Galliani: "Quando ho venduto Kakà ho pensato di fuggire."

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Il problema non sono state tante certe cessioni, che magari erano anche inevitabili. Il problema è stata la totale incapacità di programmazione. Ha sostituito Sheva con Oliveira, non ha neanche provato a rinnovare una rosa palesemente giunta a fine ciclo, dopo la cessione di Kakà si è fatto dare Huntelaar quando il real svendeva Snejder e Robben. Non parlo poi di quanto successo dal 2012 in avanti, perchè è sparare sulla croce rossa, e mi spiace, ma dietro certe operazioni non posso non vedere della malafede...

Esattamente.
Tra l'altro, le due cessioni più dolorose di quegli anni, quelle di Sheva e Kaka', col sennò di poi furono due mezzi colpacci, dato che prendemmo parecchi soldi e loro non dimostrarono più quanto espresso da noi. Le cose per cui si dovrebbe vergognare lui e soprattutto Berlusconi sono ben altre...
 

Lineker10

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Ennesima intervista in pochi giorni di Adriano Galliani sul Milan.
Questa volta l'ex-dirigente rossonero si fa intervistare dai microfoni di As:

"Non volevo vendere Kakà. Io ero disperato. Perez mi disse: 'Non sei costretto, fai quello che vuoi'.
Ho pensato di fuggire, di scappare via. Volevo rifugiarmi in Brasile. Lì avrei preso tempo, e poi chissà.
Ma alla fine ho dovuto cedere.
Il mio secondo rimpianto è stato Redondo. Ero innamorato di lui, pensavo di avere fatto il colpo migliore della mia vita. Era un giocatore e un uomo straordinario, voleva tagliare il suo stipendio durante l’infortunio.
Berlusconi dice sempre una cosa: il calcio è come la religione, ci sono misteri gioiosi e dolorosi. In fondo, ecco perché ci piace così tanto."

Solite lacrime di coccodrillo. Peccato "dimentichi" di dire che lo avesse venduto al City giusto pochi mesi prima...
 

hiei87

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Esattamente.
Tra l'altro, le due cessioni più dolorose di quegli anni, quelle di Sheva e Kaka', col sennò di poi furono due mezzi colpacci, dato che prendemmo parecchi soldi e loro non dimostrarono più quanto espresso da noi. Le cose per cui si dovrebbe vergognare lui e soprattutto Berlusconi sono ben altre...

Infatti. Quelle due cessioni restano un rammarico più che altro per principio, perchè il grande Milan non vendeva i suoi campioni, ma, col senno di poi, ci stavano. Diverso è il discorso Ibra-Thiago...
 

KILPIN_91

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Ennesima intervista in pochi giorni di Adriano Galliani sul Milan.
Questa volta l'ex-dirigente rossonero si fa intervistare dai microfoni di As:

"Non volevo vendere Kakà. Io ero disperato. Perez mi disse: 'Non sei costretto, fai quello che vuoi'.
Ho pensato di fuggire, di scappare via. Volevo rifugiarmi in Brasile. Lì avrei preso tempo, e poi chissà.
Ma alla fine ho dovuto cedere.
Il mio secondo rimpianto è stato Redondo. Ero innamorato di lui, pensavo di avere fatto il colpo migliore della mia vita. Era un giocatore e un uomo straordinario, voleva tagliare il suo stipendio durante l’infortunio.
Berlusconi dice sempre una cosa: il calcio è come la religione, ci sono misteri gioiosi e dolorosi. In fondo, ecco perché ci piace così tanto."

Ma perché il "dott." Galliani sta parlando così tanto?? Io non capisco. Parla piu adesso del Milan di quando era un tesserato.
 
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