Fabregas:"Il Milan ha 7 CL e giocatori. Gioco e risultati..."

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Ancora il solito Fabregas, in conferenza, sulla sconfitta dell'altro giorno contro il Milan:"Siamo in un momento di gioco molto buono. Non siamo contenti, anche se sono orgoglioso di come abbiamo giocato contro il Milan sette volte campione d'Europa. Alcune volte mi sembra che tra tutti, a volte ci dimentichiamo, che l'esigenza è più forte, alta. Però attenzione, che quando è più forte di quanto dovrebbe essere in quel momento, si può sbagliare. A comunicare, a interpretare le cose. Calma, piedi per terra, abbiamo fatto un partitone. Ma ci sono momenti ed episodi dove possiamo fare meglio. Il minimo dettaglio si paga in maniera forte. Non succede sempre che quando tirano in porta ti fanno sempre tre gol. Ma io quando chiudo gli occhi, voglio vedere la mia squadra giocare così. Normale, non siamo perfetti, non possiamo fare tutto benissimo. Ma la volontà dei giocatori, Luka Modric... il migliore della storia del calcio ha toccato 14 palloni, normalmente è da 100. Noi difensivamente abbiamo fatto una partita incredibile. Poi c'è Maignan, non dimentichiamolo. Rabiot fortissimo, lo conosciamo tutti, ha fatto una partitona. Ci sta, è il Milan, può succedere. Ora rialziamo la testa dei giocatori, che ce l'avevano molto bassa dopo la partita. L'importante è rialzarsi velocemente, abbiamo un'altra partita importantissima".

Come sente le voci sul catenaccio invece che il suo calcio è molto bello ma i risultati...

"Mi sembra strano che nel 2026 si debba parlare di queste cose. Il calcio è di tutti, si vince in tanti modi. Io l'ho fatto con Conte, con Wenger... ho toccato tutti i pali e vinto con tutti. Perché dobbiamo trovare sempre quel dibattito o quella divisione... complimenti al Milan perché ha vinto, ma non vuol dire che sia meglio o peggio. Si deve rispettare tutto. Si perde tante volte in maniera diversa. La gente mi attacca ma io non ho detto niente, se alla gente non piace il mio calcio non me ne frega niente. A me dal primo giorno hanno chiesto questo, un gioco bello come il lago di Como. Non mi hanno detto di vincere e basta. Ma creare uno stile di gioco, un'identità, un tipo di giocatore specifico che venga al Como. Il mio lavoro è diverso. Se mi dovessero dire di vincere e basta, lavorerei e mi adatterei in maniera diversa. Sono stanco di questo. Noi proviamo le nostre cose, lavoriamo qua, abbiamo la nostra maniera di giocare. Per me è un dibattito assurdo, è mettere il dito in un posto dove non c'è il buco".

Risultatismo o giochismo ne ha parlato lei però...

"No, ho risposto perché mi attaccano. Tante volte gente che dice 'il calcio di Guardiola o dell'altro?'. Perché? Ti può piacere più una cosa o l'altra, ma serve rispetto. Si deve accettare. Non è Allegri contro di me, ma il Como contro il Milan. Loro sono incredibili, hanno vinto e tra 3-4 settimane magari giocheranno diversamente a San Siro. Ogni partita è diversa, in tv ho detto che se avessimo giocato di nuovo la partita 8,5 volte su 10 l'avremmo vinta. Poi se vai a Milano e giochi contro il Milan a San Siro potrebbero fare una gara diversa. Ma la mia squadra ha fatto una grandissima partita. Non si è vinto? Bravi loro. Ma non sarò triste o scontento per la mia squadra".

Baturina il migliore col Milan, ma è uscito...

"Capisco il nervosismo e tutto quello che si dice attorno ai giocatori, mi devo fidare di quello che si vede. Io vedo Martin, fisicamente è diverso, le dinamiche sono diverse, come muove i piedi... prima gli è mancato quello. Ha dato tanti segnali nella Como Cup, a Barcellona era più difficile per tutti, ma lui ha talento, è intelligente, molto. Parliamo del suo controllo e di come gioca, ma a me sorprende su come difende. Contro l'Atalanta, senza una grande partita a livello di gioco, difensivamente ha fatto la migliore partita da quando Strefezza era qua. Lo rispettiamo tanto, deve dare tantissimo al Como. Devo trovargli il contesto giusto. Se è l'alter ego di Nico Paz? Tutti possono giocare. In alcune partite dominanti può giocare come '8', in altre come '10'. All'Olimpico o a San Siro, contro una squadra fisicamente forte, andare a giocare con Nico Paz, Perrone, Baturina, due esterni alti... magari non siamo pronti per questo. Lui è in un gran momento, ho sbagliato a toglierlo prima, penso fosse per un calo fisico. Ma avrei dovuto dargli più minuti...".

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Ancora il solito Fabregas, in conferenza, sulla sconfitta dell'altro giorno contro il Milan:"Siamo in un momento di gioco molto buono. Non siamo contenti, anche se sono orgoglioso di come abbiamo giocato contro il Milan sette volte campione d'Europa. Alcune volte mi sembra che tra tutti, a volte ci dimentichiamo, che l'esigenza è più forte, alta. Però attenzione, che quando è più forte di quanto dovrebbe essere in quel momento, si può sbagliare. A comunicare, a interpretare le cose. Calma, piedi per terra, abbiamo fatto un partitone. Ma ci sono momenti ed episodi dove possiamo fare meglio. Il minimo dettaglio si paga in maniera forte. Non succede sempre che quando tirano in porta ti fanno sempre tre gol. Ma io quando chiudo gli occhi, voglio vedere la mia squadra giocare così. Normale, non siamo perfetti, non possiamo fare tutto benissimo. Ma la volontà dei giocatori, Luka Modric... il migliore della storia del calcio ha toccato 14 palloni, normalmente è da 100. Noi difensivamente abbiamo fatto una partita incredibile. Poi c'è Maignan, non dimentichiamolo. Rabiot fortissimo, lo conosciamo tutti, ha fatto una partitona. Ci sta, è il Milan, può succedere. Ora rialziamo la testa dei giocatori, che ce l'avevano molto bassa dopo la partita. L'importante è rialzarsi velocemente, abbiamo un'altra partita importantissima".

Come sente le voci sul catenaccio invece che il suo calcio è molto bello ma i risultati...

"Mi sembra strano che nel 2026 si debba parlare di queste cose. Il calcio è di tutti, si vince in tanti modi. Io l'ho fatto con Conte, con Wenger... ho toccato tutti i pali e vinto con tutti. Perché dobbiamo trovare sempre quel dibattito o quella divisione... complimenti al Milan perché ha vinto, ma non vuol dire che sia meglio o peggio. Si deve rispettare tutto. Si perde tante volte in maniera diversa. La gente mi attacca ma io non ho detto niente, se alla gente non piace il mio calcio non me ne frega niente. A me dal primo giorno hanno chiesto questo, un gioco bello come il lago di Como. Non mi hanno detto di vincere e basta. Ma creare uno stile di gioco, un'identità, un tipo di giocatore specifico che venga al Como. Il mio lavoro è diverso. Se mi dovessero dire di vincere e basta, lavorerei e mi adatterei in maniera diversa. Sono stanco di questo. Noi proviamo le nostre cose, lavoriamo qua, abbiamo la nostra maniera di giocare. Per me è un dibattito assurdo, è mettere il dito in un posto dove non c'è il buco".

Risultatismo o giochismo ne ha parlato lei però...

"No, ho risposto perché mi attaccano. Tante volte gente che dice 'il calcio di Guardiola o dell'altro?'. Perché? Ti può piacere più una cosa o l'altra, ma serve rispetto. Si deve accettare. Non è Allegri contro di me, ma il Como contro il Milan. Loro sono incredibili, hanno vinto e tra 3-4 settimane magari giocheranno diversamente a San Siro. Ogni partita è diversa, in tv ho detto che se avessimo giocato di nuovo la partita 8,5 volte su 10 l'avremmo vinta. Poi se vai a Milano e giochi contro il Milan a San Siro potrebbero fare una gara diversa. Ma la mia squadra ha fatto una grandissima partita. Non si è vinto? Bravi loro. Ma non sarò triste o scontento per la mia squadra".

Baturina il migliore col Milan, ma è uscito...

"Capisco il nervosismo e tutto quello che si dice attorno ai giocatori, mi devo fidare di quello che si vede. Io vedo Martin, fisicamente è diverso, le dinamiche sono diverse, come muove i piedi... prima gli è mancato quello. Ha dato tanti segnali nella Como Cup, a Barcellona era più difficile per tutti, ma lui ha talento, è intelligente, molto. Parliamo del suo controllo e di come gioca, ma a me sorprende su come difende. Contro l'Atalanta, senza una grande partita a livello di gioco, difensivamente ha fatto la migliore partita da quando Strefezza era qua. Lo rispettiamo tanto, deve dare tantissimo al Como. Devo trovargli il contesto giusto. Se è l'alter ego di Nico Paz? Tutti possono giocare. In alcune partite dominanti può giocare come '8', in altre come '10'. All'Olimpico o a San Siro, contro una squadra fisicamente forte, andare a giocare con Nico Paz, Perrone, Baturina, due esterni alti... magari non siamo pronti per questo. Lui è in un gran momento, ho sbagliato a toglierlo prima, penso fosse per un calo fisico. Ma avrei dovuto dargli più minuti...".
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Ancora il solito Fabregas, in conferenza, sulla sconfitta dell'altro giorno contro il Milan:"Siamo in un momento di gioco molto buono. Non siamo contenti, anche se sono orgoglioso di come abbiamo giocato contro il Milan sette volte campione d'Europa. Alcune volte mi sembra che tra tutti, a volte ci dimentichiamo, che l'esigenza è più forte, alta. Però attenzione, che quando è più forte di quanto dovrebbe essere in quel momento, si può sbagliare. A comunicare, a interpretare le cose. Calma, piedi per terra, abbiamo fatto un partitone. Ma ci sono momenti ed episodi dove possiamo fare meglio. Il minimo dettaglio si paga in maniera forte. Non succede sempre che quando tirano in porta ti fanno sempre tre gol. Ma io quando chiudo gli occhi, voglio vedere la mia squadra giocare così. Normale, non siamo perfetti, non possiamo fare tutto benissimo. Ma la volontà dei giocatori, Luka Modric... il migliore della storia del calcio ha toccato 14 palloni, normalmente è da 100. Noi difensivamente abbiamo fatto una partita incredibile. Poi c'è Maignan, non dimentichiamolo. Rabiot fortissimo, lo conosciamo tutti, ha fatto una partitona. Ci sta, è il Milan, può succedere. Ora rialziamo la testa dei giocatori, che ce l'avevano molto bassa dopo la partita. L'importante è rialzarsi velocemente, abbiamo un'altra partita importantissima".

Come sente le voci sul catenaccio invece che il suo calcio è molto bello ma i risultati...

"Mi sembra strano che nel 2026 si debba parlare di queste cose. Il calcio è di tutti, si vince in tanti modi. Io l'ho fatto con Conte, con Wenger... ho toccato tutti i pali e vinto con tutti. Perché dobbiamo trovare sempre quel dibattito o quella divisione... complimenti al Milan perché ha vinto, ma non vuol dire che sia meglio o peggio. Si deve rispettare tutto. Si perde tante volte in maniera diversa. La gente mi attacca ma io non ho detto niente, se alla gente non piace il mio calcio non me ne frega niente. A me dal primo giorno hanno chiesto questo, un gioco bello come il lago di Como. Non mi hanno detto di vincere e basta. Ma creare uno stile di gioco, un'identità, un tipo di giocatore specifico che venga al Como. Il mio lavoro è diverso. Se mi dovessero dire di vincere e basta, lavorerei e mi adatterei in maniera diversa. Sono stanco di questo. Noi proviamo le nostre cose, lavoriamo qua, abbiamo la nostra maniera di giocare. Per me è un dibattito assurdo, è mettere il dito in un posto dove non c'è il buco".

Risultatismo o giochismo ne ha parlato lei però...

"No, ho risposto perché mi attaccano. Tante volte gente che dice 'il calcio di Guardiola o dell'altro?'. Perché? Ti può piacere più una cosa o l'altra, ma serve rispetto. Si deve accettare. Non è Allegri contro di me, ma il Como contro il Milan. Loro sono incredibili, hanno vinto e tra 3-4 settimane magari giocheranno diversamente a San Siro. Ogni partita è diversa, in tv ho detto che se avessimo giocato di nuovo la partita 8,5 volte su 10 l'avremmo vinta. Poi se vai a Milano e giochi contro il Milan a San Siro potrebbero fare una gara diversa. Ma la mia squadra ha fatto una grandissima partita. Non si è vinto? Bravi loro. Ma non sarò triste o scontento per la mia squadra".

Baturina il migliore col Milan, ma è uscito...

"Capisco il nervosismo e tutto quello che si dice attorno ai giocatori, mi devo fidare di quello che si vede. Io vedo Martin, fisicamente è diverso, le dinamiche sono diverse, come muove i piedi... prima gli è mancato quello. Ha dato tanti segnali nella Como Cup, a Barcellona era più difficile per tutti, ma lui ha talento, è intelligente, molto. Parliamo del suo controllo e di come gioca, ma a me sorprende su come difende. Contro l'Atalanta, senza una grande partita a livello di gioco, difensivamente ha fatto la migliore partita da quando Strefezza era qua. Lo rispettiamo tanto, deve dare tantissimo al Como. Devo trovargli il contesto giusto. Se è l'alter ego di Nico Paz? Tutti possono giocare. In alcune partite dominanti può giocare come '8', in altre come '10'. All'Olimpico o a San Siro, contro una squadra fisicamente forte, andare a giocare con Nico Paz, Perrone, Baturina, due esterni alti... magari non siamo pronti per questo. Lui è in un gran momento, ho sbagliato a toglierlo prima, penso fosse per un calo fisico. Ma avrei dovuto dargli più minuti...".

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Dopo che ha perso con l'Inter 4-0 non ha aperto bocca. Quella "era scritta" dall'inizio, meglio concentrarsi sulle seguenti.
 

Tsitsipas

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Spero non si snaturi troppo perché vedere giocare il Como è uno spettacolo. Certo, avrebbe bisogno di mettere e fare coesistere nel suo sistema due macellai italiani con esperienza (uno a centrocampo e uno in difesa) per gestire certi momenti della partita, congelare alcune situazioni ed evitare di commettere ingenuità
 
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Spero non si snaturi troppo perché vedere giocare il Como è uno spettacolo. Certo, avrebbe bisogno di mettere e fare coesistere nel suo sistema due macellai italiani con esperienza (uno a centrocampo e uno in difesa) per gestire certi momenti della partita, congelare alcune situazioni ed evitare di commettere ingenuità
Dovrebbe alternare pure un po di gioco lungo al corto altrimenti è un tritura koglioni.

Non si può giocare sempre a 2 metri, i giocatori disimparano ad allungare, fare contrasti, andare sulle seconde palle,fare sportellate e poi quando trovano queste situazioni di gioco vanno in crisi.

Allegri non ha fatto altro che sporcargli la partita e sono andati in tilt.

Il calcio non è solo ricamo ma anche battaglia.
Tu puoi saper giocare benissimo il tuo calcio ma se non sai fronteggiare il mio non saprai resistere al mio ritorno che ,inevitabilmente, ci sarà.
Nessuno sta a guardare ed applaudire.
 

Djici

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Dovrebbe alternare pure un po di gioco lungo al corto altrimenti è un tritura koglioni.

Non si può giocare sempre a 2 metri, i giocatori disimparano ad allungare, fare contrasti, andare sulle seconde palle,fare sportellate e poi quando trovano queste situazioni di gioco vanno in crisi.

Allegri non ha fatto altro che sporcargli la partita e sono andati in tilt.

Il calcio non è solo ricamo ma anche battaglia.
Tu puoi saper giocare benissimo il tuo calcio ma se non sai fronteggiare il mio non saprai resistere al mio ritorno che ,inevitabilmente, ci sarà.
Nessuno sta a guardare ed applaudire.
Per questo dico sempre che Rijkaard mi piaceva.
Il suo barca non era quello di Guardiola ma giocava bene.
Poi se doveva mettere Edmilson a uomo su Kakà o Eto'o a fare il terzino lo faceva comunque.
Un giochista risultatista.
 
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