Ferrari HYPERCAR 499P: ritorno a Le Mans dopo 50 anni

gabri65

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Finalmente il sogno si avvera, e dopo 50 anni esatti dall'ultima apparizione, la Ferrari ritorna ufficialmente nelle competizioni prototipi a ruote coperte, a correre cioè alla 24 ore di Le Mans, che ha creato più di ogni altra corsa il mito delle vetture del cavallino rampante.

La 499P parteciperà nella classe regina, la LMH, nel Mondiale Endurance FIA WEC 2023. Motore ibrido, biturbo V6 + elettrico, potenza 680 + 272 CV.

La prototipo rossa dovrà confrontarsi con Toyota, Porsche, Peugeot, Cadillac, Glickenhaus, Alpine.

La partecipazione è completata dalla 296 GT3 nelle classi delle auto di produzione GT.

Era una vita che attendevo questo momento.

Video al prossimo post.
 

Maravich49

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É veramente stupenda.
Finalmente il cavallino é tornato nella massima classe del WEC, pur non essendo un ferrarista convinto (quando vedo gli Agnelli nel box Ferrari mi sale sempre il crimine), é un marchio troppo bello e storico per non partecipare alla classe regina.

Ps. Consiglio vivamente di guardare il film LeMans 66 Ford vs Ferrari, con Matt Damon e Christian Bale: meraviglioso, uno dei film più belli in ambito Motorsport mai prodotti.
 

pinopalm

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É veramente stupenda.
Finalmente il cavallino é tornato nella massima classe del WEC, pur non essendo un ferrarista convinto (quando vedo gli Agnelli nel box Ferrari mi sale sempre il crimine), é un marchio troppo bello e storico per non partecipare alla classe regina.

Ps. Consiglio vivamente di guardare il film LeMans 66 Ford vs Ferrari, con Matt Damon e Christian Bale: meraviglioso, uno dei film più belli in ambito Motorsport mai prodotti.
Guarda, quel film non ho avuto il coraggio di guardarlo perché quella LeMans e' ancora una ferita aperta. E' come se mi dicessi di vedere un film sulla finale del Milan contro il Liverpool a Istanbul. Io quell'anno ci speravo ancora. L'anno prima la Ferrari aveva vinto ma la rivalità con la Ford diventava sempre più spietata. La Ford si mise a fare sul serio e con un pacco di soldi affido' il progetto a Shelby. Mi ricordo ancora quando il mio amico Mimmo mi disse il giorno prima: Pino, non c’è niente da fare questi ci danno tre secondi al giro. E cosi' fu. Credo che quello fu il momento in cui il Drake comincio' a capire che i soldi che ci metteva non sarebbero stati più sufficienti e cosi' dovette cedere a Agnelli ne i primi anni settanta per ridiventare competitivo. Fu anche l'inizio del periodo buio per Ferrari fino al ritorno alla vittoria con Lauda nel 1974 in F1. Guarda caso l'anno prima fu l'ultima volta di Ferrari a LeMans.
 

gabri65

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Guarda, quel film non ho avuto il coraggio di guardarlo perché quella LeMans e' ancora una ferita aperta. E' come se mi dicessi di vedere un film sulla finale del Milan contro il Liverpool a Istanbul. Io quell'anno ci speravo ancora. L'anno prima la Ferrari aveva vinto ma la rivalità con la Ford diventava sempre più spietata. La Ford si mise a fare sul serio e con un pacco di soldi affido' il progetto a Shelby. Mi ricordo ancora quando il mio amico Mimmo mi disse il giorno prima: Pino, non c’è niente da fare questi ci danno tre secondi al giro. E cosi' fu. Credo che quello fu il momento in cui il Drake comincio' a capire che i soldi che ci metteva non sarebbero stati più sufficienti e cosi' dovette cedere a Agnelli ne i primi anni settanta per ridiventare competitivo. Fu anche l'inizio del periodo buio per Ferrari fino al ritorno alla vittoria con Lauda nel 1974 in F1. Guarda caso l'anno prima fu l'ultima volta di Ferrari a LeMans.

Ciao Pino.

Vero quello che dici. Giusto per accompagnarti nel racconto, possiamo dire che la Ferrari ha dovuto combattere contro tutti i giganti del motorsport in quel periodo.

Dopo la Ford, la mazzata (quasi) definitiva arrivò nel 70/71 dalla Porsche, quando crearono la classe delle Gruppo 4 con 5 litri di cilindrata e i tedeschi misero in pista la 917, a fronte della 512S italiana. Per riuscire a produrre i 50 esemplari richiesti di quella vettura Enzo Ferrari dovette cedere ad Agnelli le quote dell'azienda.

Purtroppo la 512S prese sonore bastonate dalla vettura tedesca, nonostante gli ultimi sviluppi con la 512M dimostrarono che il progetto era comunque buono. Ma ormai la 917 aveva vinto a mani basse tutto quello che c'era da vincere, e cambiarono nuovamente i regolamenti per la stagione 1972.

Per le stagioni successive la Ferrari costruì la 312PB, bellissima e veloce, ma con il motore 3 litri non adatto a competizioni endurance poiché derivato da quello della F1. Infatti a Le Mans la 312PB non riuscì a resistere allo strapotere delle Matra.

La F1 stava acquistando momento e le competizioni endurance non erano più ricche di contendenti, perciò la Ferrari a quel punto abbandonò definitivamente.

Un vero peccato, perché il cavallino si disamorò delle gare GT ed endurance, impedendo di vedere successi con vetture fantastiche come ad esempio la F40, portata in pista solo da privati e sviluppata da team supportati con controvoglia.
 
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Marilson

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Ciao Pino.

Vero quello che dici. Giusto per accompagnarti nel racconto, possiamo dire che la Ferrari ha dovuto combattere contro tutti i giganti del motorsport in quel periodo.

Dopo la Ford, la mazzata (quasi) definitiva arrivò nel 70/71 dalla Porsche, quando crearono la classe delle Gruppo 4 con 5 litri di cilindrata e i tedeschi misero in pista la 917, a fronte della 512S italiana. Per riuscire a produrre i 50 esemplari richiesti di quella vettura Enzo Ferrari dovette cedere ad Agnelli le quote dell'azienda.

Purtroppo la 512S prese sonore bastonate dalla vettura tedesca, nonostante gli ultimi sviluppi con la 512M dimostrarono che il progetto era comunque buono. Ma ormai la 917 aveva vinto a mani basse tutto quello che c'era da vincere, e cambiarono nuovamente i regolamenti per la stagione 1972.

Per le stagioni successive la Ferrari costruì la 312PB, bellissima e veloce, ma con il motore 3 litri non adatto a competizioni endurance poiché derivato da quello della F1. Infatti a Le Mans la 312PB non riuscì a resistere allo strapotere delle Matra.

La F1 stava acquistando momento e le competizioni endurance non erano più ricche di contendenti, perciò la Ferrari a quel punto abbandonò definitivamente.

Un vero peccato, perché il cavallino si disamorò delle gare GT ed endurance, impedendo di vedere successi con vetture fantastiche come ad esempio la F40, portata in pista solo da privati e sviluppata da team supportati con controvoglia.

come hai detto te bene la Ferrari in quegli anni era praticamente ancora un laboratorio artigianale che competeva con veri e propri colossi dell'automobilismo. Un caso interessante fu quella della F2 realizzata nel 1966, secondo il regolamento il motore doveva essere basato su una versione stradale prodotta in almeno 500 esemplari.. impossibile da realizzare per Ferrari, che chiese aiuto a Fiat. Da quell'esperienza nasce quella che per me e' la Fiat piu' bella di sempre, la Fiat Dino Spider!
 

gabri65

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come hai detto te bene la Ferrari in quegli anni era praticamente ancora un laboratorio artigianale che competeva con veri e propri colossi dell'automobilismo. Un caso interessante fu quella della F2 realizzata nel 1966, secondo il regolamento il motore doveva essere basato su una versione stradale prodotta in almeno 500 esemplari.. impossibile da realizzare per Ferrari, che chiese aiuto a Fiat. Da quell'esperienza nasce quella che per me e' la Fiat piu' bella di sempre, la Fiat Dino Spider!

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0003-1-480x320.png


Vero, il V6 Dino.

Da bambino ogni tanto ne vedevo qualcuna, la spider ma sorattutto la coupè, mi ci masturbavo follemente sopra.

Abbiamo prodotto autovetture uniche, da sogno. Che eleganza, che classe.

Purtroppo hanno distrutto tutto.
 

pinopalm

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Vero, il V6 Dino.

Da bambino ogni tanto ne vedevo qualcuna, la spider ma sorattutto la coupè, mi ci masturbavo follemente sopra.

Abbiamo prodotto autovetture uniche, da sogno. Che eleganza, che classe.

Purtroppo hanno distrutto tutto.
Gabri,

un altro amico, un anno piu' vecchio di me, chiese al padre come regalo per la maturità un giorno di guida della Dino. Incredibilmente a quei tempi la Hertz a Bari offriva quella vettura per autonoleggio. Dovette prenotarsi, ma alla fine ebbe quella soddisfazione.
 

Marilson

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Oggi una Dino Spider tenuta bene vale anche oltre 100mila euro.. macchina a dir poco favolosa
 
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