Gino Cecchettin in libreria con "Cara Giulia".

Toby rosso nero

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Dovrebbero dare l'interdizione automatica ad ogni acquirente del libro (spero ben pochi)...

Puoi comunque avere uno sconto presentando la tessera in libreria.

Tessera-PD.jpg
 

Davidoff

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Pure questo qua tira fuori la solita statistica farlocca, "in nessuno stato le donne guadagnano più degli uomini", ficcando nel calderone stipendi di top manager e di bidelle e poi facendo una media, senza considerare che gli uomini sono molto più disposti delle donne ai sacrifici personali necessari per fare carriera, quindi è normale che occupino più posti dirigenziali e guadagnino in media di più. In vita mia non ho mai visto o sentito di aziende che paghino una donna meno di un uomo a parità di ruolo, orari e disponibilità, ma le nazifemministe continuano a ripeterlo a pappagallo per spingere le quote rosa ovunque, a breve imponendole pure nei cda americani.
 

Swaitak

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Cecchettin da Fazio presentando il libro: "Ho avuto una lunga conversazione con mia figlia Elena (Fazio: "Elena persona straordinaria"). Non capivo quella parola ' patriarcato', lei me l'ha spiegata e allora ho capito. Il patriarcato ci ingloba, il possesso non solo delle cose ma anche delle vite."

Fazio: "Il libro contiene non solo ricordi su Giulia ma anche statistiche sui casi mondiali di patriarcato. Anche dati interessanti sugli stati che non hanno salari adeguati per parità di genere.
Tu ed Elena siete davvero delle persone speciali."
succube di quella allora
 

Stanis La Rochelle

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Pure questo qua tira fuori la solita statistica farlocca, "in nessuno stato le donne guadagnano più degli uomini", ficcando nel calderone stipendi di top manager e di bidelle e poi facendo una media, senza considerare che gli uomini sono molto più disposti delle donne ai sacrifici personali necessari per fare carriera, quindi è normale che occupino più posti dirigenziali e guadagnino in media di più. In vita mia non ho mai visto o sentito di aziende che paghino una donna meno di un uomo a parità di ruolo, orari e disponibilità, ma le nazifemministe continuano a ripeterlo a pappagallo per spingere le quote rosa ovunque, a breve imponendole pure nei cda americani.

Il gender pay gap è una delle più grandi balle che viene raccontata. Fanno il confronto senza distinzione per mansione e ore lavorate.

E' una truffa totale. Il fatto è che ste falsità vengono scritte su libri, giornali e altro è gravissimo.
 

7AlePato7

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Cecchettin da Fazio presentando il libro: "Ho avuto una lunga conversazione con mia figlia Elena (Fazio: "Elena persona straordinaria"). Non capivo quella parola ' patriarcato', lei me l'ha spiegata e allora ho capito. Il patriarcato ci ingloba, il possesso non solo delle cose ma anche delle vite."

Fazio: "Il libro contiene non solo ricordi su Giulia ma anche statistiche sui casi mondiali di patriarcato. Anche dati interessanti sugli stati che non hanno salari adeguati per parità di genere.
Tu ed Elena siete davvero delle persone speciali."
Questo qui ha scritto un libro sul patriarcato dopo che ha dovuto chiedere il significato della parola patriarcato alla figlia. Un genio.
 

Maurizio91

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Pure questo qua tira fuori la solita statistica farlocca, "in nessuno stato le donne guadagnano più degli uomini", ficcando nel calderone stipendi di top manager e di bidelle e poi facendo una media, senza considerare che gli uomini sono molto più disposti delle donne ai sacrifici personali necessari per fare carriera, quindi è normale che occupino più posti dirigenziali e guadagnino in media di più. In vita mia non ho mai visto o sentito di aziende che paghino una donna meno di un uomo a parità di ruolo, orari e disponibilità, ma le nazifemministe continuano a ripeterlo a pappagallo per spingere le quote rosa ovunque, a breve imponendole pure nei cda americani.
Questa cosa non l'ho mica capita. In una fabbrica, due operai, un maschio e una femmina, di pari livello e identiche mansioni, avrebbero un inquadramento contrattuale diverso e quindi una diversa retribuzione?
Mi sembra impossibile. La cosa sarebbe talmente grave che scoppierebbe un caso nazionale, con il presidente del consiglio che dovrebbe intervenire in prima persona.

Credo sia molto più probabile la tua ipotesi, anche se a onor del vero bisogna considerare la gravidanza (o le gravidanze) che rendono la "gara" nel mondo lavorativo abbastanza impari.
Un confronto andrebbe fatto tra tutti gli uomini e le donne senza figli. Se anche in quel caso gli stipendi sono più alti tra gli uomini, allora è appunto una questione culturale, con l'uomo che spinge maggiormente nella scalata sociale. E, attenzione, non ci sarebbe alcun male in questo. Anzi, ognuno a livello individuale sceglie a cosa dare priorità. Peraltro questo vale al di là del genere
 
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