Furlani:"Non sorridevo, era solo stress".

DavMilan

Well-known member
Registrato
5 Novembre 2021
Messaggi
3,948
Reaction score
4,398
La GDS analizza la figura di Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, evidenziando il complesso equilibrio tra la sua fede calcistica rossonera e la necessità di gestire il club secondo i rigidi parametri di sostenibilità economica imposti dalla proprietà RedBird. Sebbene il Milan sia oggi un modello di efficienza finanziaria capace di autofinanziarsi attraverso ricavi commerciali, premi sportivi e cessioni, questa gestione virtuosa si scontra con il malumore della tifoseria quando i risultati sul campo non sono brillanti, nonostante il precedente storico dello scudetto 2022 avesse dimostrato come sia possibile coniugare successi e bilanci in ordine. Furlani, già manager di Elliott durante la fase di risanamento post-gestione cinese, si trova oggi a operare in un contesto di piena autonomia finanziaria dove, nell'ultima estate, ha investito oltre 180 milioni di euro per cercare di correggere gli errori del passato e chiudere il ciclo di Pioli. Queste scelte hanno portato all'ingaggio di un direttore sportivo esperto e di un allenatore come Allegri, oltre all'acquisto di profili onerosi come Nkunku e Jashari che tuttavia, similmente a quanto accaduto precedentemente con De Ketelaere, non hanno ancora reso secondo le aspettative. La distanza dall'Inter in campionato e le difficoltà in Champions League hanno alimentato una contestazione feroce da parte della Curva Sud, culminata nella richiesta di dimissioni dell'AD; lo stesso Furlani ha però chiarito che un suo sorriso catturato dalle telecamere durante la partita a San Siro, interpretato erroneamente come uno scherno verso i tifosi, era in realtà una manifestazione di estremo stress dovuta all'alta tensione del momento e all'attaccamento viscerale che prova per i colori rossoneri sin dall'infanzia.

furlani-milan-1200x675.jpg
che pena sta GDS ridotta a organo stampo di un inetto come Furlani
 

Ringhio8

Senior Member
Registrato
14 Febbraio 2020
Messaggi
11,539
Reaction score
7,503
La GDS analizza la figura di Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, evidenziando il complesso equilibrio tra la sua fede calcistica rossonera e la necessità di gestire il club secondo i rigidi parametri di sostenibilità economica imposti dalla proprietà RedBird. Sebbene il Milan sia oggi un modello di efficienza finanziaria capace di autofinanziarsi attraverso ricavi commerciali, premi sportivi e cessioni, questa gestione virtuosa si scontra con il malumore della tifoseria quando i risultati sul campo non sono brillanti, nonostante il precedente storico dello scudetto 2022 avesse dimostrato come sia possibile coniugare successi e bilanci in ordine. Furlani, già manager di Elliott durante la fase di risanamento post-gestione cinese, si trova oggi a operare in un contesto di piena autonomia finanziaria dove, nell'ultima estate, ha investito oltre 180 milioni di euro per cercare di correggere gli errori del passato e chiudere il ciclo di Pioli. Queste scelte hanno portato all'ingaggio di un direttore sportivo esperto e di un allenatore come Allegri, oltre all'acquisto di profili onerosi come Nkunku e Jashari che tuttavia, similmente a quanto accaduto precedentemente con De Ketelaere, non hanno ancora reso secondo le aspettative. La distanza dall'Inter in campionato e le difficoltà in Champions League hanno alimentato una contestazione feroce da parte della Curva Sud, culminata nella richiesta di dimissioni dell'AD; lo stesso Furlani ha però chiarito che un suo sorriso catturato dalle telecamere durante la partita a San Siro, interpretato erroneamente come uno scherno verso i tifosi, era in realtà una manifestazione di estremo stress dovuta all'alta tensione del momento e all'attaccamento viscerale che prova per i colori rossoneri sin dall'infanzia.

furlani-milan-1200x675.jpg
Quindi conferma che la faccia da ebete ce l'ha di natura
 
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
76,700
Reaction score
46,395
La GDS analizza la figura di Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, evidenziando il complesso equilibrio tra la sua fede calcistica rossonera e la necessità di gestire il club secondo i rigidi parametri di sostenibilità economica imposti dalla proprietà RedBird. Sebbene il Milan sia oggi un modello di efficienza finanziaria capace di autofinanziarsi attraverso ricavi commerciali, premi sportivi e cessioni, questa gestione virtuosa si scontra con il malumore della tifoseria quando i risultati sul campo non sono brillanti, nonostante il precedente storico dello scudetto 2022 avesse dimostrato come sia possibile coniugare successi e bilanci in ordine. Furlani, già manager di Elliott durante la fase di risanamento post-gestione cinese, si trova oggi a operare in un contesto di piena autonomia finanziaria dove, nell'ultima estate, ha investito oltre 180 milioni di euro per cercare di correggere gli errori del passato e chiudere il ciclo di Pioli. Queste scelte hanno portato all'ingaggio di un direttore sportivo esperto e di un allenatore come Allegri, oltre all'acquisto di profili onerosi come Nkunku e Jashari che tuttavia, similmente a quanto accaduto precedentemente con De Ketelaere, non hanno ancora reso secondo le aspettative. La distanza dall'Inter in campionato e le difficoltà in Champions League hanno alimentato una contestazione feroce da parte della Curva Sud, culminata nella richiesta di dimissioni dell'AD; lo stesso Furlani ha però chiarito che un suo sorriso catturato dalle telecamere durante la partita a San Siro, interpretato erroneamente come uno scherno verso i tifosi, era in realtà una manifestazione di estremo stress dovuta all'alta tensione del momento e all'attaccamento viscerale che prova per i colori rossoneri sin dall'infanzia.

furlani-milan-1200x675.jpg
A chi lo ha chiarito?
Alla gazzetta e solo alla gazzetta perchè furlani parla solo con voi.


Terribile poi il primo passaggio : chiudere il ciclo pioli, dice lui.
Ecco la causa di tutti i mali.
Ma lo ha capito che ha smantellato umanamente e tecnicamente un gruppo che aveva vinto lo scudetto e si era consolidato come forza del campionato negli anni e aveva , addirittura, giocato la semifinale champions?
Quel ciclo non andava chiuso ma rinvigorito, alimentato, curato.

E ora lui è capace, dopo che ha distrutto tutto, di creare un nuovo ciclo?
Stocazzzo.
 

Lineker10

Senior Member
Registrato
20 Giugno 2017
Messaggi
33,699
Reaction score
21,670
La GDS analizza la figura di Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, evidenziando il complesso equilibrio tra la sua fede calcistica rossonera e la necessità di gestire il club secondo i rigidi parametri di sostenibilità economica imposti dalla proprietà RedBird. Sebbene il Milan sia oggi un modello di efficienza finanziaria capace di autofinanziarsi attraverso ricavi commerciali, premi sportivi e cessioni, questa gestione virtuosa si scontra con il malumore della tifoseria quando i risultati sul campo non sono brillanti, nonostante il precedente storico dello scudetto 2022 avesse dimostrato come sia possibile coniugare successi e bilanci in ordine. Furlani, già manager di Elliott durante la fase di risanamento post-gestione cinese, si trova oggi a operare in un contesto di piena autonomia finanziaria dove, nell'ultima estate, ha investito oltre 180 milioni di euro per cercare di correggere gli errori del passato e chiudere il ciclo di Pioli. Queste scelte hanno portato all'ingaggio di un direttore sportivo esperto e di un allenatore come Allegri, oltre all'acquisto di profili onerosi come Nkunku e Jashari che tuttavia, similmente a quanto accaduto precedentemente con De Ketelaere, non hanno ancora reso secondo le aspettative. La distanza dall'Inter in campionato e le difficoltà in Champions League hanno alimentato una contestazione feroce da parte della Curva Sud, culminata nella richiesta di dimissioni dell'AD; lo stesso Furlani ha però chiarito che un suo sorriso catturato dalle telecamere durante la partita a San Siro, interpretato erroneamente come uno scherno verso i tifosi, era in realtà una manifestazione di estremo stress dovuta all'alta tensione del momento e all'attaccamento viscerale che prova per i colori rossoneri sin dall'infanzia.

furlani-milan-1200x675.jpg
Mamma mia che squallore questa roba.
 
Registrato
5 Luglio 2018
Messaggi
4,495
Reaction score
2,745
La GDS analizza la figura di Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, evidenziando il complesso equilibrio tra la sua fede calcistica rossonera e la necessità di gestire il club secondo i rigidi parametri di sostenibilità economica imposti dalla proprietà RedBird. Sebbene il Milan sia oggi un modello di efficienza finanziaria capace di autofinanziarsi attraverso ricavi commerciali, premi sportivi e cessioni, questa gestione virtuosa si scontra con il malumore della tifoseria quando i risultati sul campo non sono brillanti, nonostante il precedente storico dello scudetto 2022 avesse dimostrato come sia possibile coniugare successi e bilanci in ordine. Furlani, già manager di Elliott durante la fase di risanamento post-gestione cinese, si trova oggi a operare in un contesto di piena autonomia finanziaria dove, nell'ultima estate, ha investito oltre 180 milioni di euro per cercare di correggere gli errori del passato e chiudere il ciclo di Pioli. Queste scelte hanno portato all'ingaggio di un direttore sportivo esperto e di un allenatore come Allegri, oltre all'acquisto di profili onerosi come Nkunku e Jashari che tuttavia, similmente a quanto accaduto precedentemente con De Ketelaere, non hanno ancora reso secondo le aspettative. La distanza dall'Inter in campionato e le difficoltà in Champions League hanno alimentato una contestazione feroce da parte della Curva Sud, culminata nella richiesta di dimissioni dell'AD; lo stesso Furlani ha però chiarito che un suo sorriso catturato dalle telecamere durante la partita a San Siro, interpretato erroneamente come uno scherno verso i tifosi, era in realtà una manifestazione di estremo stress dovuta all'alta tensione del momento e all'attaccamento viscerale che prova per i colori rossoneri sin dall'infanzia.

furlani-milan-1200x675.jpg
Anche qui la differenza con i MILANISTI è impietosa, non so se ricordate Boban e Maldini quando il Milan di Giampaolo aveva un andamento disastroso, sembravano in lutto, in un intervista addirittura ricordo che dissero di soffrire talmente tanto l'andamento negativo da provare dolore fisico....

Ecco questo inetto ride tranquillo..
 
Registrato
4 Giugno 2016
Messaggi
3,611
Reaction score
1,594
Aaahhh... la soddisfazione di incontrarlo per strada, tirargli un ceffone e sbeffeggiarlo sorridendo. E poi davanti al giudice: "Mi scusi, vostro onore, non stavo ridendo, era solo stress".
 
Registrato
28 Agosto 2012
Messaggi
8,236
Reaction score
2,605
La GDS analizza la figura di Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, evidenziando il complesso equilibrio tra la sua fede calcistica rossonera e la necessità di gestire il club secondo i rigidi parametri di sostenibilità economica imposti dalla proprietà RedBird. Sebbene il Milan sia oggi un modello di efficienza finanziaria capace di autofinanziarsi attraverso ricavi commerciali, premi sportivi e cessioni, questa gestione virtuosa si scontra con il malumore della tifoseria quando i risultati sul campo non sono brillanti, nonostante il precedente storico dello scudetto 2022 avesse dimostrato come sia possibile coniugare successi e bilanci in ordine. Furlani, già manager di Elliott durante la fase di risanamento post-gestione cinese, si trova oggi a operare in un contesto di piena autonomia finanziaria dove, nell'ultima estate, ha investito oltre 180 milioni di euro per cercare di correggere gli errori del passato e chiudere il ciclo di Pioli. Queste scelte hanno portato all'ingaggio di un direttore sportivo esperto e di un allenatore come Allegri, oltre all'acquisto di profili onerosi come Nkunku e Jashari che tuttavia, similmente a quanto accaduto precedentemente con De Ketelaere, non hanno ancora reso secondo le aspettative. La distanza dall'Inter in campionato e le difficoltà in Champions League hanno alimentato una contestazione feroce da parte della Curva Sud, culminata nella richiesta di dimissioni dell'AD; lo stesso Furlani ha però chiarito che un suo sorriso catturato dalle telecamere durante la partita a San Siro, interpretato erroneamente come uno scherno verso i tifosi, era in realtà una manifestazione di estremo stress dovuta all'alta tensione del momento e all'attaccamento viscerale che prova per i colori rossoneri sin dall'infanzia.

furlani-milan-1200x675.jpg

Non sorridevo, ero solo nervoso :troll:
 
Alto