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In seguito ai gravi disordini, ai saccheggi e alle scene di guerriglia urbana registrati sabato scorso in Francia, che hanno portato a oltre 2.500 fermi e al saccheggio di più di 3.000 negozi, diverse città francesi hanno introdotto il coprifuoco notturno per ristabilire l'ordine pubblico, compromesso secondo la prefettura di Parigi da una "minoranza di delinquenti". Nella capitale, il divieto di circolazione scatta questa sera dalle 23 alle 6 in Place de la République e nel quartiere centrale di Les Halles, zone dove sono stati vietati anche assembramenti e manifestazioni; la misura è stata caldeggiata dal sindaco Ariel Weil, che ha sottolineato come le distruzioni abbiano superato quelle avvenute all'apice delle proteste dei gilet gialli. Coprifuochi con orari e modalità differenti, talvolta limitati ai soli minorenni, sono stati disposti anche a Nizza, Lione, Lille, Douai, Denain, Wattignies e Coulaines. La violenza è esplosa a margine di una massiccia mobilitazione contro il caro vita e a sostegno dei liceali, che ha visto scendere in piazza tra le 500mila e le 800mila persone, ma anche l'azione di gruppi organizzati di black bloc. Il governo, pur non escludendo il ricorso allo stato d'emergenza, ha garantito aiuti ai commercianti colpiti, ma si trova sotto pressione per il riconosciuto fallimento delle forze dell'ordine nell'anticipare la portata delle proteste e per gravi falle nell'intelligence, tanto che il Senato ha annunciato una missione d'informazione per accertare le responsabilità. Nonostante la fermezza promessa dal presidente Macron, che non ha però annunciato misure concrete immediate, la protesta non si ferma: i sindacati studenteschi continuano le mobilitazioni e il movimento dei gilet gialli prepara un nuovo "atto" per sabato 24 ottobre, mentre l'introduzione dei coprifuoco suscita critiche da parte di esponenti politici, sindacati e anche della Commissione Ue, che ha difeso il diritto a manifestare pacificament