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CorSport: l'ultimo appuntamento della stagione per il Milan si preannuncia denso di significati importanti sia in ottica societaria che per il raggiungimento della qualificazione in Champions League, ma rappresenta anche un'occasione cruciale per alcuni singoli giocatori desiderosi di evitare primati statistici negativi. Il caso più emblematico è quello dell'attaccante messicano Santiago Gimenez, reduce da un'annata estremamente sfortunata nella quale ha collezionato circa 900 minuti spalmati su 15 presenze in Serie A senza riuscire mai a segnare o a fornire un assist, registrando zero gol a fronte di un dato di 3.08 negli Expected Goals e 25 tiri totali. L'ultimo gol in campionato del venticinquenne ex Feyenoord risale addirittura al 26 aprile 2025 in un successo esterno contro il Venezia, e la partita odierna a San Siro rappresenta l'ultima chance per sbloccarsi ed evitare di essere ricordato come l'unico attaccante rossonero degli ultimi sedici anni a non andare a segno per un anno intero pur con un simile minutaggio; nel recente passato del club, infatti, anche le punte con i rendimenti più bassi come Alessandro Matri, André Silva, Divock Origi, Mario Balotelli e Nikola Kalinic erano riuscite a trovare la via della rete almeno una o due volte a parità di tempo giocato. Sul rendimento deficitario del messicano ha pesato un grave infortunio alla caviglia che, dopo i tentativi di stringere i denti a inizio stagione, lo ha costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico di pulizia a fine ottobre, causandogli uno stop di circa quattro mesi fino a metà marzo e minandone la continuità di rendimento. Il futuro di Gimenez al Milan appare ora fortemente in bilico in vista della prossima sessione estiva, soprattutto considerando l'investimento di 30 milioni di euro effettuato dalla dirigenza nel gennaio 2025 per acquistarlo, un esborso importante che non ha ripagato le speranze di rigenerare l'attacco rossonero. Il giocatore era già stato messo sul mercato la scorsa estate, quando il direttore sportivo Igli Tare aveva imbastito uno scambio con Artem Dovbyk della Roma poi sfumato, e l'imminente Mondiale casalingo potrebbe adesso diventare la vetrina ideale per attirare nuovi acquirenti e facilitare una sua cessione.