1) l'impiego dei militari in una democrazia credo lo conoscano tutti.
2) qualcuno sogna una società militarizzata, con un maggior ruolo dei militari. Quella diventerebbe una demokratura.
3) è vero anche che dopo il G8 le regole di ingaggio delle forze di pubblica sicurezza italiane sono state degradate al minimo.
Si è sempre fatto il distinguo fra l'essere uno Stato autorevole, anziché autoritario.
Qui forse abbiamo uno Stato babbeo, bonaccione, buonista, forte con i deboli e debole con i forti.
4) Sicuramente, troppo condizionato dal garantismo ad hoc o dalla tendenza generale secondo cui le leggi agli avversari si applicano, con gli amici si interpretano.
5) in momenti di attacchi terroristici il militare che chiede un biglietto lo fa ovviamente ai fini di sicurezza per preservare un'area dall'ingresso di non aventi titolo. Ovviamente non sta facendo le funzioni del bigliettaio di Trenitalia.
6) bigliettaio di Trenitalia che invece ogni giorno ne deve sopportare di tutti i colori da parte delle risorse che vogliono tutto gratis. Ed ogni tanto ci lascia pure la pelle.
7) starei molto attento sia a non creare squadroni della morte di cui si possa perdere il controllo, sia a non umiliare ulteriormente chi porta la divisa.
8) rispetto al militare controllore di biglietti, mi sembra molto più ridicolo un ex capo della Polizia che rinuncerebbe a qualsiasi ingaggio di sospetti in fuga e si limiterebbe a prendere la targa del veicolo...
Ogni parte politica fa il suo gioco, e le sue strumentalizzazioni, ma quello che è successo a Bologna e Modena è vergognoso ed allucinante.
A mio parere, una parte politica per come (non) affronta queste tematiche di Pubblica Sicurezza, si auto esclude dalla vittoria elettorale.
E questo mi rincuora.