volta nei loro compiti in campo, hanno meno libertà in altre parole.
La qualità media del gioco è sicuramente aumentata, perché adesso anche una piccola può metterti in difficoltà molto più di quanto non potessero prima, però i picchi tecnici a livello individuale si sono drasticamente abbassati.
 
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Ruud Gullit contro il calcio:"Il calcio di oggi è una noia mortale e non mi diverte più. Arsenal Chelsea? Che partita schifosa. Vedo calciatori che cercano di creare calci d'angolo, o rimesse laterali, vedo raccattapalle che consegnano asciugamani ai calciatori. Il calcio è diventato orribile. Ho deciso di smettere di guardare calcio, non mi piace più come è diventato il nostro sport. Spero di rivedere giocatori che puntano i difensori e tentino di saltarli, come Lamine Yamal. Mi manca il divertimento, che questo calcio non riesce a regalare. Non ci sono giocatori con le palle, tutti fanno un compitino: non sanno più palleggiare, ma pensano solo a passare, passare, passare il pallone in continuazione".

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Tatticismo e atletismo hanno avuto la meglio.

Ormai il calciatore deve essere 'pensante'.
Tecnicamente magari è mediocre perchè muove palla a 10 metri ma è tatticamente preparato.

Se guardate una partita di anche 20 anni fa vi accorgerete, con la conoscenza di oggi, come i calciatori commettevano errori tecnici,concettuali , di scelte che oggi, per come sono indottrinati, non commettono più.

Non c'è piu spazio per l'inventiva e la soluzione personale perchè alla prima palla persa anche nella metà campo avversaria gli avversari ti vanno in porta.
 
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C'è del vero in quello che dice. Il calcio moderno purtroppo è diventato collettivistico, cioè c'è un'esasperazione del gioco di squadra e degli aspetti tattici, il che ha portato a comprimere ed anzi a reprimere i margini d'autonomia dei giocatori.
Adesso i calciatori sono decisamente più inquadrati di una volta nei loro compiti in campo, hanno meno libertà in altre parole.
La qualità media del gioco è sicuramente aumentata, perché adesso anche una piccola può metterti in difficoltà molto più di quanto non potessero prima, però i picchi tecnici a livello individuale si sono drasticamente abbassati.
Perfetto, abbiamo espresso in contemporanea lo stesso concetto.
 
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Perfetto, abbiamo espresso in contemporanea lo stesso concetto.
Sì, io credo sia un'analisi pacifica, senza scadere nel "prima era meglio" e in discussioni simili.
Quello di oggi è un calcio diverso, che va a velocità supersoniche con una preparazione tattica diffusa ad ogni livello ormai.
Proprio oggi mi è ricapitato di vedere in un video il pressing che portava l'Olanda degli anni '70, un pressing ridicolo a vedersi oggi perché estremamente disorganizzato, però quei video rappresentano un documento storico incredibile, perché proprio lì si avviò quel processo di collettivizzazione del gioco che vediamo oggi, che all'epoca magari facevano poche squadre avanguardiste, mentre quella roba lì ormai te la fa anche un Sassuolo.
Il gioco nel suo insieme continua a migliorare, per carità, però i grandi interpreti individuali stanno scomparendo, stanno scomparendo i grandi numeri 10, ma anche i bomber d'area, i recuperatori di palloni, i grandi liberi, i difensori marcatori alla Puyol, Nesta e Cannavaro, stanno scomparendo un sacco di fattispecie di giocatori e non so quanto questo sia un bene per lo sport che poi progredisce sotto altri aspetti.
 
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