Edicola: Milan stop. Si salva. Solo un pari e rischi.

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I quotidiani sul pareggio tra Fiorentina e Milan

GDS: Il pareggio per 1-1 contro la Fiorentina conferma il momento di stallo del Milan che, pur rimanendo secondo a tre punti dalla vetta complice il pari tra Inter e Napoli, mostra un andamento troppo lento per le ambizioni scudetto. La squadra di Allegri continua a palesare difficoltà contro le formazioni della parte destra della classifica, avendo già "devoluto" 13 punti a squadre in lotta per la salvezza. Se il pari contro il Genoa era apparso meritato, quello di Firenze sta stretto ai viola, che nel finale hanno sfiorato il colpaccio con una traversa di Brescianini e una parata decisiva di Maignan su Kean. Nonostante un buon primo tempo caratterizzato dalle sponde di Füllkrug e dalle occasioni sprecate da un Pulisic poco lucido nel doppio ruolo di rifinitore e finalizzatore, il Milan è apparso squilibrato tatticamente dal 3-5-2 asimmetrico e dalle scelte di turnover che hanno inizialmente escluso Modric, Rabiot e Leao. Nella ripresa la Fiorentina ha preso il sopravvento passando in vantaggio con Comuzzo, approfittando di una disattenzione del subentrato Bartesaghi. Solo il passaggio al 4-3-3 e l'ingresso di Nkunku, autore del gol del pareggio su assist di Fofana, hanno evitato il tracollo. Con sette pareggi totali e una sola sconfitta, la gestione delle partite contro le "piccole" resta il principale limite di Allegri: la sensazione generale è che, avendo solo il campionato come obiettivo, il tecnico debba rinunciare agli eccessivi esperimenti e puntare stabilmente sui suoi uomini migliori e su un tridente offensivo più coraggioso per invertire una rotta troppo conservativa.

Tuttosport: il pareggio strappato in extremis a Firenze grazie a un gol di Nkunku al 90' conferma la resilienza del Milan di Allegri, capace di evitare la sconfitta esterna nonostante una prestazione altalenante. Sebbene la classifica sorrida con il secondo posto e una gara da recuperare contro il Como, i rossoneri stanno perdendo troppi punti contro squadre di fascia medio-bassa, pagando spesso la scarsa concretezza sottoporta, come evidenziato dalle tre occasioni nitide sprecate nel primo tempo da Pulisic contro un De Gea in formato saracinesca. Allegri, che ha difeso il massiccio turnover iniziale (sei cambi rispetto al Genoa) citando la necessità di gestire le energie e il recupero di Leao, si è detto contrariato per la gestione frenetica del pallone nei minuti di recupero, nonostante la fortuna abbia assistito i rossoneri nel finale tra la traversa di Brescianini e la parata decisiva di Maignan su Kean. La Fiorentina di Vanoli, pur restando nei bassifondi della classifica, ha mostrato uno spirito battagliero portandosi in vantaggio con Comuzzo, ma ha pagato ancora una volta la fragilità nei minuti conclusivi, subendo la rimonta di un Milan che si conferma amante del rischio e delle "sette vite". In questo scenario di alti e bassi sul campo, arrivano segnali distensivi dal fronte societario: il DS Igli Tare si è dichiarato fiducioso sul rinnovo di Maignan, sottolineando lo straordinario legame tra il portiere francese e il progetto rossonero, proprio mentre Allegri invita alla calma ricordando che l'obiettivo primario resta la qualificazione in Champions League, per la quale mancano ancora circa 35 punti.

Il Giornale: Il Milan inciampa in un pareggio (1-1) contro la Fiorentina di Vanoli, salvandosi solo al 90' grazie a una zampata di Nkunku. Nonostante un massiccio turnover deciso da Allegri (6 cambi rispetto alla sfida col Genoa), i rossoneri sprecano molto nel primo tempo con Pulisic e Fullkrug, quest'ultimo apparso già in buona sintonia con l'americano. Nella ripresa, il calo dei centrocampisti Jashari e Ricci permette alla Viola di passare in vantaggio con Comuzzo sugli sviluppi di un angolo. Solo l'ingresso dei "titolarissimi" e la mossa coraggiosa di inserire Nkunku come terza punta evitano il tracollo, sebbene nel finale il Milan rischi più volte di subire il raddoppio (traversa di Brescianini). Una prova di carattere, ma che conferma le difficoltà fisiche dovute agli impegni ravvicinati.

CorSport: La sfida del Franchi tra Fiorentina e Milan termina 1-1, un risultato che riflette una partita dai due volti e certifica la ritrovata identità della squadra di Vanoli, capace di mettere in seria difficoltà la formazione di Allegri. Nel primo tempo il Milan domina territorialmente ma spreca tre occasioni colossali, due con Pulisic che fallisce davanti a De Gea e una con un colpo di testa di Gabbia neutralizzato dal portiere spagnolo; la manovra rossonera risente tuttavia dell'assenza iniziale di Modric, con Ricci e Jashari poco incisivi nella costruzione. Nella ripresa la Fiorentina cambia marcia, alzando la pressione e trovando il vantaggio al 21' grazie a un colpo di testa di Comuzzo su sviluppo di corner, approfittando di una disattenzione di Bartesaghi e Pavlovic. Allegri corre ai ripari effettuando tutti i cambi a disposizione e passando al 4-3-3 con l'ingresso di Nkunku per l'infortunato Pavlovic; proprio il francese, al 45', sigla il pareggio su assist verticale di Fofana sfruttando un errore di posizionamento di Dodô. Il finale è vibrante e favorevole alla Viola, che sfiora il colpaccio colpendo una traversa con Brescianini e vedendosi negare il gol della vittoria da un'uscita bassa di Maignan su Kean. Nonostante il punto aiuti poco la classifica di entrambe, Vanoli esce tra gli applausi per aver ritrovato gioco e determinazione, mentre Allegri deve recriminare per la scarsa precisione sotto porta dei suoi leader offensivi e per una gestione del centrocampo meno lucida del solito

CorSera: Il Milan riesce a strappare un pareggio in extremis anche a Firenze, portando a diciotto la striscia di risultati utili consecutivi, un traguardo che non veniva raggiunto dal 2004, ma la rimonta firmata da Nkunku al novantesimo non basta a nascondere i segnali di un'evidente stanchezza fisica e mentale. I rossoneri, pur restando a soli tre punti dall'Inter capolista, pagano i troppi punti persi contro le squadre di bassa classifica, evidenziando i limiti di una rosa apparsa corta e logora nei suoi elementi chiave come Pulisic, Leao e il veterano Modric, rimasto a riposo per l'intera partita. Nonostante il debutto da titolare di Füllkrug e il gol fondamentale di Nkunku, che ha smentito le voci di mercato sul Fenerbahçe dichiarando di voler restare, Massimiliano Allegri ha mantenuto un profilo basso, fissando l'obiettivo primario sulla qualificazione in Champions League e sottolineando la necessità di migliorare sotto porta. La difesa è rimasta in piedi grazie a un'altra prova superlativa di Maignan, protagonista di un'uscita decisiva su Kean nel finale e sempre più vicino al rinnovo del contratto, come confermato dal direttore sportivo Igli Tare. Sul fronte opposto, la Fiorentina di Vanoli ha mostrato segnali di grande crescita, ricevendo il plauso del patron Commisso dopo aver sfiorato la vittoria con una traversa di Brescianini, confermando una tendenza positiva che fa ben sperare per la lotta salvezza. Per il Milan si apre ora una settimana cruciale con le sfide contro Como e Lecce, snodi fondamentali prima delle difficili trasferte di Roma e Bologna che definiranno le reali ambizioni scudetto.

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Tuttosport: il pareggio strappato in extremis a Firenze grazie a un gol di Nkunku al 90' conferma la resilienza del Milan di Allegri, capace di evitare la sconfitta esterna nonostante una prestazione altalenante. Sebbene la classifica sorrida con il secondo posto e una gara da recuperare contro il Como, i rossoneri stanno perdendo troppi punti contro squadre di fascia medio-bassa, pagando spesso la scarsa concretezza sottoporta, come evidenziato dalle tre occasioni nitide sprecate nel primo tempo da Pulisic contro un De Gea in formato saracinesca. Allegri, che ha difeso il massiccio turnover iniziale (sei cambi rispetto al Genoa) citando la necessità di gestire le energie e il recupero di Leao, si è detto contrariato per la gestione frenetica del pallone nei minuti di recupero, nonostante la fortuna abbia assistito i rossoneri nel finale tra la traversa di Brescianini e la parata decisiva di Maignan su Kean. La Fiorentina di Vanoli, pur restando nei bassifondi della classifica, ha mostrato uno spirito battagliero portandosi in vantaggio con Comuzzo, ma ha pagato ancora una volta la fragilità nei minuti conclusivi, subendo la rimonta di un Milan che si conferma amante del rischio e delle "sette vite". In questo scenario di alti e bassi sul campo, arrivano segnali distensivi dal fronte societario: il DS Igli Tare si è dichiarato fiducioso sul rinnovo di Maignan, sottolineando lo straordinario legame tra il portiere francese e il progetto rossonero, proprio mentre Allegri invita alla calma ricordando che l'obiettivo primario resta la qualificazione in Champions League, per la quale mancano ancora circa 35 punti.
 

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J&B

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Non direi che aspirare al quarto posto voglia dire "mantenere un profilo basso". Almeno per QUESTO Milan.
 
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Cmq boh oggi il calcio è follia.
Il Milan non ha praticamente mai perso in campionato nelle ultime 18 e si parla come se fossimo a centro-classifica, tutti bidoni, tutta gente da macello.
Vinciamo le gare 2-0 e ci sono titoloni del tipo, "Milan da incubo nei primi tempi". Ma gli avversari dove vogliamo metterli? Che tipo di gare vogliamo vedere?
Mi sa che oggi il tifoso vorrebbe vedere partite tipo quelle contro la playstation, livello facile, in cui fai 8 gol per tempo.
Sempre più degrado.
 
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