Grillonomics

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Prinz

Bannato
Un mio amico ha appena pubblicato questa frase sul suo profilo :

"Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un'alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico...noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E' un movimento che non può essere fermato... non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta..noi non siamo un partito, rappresentiamo l'intero popolo, un popolo nuovo..."

Che ne dite ?

Paragoni che lasciano il tempo che trovano.
 

Solo

Senior Member
I mercati finanziari non c'entrano niente?La crisi dei mutui, il fallimento della Lehman, le bolle finanziarie e immobiliari nei paesi del Sudeuropa, l'aumento vorticoso dell'indebitamento privato dei Paesi del Sud nei confronti dei Paesi Centrali non c'entrano nulla?
La crisi dell'eurozona è iniziata con la nascita dell'euro in quanto l'eurozona NON è un'area valutaria ottimale. Lehman e i mutui subprime, che ovviamente NON giustifico, hanno fatto "solo"* da detonatore della crisi. Il credito facile nel sud europa nasce con l'euro e prosegue con la pessima vigilanza dei vari organi. Anche se i mercati fossero tutti belli, bravi e perfetti la crisi in europa prima o poi sarebbe comunque scoppiata perché l'architettura dell'euro poggia su basi inesistenti.

*In realtà il crollo di Lehman è stato una bella botta, ma sarebbe bastato anche uno shock minore per dar fuoco alle polveri.

Ma comunque stiamo andando OT.
 
L

Livestrong

Guest
Ste robe virali su facebook sono sempre delle bufale, ormai non ci casco piu
 

Prinz

Bannato
La crisi dell'eurozona è iniziata con la nascita dell'euro in quanto l'eurozona NON è un'area valutaria ottimale. Lehman e i mutui subprime, che ovviamente NON giustifico, hanno fatto "solo"* da detonatore della crisi. Il credito facile nel sud europa nasce con l'euro e prosegue con la pessima vigilanza dei vari organi. Anche se i mercati fossero tutti belli, bravi e perfetti la crisi in europa prima o poi sarebbe comunque scoppiata perché l'architettura dell'euro poggia su basi inesistenti.

*In realtà il crollo di Lehman è stato una bella botta, ma sarebbe bastato anche uno shock minore per dar fuoco alle polveri.

Ma comunque stiamo andando OT.

Perfetto. Non potrei essere più d'accordo. E allora di che stiamo parlando? L'euro non è figlio di quella cultura neoliberista sottesa all'intera costruzione dell'Europa? il punto è che sostenere - giustamente - che la crisi nasce da squilibri nella bilancia dei pagamenti favoriti dall'invarianza del cambio, i quali hanno portato l'economia dell'eurozona al collasso al primo shock esogeno significativo, significa ammettere che la crisi nasce da un problema di indebitamento PRIVATO (favorito dal meccanismo da te descritto), che solo a valle si ripercuote sul bilancio pubblico. Ma come il problema non era il debito pubblico? No, a quanto pare. E perché porre un freno all'indebitamento pubblico bruttoecattivo e non all'indebitamento privato, ancorché fosse stato previsto nello stesso Trattato di Maastricht? Semplice, per motivi IDEOLOGICI. Il mercato è bello, lo stato è brutto, più mercato e meno stato. Guai a toccare il mercato. Gli stessi motivi che portano a ritenere saggio privatizzare i servizi pubblici locali, alimentare il terrorismo dell'inflazione e del debito pubblico per favorire la disoccupazione, deregolamentare il mercato del lavoro, annichilire qualsiasi forma di intervento dello Stato nell'economia. Le ricette neoliberiste ci stanno consegnando alla deflazione ed allo sfascio totale. E in tutto questo noi continuiamo sciaguratamente a cedere porzioni di sovranità, con ciò segnando la nostra FINE.
 

Solo

Senior Member
Perfetto. Non potrei essere più d'accordo. E allora di che stiamo parlando? L'euro non è figlio di quella cultura neoliberista sottesa all'intera costruzione dell'Europa? il punto è che sostenere - giustamente - che la crisi nasce da squilibri nella bilancia dei pagamenti favoriti dall'invarianza del cambio, i quali hanno portato l'economia dell'eurozona al collasso al primo shock esogeno significativo, significa ammettere che la crisi nasce da un problema di indebitamento PRIVATO (favorito dal meccanismo da te descritto), che solo a valle si ripercuote sul bilancio pubblico. Ma come il problema non era il debito pubblico? No, a quanto pare. E perché porre un freno all'indebitamento pubblico bruttoecattivo e non all'indebitamento privato, ancorché fosse stato previsto nello stesso Trattato di Maastricht? Semplice, per motivi IDEOLOGICI. Il mercato è bello, lo stato è brutto, più mercato e meno stato. Guai a toccare il mercato. Gli stessi motivi che portano a ritenere saggio privatizzare i servizi pubblici locali, alimentare il terrorismo dell'inflazione e del debito pubblico per favorire la disoccupazione, deregolamentare il mercato del lavoro, annichilire qualsiasi forma di intervento dello Stato nell'economia. Le ricette neoliberiste ci stanno consegnando alla deflazione ed allo sfascio totale. E in tutto questo noi continuiamo sciaguratamente a cedere porzioni di sovranità, con ciò segnando la nostra FINE.
Mah, secondo me stai facendo di tutta l'erba un fascio. Sbagliato dire a prescindere che il mercato e il privato sono belli e lo stato e il pubblico siano brutti, ma è sbagliato anche viceversa.
 
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