Edicola: Milanissimo. Tre schiaffi all'Inter.

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
271,817
Reaction score
57,968
I quotidiani in edicola sulla vittoria del Milan con l'INter

GDS: Il Milan ha vinto il derby di Milano per 3-1 contro l'Inter nella notte di Halloween, una vittoria fondamentale che rilancia i rossoneri in zona Champions portandoli a 4 punti dalla vetta e allungando a otto la striscia di imbattibilità negli scontri diretti, un record che non si registrava dalla stagione 1972-73. La partita si è messa subito in discesa per la squadra di Ruben Amorim grazie a un devastante Geovany Moreira, autore di un assist per il vantaggio di Pulisic al quarto minuto, del cross per il raddoppio di Rabiot al decimo e della splendida punizione del definitivo 3-1 arrivata al quarantatreesimo del primo tempo, vanificando il momentaneo tentativo di rimonta dell'Inter firmato da Bastoni al ventiduesimo e arginato anche da un intervento decisivo di Maignan. Per i nerazzurri, scesi in campo fortemente condizionati da un'emergenza offensiva legata all'influenza che ha tenuto inizialmente in panchina Bonny e Pio Esposito, la scelta di Chivu di ridisegnare la squadra con un doppio trequartista non ha evitato un approccio molle e disattento, culminato nei primi due gol subiti in avvio e chiuso dall'ingenuo errore di Barella che ha regalato la punizione del terzo gol. Nella ripresa l'Inter ha provato a fare la partita e a premere nella metà campo avversaria, ma senza la necessaria incisività, sbattendo contro la solida retroguardia rossonera guidata da un insuperabile Pavlovic e vedendosi annullare un rigore dal VAR, mentre i cambi tardivi con l'ingresso degli acciaccati nel finale non sono bastati a evitare la caduta dopo diciannove risultati utili consecutivi in campionato, confermando il tabù nerazzurro nei derby che dura ormai dall'aprile del 2024.

Tuttosport: Milan cuore e orgoglio. Il Milan ha battuto l'Inter per tre a uno in un derby dominato dai rossoneri e deciso dalle reti di Pulisic, Rabiot e Moreira, con il momentaneo pareggio nerazzurro firmato da Bastoni. La squadra di Amorim, scesa in campo con il modulo a specchio e trascinata da una prestazione straordinaria del giovane esterno belga Diego Moreira autore di un gol e due assist, si è portata così a meno quattro dai rivali di città in classifica. Per i nerazzurri e l'allenatore Cristian Chivu la serata si è rivelata particolarmente complessa a causa di una vera e propria emergenza legata all'influenza che ha colpito alla vigilia Provedel, Esposito e Bonny, lasciando la squadra priva anche dell'infortunato Lautaro e costringendo il tecnico a gestire i cambi soltanto nelle fasi finali del match. La partita si è sbloccata subito al quarto minuto con il colpo di testa di Pulisic, seguito dal raddoppio fortunato di Rabiot e dalla splendida punizione di Moreira nel finale del primo tempo, vanificando il momentaneo inserimento vincente di Bastoni e riducendo l'Inter all'impotenza nella ripresa, dove il Milan ha controllato il vantaggio senza particolari rischi regalando una notte di grande festa ai propri tifosi e al patron Cardinale presenti a San Siro.

CorSport: il derby è una cosa da Milan. Il Milan ha vinto il derby di Milano per 3-1 contro l'Inter in una partita giocata con grande intensità, aggressività e superiorità atletica, infliggendo ai nerazzurri la quarta sconfitta consecutiva nei confronti diretti e allungando a otto la striscia di stracittadine senza successo per i rivali. La mossa a sorpresa di Cristian Chivu, che ha schierato una sola punta con Thuram isolato e supportato da Diouf e Sucic, non ha funzionato, disorientando la squadra e lasciando l'attaccante troppo solo per gran parte dell'incontro, mentre Ruben Amorim ha optato per scelte più concrete ed efficaci. Il Milan ha ipotecato la vittoria già nei primi dieci minuti grazie a un micidiale uno-due firmato da Christian Pulisic, autore del vantaggio di testa su assist di Diego Moreira, e da Adrien Rabiot, che ha raddoppiato sfruttando uno schema da calcio d'angolo sempre battuto da Moreira. L'Inter ha provato a riaprire la gara accorciando le distanze con Alessandro Bastoni sugli sviluppi di un corner e sfiorando il pareggio con un intervento miracoloso di Mike Maignan su Djed Spence, ma i rossoneri hanno ripreso il controllo e chiuso i conti prima dell'intervallo con una splendida punizione calciata da Moreira, nato da un pallone perso da Nicolò Barella. Nel secondo tempo l'Inter ha attaccato in modo confuso e disordinato, trovando enormi difficoltà a scardinare la retroguardia avversaria e inserendo le altre punte solo nel finale, mentre il Milan ha gestito il vantaggio senza scomporsi, protetto anche dalla direzione di gara dell'arbitro Guida e del VAR Mazzoleni, protagonisti di alcune decisioni discusse tra cui un rigore prima assegnato ai nerazzurri per un presunto tocco di mano di Gila e poi revocato al monitor per l'impatto sul petto del difensore, oltre a diversi contatti dubbi in area rimasti senza sanzione. Con questo successo i rossoneri si rilanciano in classifica e in chiave scudetto, confermando la superiorità mentale e tattica nel confronto, mentre l'Inter conferma il trend negativo di questo avvio di stagione in cui è andata spesso in svantaggio, evidenziando limiti di approccio e difensivi che questa volta la consueta rimonta non è riuscita a sanare.

CorSera: il Diavolo veste derby. Il Milan ha vinto il derby di Milano per 3-1, conquistando il quarto successo consecutivo nella stracittadina dopo 53 anni e infliggendo all'Inter la sua ottava sfida consecutiva senza vittorie, un risultato che riapre totalmente la lotta in vetta alla classifica portando i rossoneri a quattro punti dai nerazzurri, scavati in un momento di grande difficoltà e penalizzati da diverse assenze e dai problemi fisici in attacco, con Esposito e Bonny costretti inizialmente in panchina. Mister Chivu ha sorpreso alla vigilia abbandonando il consueto 3-5-2 per schierare un inedito 3-4-2-1 con Thuram unico terminale offensivo, ma la mossa si è rivelata fallimentare soprattutto a causa di un approccio disastroso della fase difensiva interista, punita dopo appena dieci minuti dalle reti di Pulisic di testa su cross di Moreira e di Rabiot con un tiro preciso da fuori area. L'Inter ha provato a riaprire la gara nel primo tempo grazie alla rete di testa di Bastoni sugli sviluppi di un corner di Calhanoglu e ha sfiorato il pareggio con un prodigioso intervento di Maignan su Spence e una successiva parata sullo stesso centrocampista turco, ma nella ripresa i nerazzurri non sono riusciti a costruire una vera reazione, subendo il colpo del definitivo 3-1 a opera di Moreira con una magnifica punizione. La squadra allenata da Ruben Amorim ha dimostrato grande equilibrio, solidità difensiva guidata da un sontuoso Pavlovic e un'enorme qualità grazie alle giocate di Rabiot e alle due firme sugli assist e sul gol dello scatenato Moreira, mentre l'Inter ha pagato a caro prezzo una struttura tattica di emergenza improvvisata, la scarsa incisività di Thuram isolato in avanti, il ritardo nei cambi e le difficoltà di un centrocampo sovrastato dalla regia di Modric, spegnendosi definitivamente anche dopo la revoca di un rigore assegnato per un inesistente fallo di mano di Gila corretto giustamente dal VAR.

Repubblica: sembravano undici diavoli, tutti vestiti di rosso e nero, calati nel vecchio Meazza per rendere la notte di Halloween piena di incubi per i fantasmi con indosso il nero e l’azzurro. Chissà come gli sarà apparso Moreira, lui sì che si era travestito da mostro. Il Milan è stato per l’Inter ben più di uno scherzetto. Si è preso per la quarta volta di fila il derby, in cui è imbattuto da otto incroci (sei successi e due pareggi): per trovare l’ultima sconfitta del Diavolo dobbiamo tornare a 922 giorni fa, la sera della seconda stella nerazzurra (il 22 aprile 2024). Il successo va ben oltre il 3-1 stampato sul tabellone luminoso di San Siro. La squadra di Chivu è stata battuta sul piano tattico, agonistico, tecnico. Sbatacchiata per il campo, da cui è corsa via con la testa bassa mentre gli avversari saltavano felici sotto la curva Sud, con in tribuna Kakà (in lacrime felice quando è stato introdotto nella hall of fame milanista) ad applaudire. È il primo passo falso in campionato, ma la sensazione è che fosse dietro l’angolo. Più di una volta aveva rischiato di cadere, stavolta è successo. Il derby come una maledizione: Chivu ne ha persi tre su tre da quando guida l’Inter, il Milan è l’unica squadra che non ha mai battuto. Il sogno scudetto del Diavolo alimentato dal patron Cardinale non è alla fine un’utopia. Se questa doveva essere la partita in cui scoprire il proprio destino, i segnali sono incoraggianti: adesso è a meno 4 dai cugini, in attesa della Lazio. È stata soprattutto la notte di Amorim, che con una mossa ha ribaltato il tavolo: ha schierato Moreira sulla destra, lui mancino, e da lì l’indemoniato belga è diventato rebus irrisolvibile per gli interisti. Ha servito due assist a Pulisic e Rabiot, ha concluso l’opera con una punizione disegnata con il compasso. Discutibili invece le scelte di Chivu, che per la prima volta ha messo una sola punta (Thuram), lasciando in panchina fino all’82’ Esposito e Bonny: potevano entrare prima, pur non al meglio (il francese aveva la febbre). Restano i dati: l’Inter è andata sotto di due gol sei volte su 13 partite stagionali, in svantaggio in otto di queste. Non è un caso, non più. Da registrare pure la difesa. 13 sono anche le reti subite, 1,3 a gara.

image-44ea88e8-4b23-47bd-9cd8-b33c3a2cdc1a-85-2560-1440.jpeg
`
`
 
Ultima modifica:

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
271,817
Reaction score
57,968
I quotidiani in edicola sulla vittoria del Milan con l'INter

GDS: Il Milan ha vinto il derby di Milano per 3-1 contro l'Inter nella notte di Halloween, una vittoria fondamentale che rilancia i rossoneri in zona Champions portandoli a 4 punti dalla vetta e allungando a otto la striscia di imbattibilità negli scontri diretti, un record che non si registrava dalla stagione 1972-73. La partita si è messa subito in discesa per la squadra di Ruben Amorim grazie a un devastante Geovany Moreira, autore di un assist per il vantaggio di Pulisic al quarto minuto, del cross per il raddoppio di Rabiot al decimo e della splendida punizione del definitivo 3-1 arrivata al quarantatreesimo del primo tempo, vanificando il momentaneo tentativo di rimonta dell'Inter firmato da Bastoni al ventiduesimo e arginato anche da un intervento decisivo di Maignan. Per i nerazzurri, scesi in campo fortemente condizionati da un'emergenza offensiva legata all'influenza che ha tenuto inizialmente in panchina Bonny e Pio Esposito, la scelta di Chivu di ridisegnare la squadra con un doppio trequartista non ha evitato un approccio molle e disattento, culminato nei primi due gol subiti in avvio e chiuso dall'ingenuo errore di Barella che ha regalato la punizione del terzo gol. Nella ripresa l'Inter ha provato a fare la partita e a premere nella metà campo avversaria, ma senza la necessaria incisività, sbattendo contro la solida retroguardia rossonera guidata da un insuperabile Pavlovic e vedendosi annullare un rigore dal VAR, mentre i cambi tardivi con l'ingresso degli acciaccati nel finale non sono bastati a evitare la caduta dopo diciannove risultati utili consecutivi in campionato, confermando il tabù nerazzurro nei derby che dura ormai dall'aprile del 2024.

Tuttosport: Milan cuore e orgoglio. Il Milan ha battuto l'Inter per tre a uno in un derby dominato dai rossoneri e deciso dalle reti di Pulisic, Rabiot e Moreira, con il momentaneo pareggio nerazzurro firmato da Bastoni. La squadra di Amorim, scesa in campo con il modulo a specchio e trascinata da una prestazione straordinaria del giovane esterno belga Diego Moreira autore di un gol e due assist, si è portata così a meno quattro dai rivali di città in classifica. Per i nerazzurri e l'allenatore Cristian Chivu la serata si è rivelata particolarmente complessa a causa di una vera e propria emergenza legata all'influenza che ha colpito alla vigilia Provedel, Esposito e Bonny, lasciando la squadra priva anche dell'infortunato Lautaro e costringendo il tecnico a gestire i cambi soltanto nelle fasi finali del match. La partita si è sbloccata subito al quarto minuto con il colpo di testa di Pulisic, seguito dal raddoppio fortunato di Rabiot e dalla splendida punizione di Moreira nel finale del primo tempo, vanificando il momentaneo inserimento vincente di Bastoni e riducendo l'Inter all'impotenza nella ripresa, dove il Milan ha controllato il vantaggio senza particolari rischi regalando una notte di grande festa ai propri tifosi e al patron Cardinale presenti a San Siro.

CorSport: il derby è una cosa da Milan. Il Milan ha vinto il derby di Milano per 3-1 contro l'Inter in una partita giocata con grande intensità, aggressività e superiorità atletica, infliggendo ai nerazzurri la quarta sconfitta consecutiva nei confronti diretti e allungando a otto la striscia di stracittadine senza successo per i rivali. La mossa a sorpresa di Cristian Chivu, che ha schierato una sola punta con Thuram isolato e supportato da Diouf e Sucic, non ha funzionato, disorientando la squadra e lasciando l'attaccante troppo solo per gran parte dell'incontro, mentre Ruben Amorim ha optato per scelte più concrete ed efficaci. Il Milan ha ipotecato la vittoria già nei primi dieci minuti grazie a un micidiale uno-due firmato da Christian Pulisic, autore del vantaggio di testa su assist di Diego Moreira, e da Adrien Rabiot, che ha raddoppiato sfruttando uno schema da calcio d'angolo sempre battuto da Moreira. L'Inter ha provato a riaprire la gara accorciando le distanze con Alessandro Bastoni sugli sviluppi di un corner e sfiorando il pareggio con un intervento miracoloso di Mike Maignan su Djed Spence, ma i rossoneri hanno ripreso il controllo e chiuso i conti prima dell'intervallo con una splendida punizione calciata da Moreira, nato da un pallone perso da Nicolò Barella. Nel secondo tempo l'Inter ha attaccato in modo confuso e disordinato, trovando enormi difficoltà a scardinare la retroguardia avversaria e inserendo le altre punte solo nel finale, mentre il Milan ha gestito il vantaggio senza scomporsi, protetto anche dalla direzione di gara dell'arbitro Guida e del VAR Mazzoleni, protagonisti di alcune decisioni discusse tra cui un rigore prima assegnato ai nerazzurri per un presunto tocco di mano di Gila e poi revocato al monitor per l'impatto sul petto del difensore, oltre a diversi contatti dubbi in area rimasti senza sanzione. Con questo successo i rossoneri si rilanciano in classifica e in chiave scudetto, confermando la superiorità mentale e tattica nel confronto, mentre l'Inter conferma il trend negativo di questo avvio di stagione in cui è andata spesso in svantaggio, evidenziando limiti di approccio e difensivi che questa volta la consueta rimonta non è riuscita a sanare.

CorSera: il Diavolo veste derby. Il Milan ha vinto il derby di Milano per 3-1, conquistando il quarto successo consecutivo nella stracittadina dopo 53 anni e infliggendo all'Inter la sua ottava sfida consecutiva senza vittorie, un risultato che riapre totalmente la lotta in vetta alla classifica portando i rossoneri a quattro punti dai nerazzurri, scavati in un momento di grande difficoltà e penalizzati da diverse assenze e dai problemi fisici in attacco, con Esposito e Bonny costretti inizialmente in panchina. Mister Chivu ha sorpreso alla vigilia abbandonando il consueto 3-5-2 per schierare un inedito 3-4-2-1 con Thuram unico terminale offensivo, ma la mossa si è rivelata fallimentare soprattutto a causa di un approccio disastroso della fase difensiva interista, punita dopo appena dieci minuti dalle reti di Pulisic di testa su cross di Moreira e di Rabiot con un tiro preciso da fuori area. L'Inter ha provato a riaprire la gara nel primo tempo grazie alla rete di testa di Bastoni sugli sviluppi di un corner di Calhanoglu e ha sfiorato il pareggio con un prodigioso intervento di Maignan su Spence e una successiva parata sullo stesso centrocampista turco, ma nella ripresa i nerazzurri non sono riusciti a costruire una vera reazione, subendo il colpo del definitivo 3-1 a opera di Moreira con una magnifica punizione. La squadra allenata da Ruben Amorim ha dimostrato grande equilibrio, solidità difensiva guidata da un sontuoso Pavlovic e un'enorme qualità grazie alle giocate di Rabiot e alle due firme sugli assist e sul gol dello scatenato Moreira, mentre l'Inter ha pagato a caro prezzo una struttura tattica di emergenza improvvisata, la scarsa incisività di Thuram isolato in avanti, il ritardo nei cambi e le difficoltà di un centrocampo sovrastato dalla regia di Modric, spegnendosi definitivamente anche dopo la revoca di un rigore assegnato per un inesistente fallo di mano di Gila corretto giustamente dal VAR.

Repubblica: sembravano undici diavoli, tutti vestiti di rosso e nero, calati nel vecchio Meazza per rendere la notte di Halloween piena di incubi per i fantasmi con indosso il nero e l’azzurro. Chissà come gli sarà apparso Moreira, lui sì che si era travestito da mostro. Il Milan è stato per l’Inter ben più di uno scherzetto. Si è preso per la quarta volta di fila il derby, in cui è imbattuto da otto incroci (sei successi e due pareggi): per trovare l’ultima sconfitta del Diavolo dobbiamo tornare a 922 giorni fa, la sera della seconda stella nerazzurra (il 22 aprile 2024). Il successo va ben oltre il 3-1 stampato sul tabellone luminoso di San Siro. La squadra di Chivu è stata battuta sul piano tattico, agonistico, tecnico. Sbatacchiata per il campo, da cui è corsa via con la testa bassa mentre gli avversari saltavano felici sotto la curva Sud, con in tribuna Kakà (in lacrime felice quando è stato introdotto nella hall of fame milanista) ad applaudire. È il primo passo falso in campionato, ma la sensazione è che fosse dietro l’angolo. Più di una volta aveva rischiato di cadere, stavolta è successo. Il derby come una maledizione: Chivu ne ha persi tre su tre da quando guida l’Inter, il Milan è l’unica squadra che non ha mai battuto. Il sogno scudetto del Diavolo alimentato dal patron Cardinale non è alla fine un’utopia. Se questa doveva essere la partita in cui scoprire il proprio destino, i segnali sono incoraggianti: adesso è a meno 4 dai cugini, in attesa della Lazio. È stata soprattutto la notte di Amorim, che con una mossa ha ribaltato il tavolo: ha schierato Moreira sulla destra, lui mancino, e da lì l’indemoniato belga è diventato rebus irrisolvibile per gli interisti. Ha servito due assist a Pulisic e Rabiot, ha concluso l’opera con una punizione disegnata con il compasso. Discutibili invece le scelte di Chivu, che per la prima volta ha messo una sola punta (Thuram), lasciando in panchina fino all’82’ Esposito e Bonny: potevano entrare prima, pur non al meglio (il francese aveva la febbre). Restano i dati: l’Inter è andata sotto di due gol sei volte su 13 partite stagionali, in svantaggio in otto di queste. Non è un caso, non più. Da registrare pure la difesa. 13 sono anche le reti subite, 1,3 a gara.
.
 

AntaniPioco

Senior Member
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
24,145
Reaction score
4,023
Le montagne russe. Con Bologna una squadra finita, ieri fenomeni.
Oggettivamente l'inizio di campionato è buono, forse si vede anche una crescita generale rispetto ad inizio stagione
Se poi però in Europa league buttiamo via tutto e andiamo a perdere a Genova non serve a niente

L'impianto titolare che sta venendo fuori è più che discreto
 

fabri47

Senior Member
Registrato
15 Dicembre 2016
Messaggi
39,528
Reaction score
11,570
Le montagne russe. Con Bologna una squadra finita, ieri fenomeni.
Oggettivamente l'inizio di campionato è buono, forse si vede anche una crescita generale rispetto ad inizio stagione
Se poi però in Europa league buttiamo via tutto e andiamo a perdere a Genova non serve a niente

L'impianto titolare che sta venendo fuori è più che discreto
Stiamo facendo una stagione molto sopra le aspettative. Diciamocelo, ci si aspettava quantomeno dalla Juve quello che stiamo facendo noi con Amorim che non sarebbe arrivato a natale. Invece è il contrario. :D
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
271,817
Reaction score
57,968
I quotidiani in edicola sulla vittoria del Milan con l'INter

GDS: Il Milan ha vinto il derby di Milano per 3-1 contro l'Inter nella notte di Halloween, una vittoria fondamentale che rilancia i rossoneri in zona Champions portandoli a 4 punti dalla vetta e allungando a otto la striscia di imbattibilità negli scontri diretti, un record che non si registrava dalla stagione 1972-73. La partita si è messa subito in discesa per la squadra di Ruben Amorim grazie a un devastante Geovany Moreira, autore di un assist per il vantaggio di Pulisic al quarto minuto, del cross per il raddoppio di Rabiot al decimo e della splendida punizione del definitivo 3-1 arrivata al quarantatreesimo del primo tempo, vanificando il momentaneo tentativo di rimonta dell'Inter firmato da Bastoni al ventiduesimo e arginato anche da un intervento decisivo di Maignan. Per i nerazzurri, scesi in campo fortemente condizionati da un'emergenza offensiva legata all'influenza che ha tenuto inizialmente in panchina Bonny e Pio Esposito, la scelta di Chivu di ridisegnare la squadra con un doppio trequartista non ha evitato un approccio molle e disattento, culminato nei primi due gol subiti in avvio e chiuso dall'ingenuo errore di Barella che ha regalato la punizione del terzo gol. Nella ripresa l'Inter ha provato a fare la partita e a premere nella metà campo avversaria, ma senza la necessaria incisività, sbattendo contro la solida retroguardia rossonera guidata da un insuperabile Pavlovic e vedendosi annullare un rigore dal VAR, mentre i cambi tardivi con l'ingresso degli acciaccati nel finale non sono bastati a evitare la caduta dopo diciannove risultati utili consecutivi in campionato, confermando il tabù nerazzurro nei derby che dura ormai dall'aprile del 2024.

Tuttosport: Milan cuore e orgoglio. Il Milan ha battuto l'Inter per tre a uno in un derby dominato dai rossoneri e deciso dalle reti di Pulisic, Rabiot e Moreira, con il momentaneo pareggio nerazzurro firmato da Bastoni. La squadra di Amorim, scesa in campo con il modulo a specchio e trascinata da una prestazione straordinaria del giovane esterno belga Diego Moreira autore di un gol e due assist, si è portata così a meno quattro dai rivali di città in classifica. Per i nerazzurri e l'allenatore Cristian Chivu la serata si è rivelata particolarmente complessa a causa di una vera e propria emergenza legata all'influenza che ha colpito alla vigilia Provedel, Esposito e Bonny, lasciando la squadra priva anche dell'infortunato Lautaro e costringendo il tecnico a gestire i cambi soltanto nelle fasi finali del match. La partita si è sbloccata subito al quarto minuto con il colpo di testa di Pulisic, seguito dal raddoppio fortunato di Rabiot e dalla splendida punizione di Moreira nel finale del primo tempo, vanificando il momentaneo inserimento vincente di Bastoni e riducendo l'Inter all'impotenza nella ripresa, dove il Milan ha controllato il vantaggio senza particolari rischi regalando una notte di grande festa ai propri tifosi e al patron Cardinale presenti a San Siro.

CorSport: il derby è una cosa da Milan. Il Milan ha vinto il derby di Milano per 3-1 contro l'Inter in una partita giocata con grande intensità, aggressività e superiorità atletica, infliggendo ai nerazzurri la quarta sconfitta consecutiva nei confronti diretti e allungando a otto la striscia di stracittadine senza successo per i rivali. La mossa a sorpresa di Cristian Chivu, che ha schierato una sola punta con Thuram isolato e supportato da Diouf e Sucic, non ha funzionato, disorientando la squadra e lasciando l'attaccante troppo solo per gran parte dell'incontro, mentre Ruben Amorim ha optato per scelte più concrete ed efficaci. Il Milan ha ipotecato la vittoria già nei primi dieci minuti grazie a un micidiale uno-due firmato da Christian Pulisic, autore del vantaggio di testa su assist di Diego Moreira, e da Adrien Rabiot, che ha raddoppiato sfruttando uno schema da calcio d'angolo sempre battuto da Moreira. L'Inter ha provato a riaprire la gara accorciando le distanze con Alessandro Bastoni sugli sviluppi di un corner e sfiorando il pareggio con un intervento miracoloso di Mike Maignan su Djed Spence, ma i rossoneri hanno ripreso il controllo e chiuso i conti prima dell'intervallo con una splendida punizione calciata da Moreira, nato da un pallone perso da Nicolò Barella. Nel secondo tempo l'Inter ha attaccato in modo confuso e disordinato, trovando enormi difficoltà a scardinare la retroguardia avversaria e inserendo le altre punte solo nel finale, mentre il Milan ha gestito il vantaggio senza scomporsi, protetto anche dalla direzione di gara dell'arbitro Guida e del VAR Mazzoleni, protagonisti di alcune decisioni discusse tra cui un rigore prima assegnato ai nerazzurri per un presunto tocco di mano di Gila e poi revocato al monitor per l'impatto sul petto del difensore, oltre a diversi contatti dubbi in area rimasti senza sanzione. Con questo successo i rossoneri si rilanciano in classifica e in chiave scudetto, confermando la superiorità mentale e tattica nel confronto, mentre l'Inter conferma il trend negativo di questo avvio di stagione in cui è andata spesso in svantaggio, evidenziando limiti di approccio e difensivi che questa volta la consueta rimonta non è riuscita a sanare.

CorSera: il Diavolo veste derby. Il Milan ha vinto il derby di Milano per 3-1, conquistando il quarto successo consecutivo nella stracittadina dopo 53 anni e infliggendo all'Inter la sua ottava sfida consecutiva senza vittorie, un risultato che riapre totalmente la lotta in vetta alla classifica portando i rossoneri a quattro punti dai nerazzurri, scavati in un momento di grande difficoltà e penalizzati da diverse assenze e dai problemi fisici in attacco, con Esposito e Bonny costretti inizialmente in panchina. Mister Chivu ha sorpreso alla vigilia abbandonando il consueto 3-5-2 per schierare un inedito 3-4-2-1 con Thuram unico terminale offensivo, ma la mossa si è rivelata fallimentare soprattutto a causa di un approccio disastroso della fase difensiva interista, punita dopo appena dieci minuti dalle reti di Pulisic di testa su cross di Moreira e di Rabiot con un tiro preciso da fuori area. L'Inter ha provato a riaprire la gara nel primo tempo grazie alla rete di testa di Bastoni sugli sviluppi di un corner di Calhanoglu e ha sfiorato il pareggio con un prodigioso intervento di Maignan su Spence e una successiva parata sullo stesso centrocampista turco, ma nella ripresa i nerazzurri non sono riusciti a costruire una vera reazione, subendo il colpo del definitivo 3-1 a opera di Moreira con una magnifica punizione. La squadra allenata da Ruben Amorim ha dimostrato grande equilibrio, solidità difensiva guidata da un sontuoso Pavlovic e un'enorme qualità grazie alle giocate di Rabiot e alle due firme sugli assist e sul gol dello scatenato Moreira, mentre l'Inter ha pagato a caro prezzo una struttura tattica di emergenza improvvisata, la scarsa incisività di Thuram isolato in avanti, il ritardo nei cambi e le difficoltà di un centrocampo sovrastato dalla regia di Modric, spegnendosi definitivamente anche dopo la revoca di un rigore assegnato per un inesistente fallo di mano di Gila corretto giustamente dal VAR.

Repubblica: sembravano undici diavoli, tutti vestiti di rosso e nero, calati nel vecchio Meazza per rendere la notte di Halloween piena di incubi per i fantasmi con indosso il nero e l’azzurro. Chissà come gli sarà apparso Moreira, lui sì che si era travestito da mostro. Il Milan è stato per l’Inter ben più di uno scherzetto. Si è preso per la quarta volta di fila il derby, in cui è imbattuto da otto incroci (sei successi e due pareggi): per trovare l’ultima sconfitta del Diavolo dobbiamo tornare a 922 giorni fa, la sera della seconda stella nerazzurra (il 22 aprile 2024). Il successo va ben oltre il 3-1 stampato sul tabellone luminoso di San Siro. La squadra di Chivu è stata battuta sul piano tattico, agonistico, tecnico. Sbatacchiata per il campo, da cui è corsa via con la testa bassa mentre gli avversari saltavano felici sotto la curva Sud, con in tribuna Kakà (in lacrime felice quando è stato introdotto nella hall of fame milanista) ad applaudire. È il primo passo falso in campionato, ma la sensazione è che fosse dietro l’angolo. Più di una volta aveva rischiato di cadere, stavolta è successo. Il derby come una maledizione: Chivu ne ha persi tre su tre da quando guida l’Inter, il Milan è l’unica squadra che non ha mai battuto. Il sogno scudetto del Diavolo alimentato dal patron Cardinale non è alla fine un’utopia. Se questa doveva essere la partita in cui scoprire il proprio destino, i segnali sono incoraggianti: adesso è a meno 4 dai cugini, in attesa della Lazio. È stata soprattutto la notte di Amorim, che con una mossa ha ribaltato il tavolo: ha schierato Moreira sulla destra, lui mancino, e da lì l’indemoniato belga è diventato rebus irrisolvibile per gli interisti. Ha servito due assist a Pulisic e Rabiot, ha concluso l’opera con una punizione disegnata con il compasso. Discutibili invece le scelte di Chivu, che per la prima volta ha messo una sola punta (Thuram), lasciando in panchina fino all’82’ Esposito e Bonny: potevano entrare prima, pur non al meglio (il francese aveva la febbre). Restano i dati: l’Inter è andata sotto di due gol sei volte su 13 partite stagionali, in svantaggio in otto di queste. Non è un caso, non più. Da registrare pure la difesa. 13 sono anche le reti subite, 1,3 a gara.
.
 
Alto