Anch'io voglio leggere un parere di
@Trumpusconi , davvero una persona preparatissima. Speriamo torni presto.
Ciao Ragazzi!
Rispondo ad uno per rispondere a tutti coloro che mi hanno "invocato" (vi ringrazio! Mi fa piacere che il mio parere possa interessarvi)
Come potete immaginare, quando succedono tali fibrillazioni, il mio tempo libero scende a zero o quasi.
Detto ciò, innanzitutto vi rassicuro confermandomi che sono ancora vivo e non sono Khamenei, ho qualche anno meno

Passando al nocciolo della questione...
Questa situazione è un disastro. Ma un disastro di quelli brutti brutti.
Una cosa peggiore di questa per gli equilibri globali geoeconomici è solo un'invasione cinese di Taiwan (dalla quale fortunatamente sembriamo lontani, anche per motivi commisurati a questa guerra).
Per farla brevissima: il governo americano è in tasca ad Israele, che lo sta usando per i propri comodi.
L'operazione che vedete oggi doveva partire già a giugno 2025, ma gli apparati ebbero la forza per opporsi.
Da quel momento in poi (non per caso!), il caso Epstein (agente israeliano tramite Maxwell padre) è degenerato, ed è pressocchè sicuro che Netanyahu abbia parecchio materiale che ancora non abbiamo visto per ricattare Trump, che infatti si è fatto decisamente piu servizievole da qualche mese a questa parte.
Detto ciò, in questo caso gli interessi Israeliani e USA tendono a convergere: un medio oriente senza Iran è un medio oriente di fatto "risolto" nel quadro degli accordi di abramo, dove la tutela Israeliana ad un modello simil petromonarchia permetterà di fatto la pacificazione di una zona che da piu di 40 anni ha avuto gli Ayatollah come principali perturbatori.
Per gli USA, significa lavare un'onta storica che costò la poltrona a Carter, e gestire finalmente anche il Petrolio che arriva dall'Iran, di fatto mettendosi in tasca l'intera produzione mediorientale.
La chiave di volta infatti è proprio l'oro nero, ma in modo drasticamente opposto a quanto lo era 20-30 anni fa, quando gli interventi americani erano dettati dalla NECESSITA del petrolio (vedi Iraq)
Dalla rivoluzione Shale Oil, gli USA hanno di fatto risolto il problema dell'indipendenza petrolifera, addirittura riuscendo pure a profittare dagli shock (ci sono vari giacimenti che diventano vantaggiosi quando il petrolio supera certe cifre, che per ora non vengono toccati, e che "scattano" in base agli aumenti di prezzo).
Il problema quindi si è spostato dall'approvvigionamento domestico alla gestione del circolo petrolifero mondiale.
Se vedete la cosa sotto questa luce, tutto acquisisce improvvisamente senso, dall'impegno usa per la difesa dell'Ucraina alla periferia dell'impero, all'intervento in Venezuela, passando per l'Iran oggi .
I tre più grandi fornitori dell'economia cinese (in pesante difficoltà, anche a livello politico, basti vedere le recenti purghe militari che hanno colpito anche Youxia, il secondo uomo piu potente della cina) erano Iran, Russia e Venezuela.
Ora vi racconto il capolavoro strategico che USA stanno preparando.
Fase 1: sanzionare il petrolio russo e renderlo "intoccabile", era il principale obiettivo dell'operazione Ucraina, riuscito alla perfezione (e sarebbe riuscito anche con invasione con successo dell'ucraina... che i russi siano rimasti bloccati è per washington un gradito bonus, ma non era l'obiettivo principale). I cinesi continuano a comprarlo, ma di fatto fuori dal mercato, e non abbastanza per i loro bisogni (a causa di mancanza di infrastrutture adeguate per aumentarne il flusso in estremo oriente)
Fase 2: togliere all'asse sinorussa il controllo del petrolio venezuelano. Su questo dovete sapere che è un petrolio tendenzialmente di scarsa qualità, ma presente in riserve elevatissime (addirittura superiore a quelle saudite!) e ostaggio finora di una infrastruttura a pezzi che ha abbattuto la produzione. Perchè l'obiettivo di russia e cina era che di petrolio se ne producesse poco, e che andasse integralmente a quattro attori: Cuba, Iran, Russia, Cina.
Pensate che sia stato un caso che Trump abbia detto che la missione principale è "drill baby drill" e aumentare enormemente produzione, al contempo tagliando fuori russia e cina? Ma non avevamo detto che gli USA non avevano bisogno di altro petrolio? Sembra quasi serva a controbilanciare qualcos'altro...
Fase 3: lo scacco matto geopolitico. Decapitare Iran e renderlo uno stato fallito, con l'obiettivo (sostenuto a piu riprese) di cambiare il regime con uno simil saudita favorevole all'occidente. Con questa mossa, in un attimo ottieni tre risultati strategici importantissimi.
Innanzitutto, "risolvi" il medioriente e lo consegni al gendarme israeliano, liberando moltissime risorse e aggiudicandoti di fatto il dominio decisionale su tutto il petrolio mediorientale. Inoltre, tagli fuori Cina e Russia dal loro ultimo fornitore principale "esclusivo" (e quindi finora non manipolabile). E inoltre, causando un importantissimo shock petrolifero, aumenti esponenzialmente i tuoi guadagni di shale oil locale, tenendoti il petrolio venezuelano come polizza sulla vita da elargire agli alleati europei in difficoltà con l'aumento dei prezzi... chiaramente, a prezzo di totale obbedienza e fine di fatto del progetto di integrazione europea.
Gli USA stanno strangolando il mondo.
Che Iran si arrenda e diventi un protettorato israelo-USA è l'obiettivo, ma non è strettamente necessario: se Iran si mette di traverso, lo raderanno al suolo perchè cio che importa è che smetta di produrre petrolio da inviare alla Cina. Tutto qua.
Ora, io non so dirvi come finirà in Iran. Secondo me, la guerra si protrarrà per mesi, forse anni.
Ma le spese umane e materiali americane in questo conflitto sono a ritorno elevatissimo, perchè è lo scacco matto definitivo alla Cina.
Trump verrà massacrato alle Midterm, ma tramite la sua ricattabilità e inutilità, il deep state ha avuto pieno accesso alle leve decisionali e ha potuto architettare il piano perfetto.
Preparatevi a vedere il petrolio veleggiare verso i 130 almeno nelle prossime settimane.
Preparatevi ad una recessione pesantissima in europa (e anche in USA, ma senza il problema delle forniture energetiche).
Preparatevi al disastro, e all'arrivo del salvagente americano condizionato che ci regalerà il petrolio venezuelano comprandosi quel che resta della sovranità europea.
Agli USA non serve vincere questa guerra per mangiarsi il mondo, gli basta che l'Iran continui a perderla come in questi giorni.
Non perdetevi dietro a discorsi su Khamenei si o no, su IRGC, su boots on the ground... non sono il punto, sono il dito che indica la luna.
La partita è altrove.
La Cina è terrorizzata in questo momento, perchè il rischio concreto è il totale strangolamento.
Capirete che la strategia americana ha funzionato quando trump (o chi per lui) tornerà a minacciare guerre commerciali, embarghi e tagliare forniture petrolifere alla Cina.
In quel momento (occhio allo stretto di Malacca! passa tutto da li), per la Cina sarà game over.
L'unico rischio sarà capire come i cinesi gestiranno quel momento: forse invaderanno taiwan (e sarà un suicidio inutile, visto che tutto il know how è ormai gia in USA...) per distrarre l'opinione pubblica, ma in qualche mese di embargo crollerà ogni cosa.
Non sono la Russia che è indipendente per le materie prime...
Ci aspettano mesi e anni durissimi, peggio del 2008 secondo me.
Allacciate le cinture, in bocca al lupo a tutti: ci servirà.