Edicola: Ibra tra mercato, stadio, Milanello e consulenza...

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I quotidiani in edicola sul ritorno di Ibra e su quello che sarà il nuovo ruolo da senior advisor

GDS: agente Ibra. Zlatan in missione. Torna per dare la scossa al nuovo Milan. Cardinale lo ingaggia con un doppio ruolo. Partner di Redbird e Advisor del club. Ma quale sarà il suo ruolo, insomma? Andrà a Milanello solo nelle occasioni in cui sarà utile, d'accordo col tecnico (Pioli lo considererà un valore aggiunto). Potrà andare negli spogliatoi e collaborare con i vertici dell'area sportiva. Ibra offrirà la sua collaborazione a tutte le aree del club. Sarà un motivatore e un riferimento per la squadra. Ma avrà un ruolo anche in società. Sarà anche consulente di Scaroni, Cardinale e Furlani. Sarà impegnato in attività commerciali e parteciperà a progetti di importanza strategica incluso lo stadio.

Enrico Currò su Repubblica sul ruolo di Ibra che sarà sopra tutto e tutti: che l’ex campione svedese, 42 anni, 5 mesi dopo il ritiro dal calcio giocato diventa già la sconfessione vivente della rivoluzione messa in atto da Cardinale alla fine della scorsa stagione. Altro che influencer. Il piano è che Ibrahimovic sia «partner operativo degli investimenti di RedBird nei settori sport, media e intrattenimento», nonché «senior advisor della pro- prietà e del senior management di Ac Milan». Il passaggio chiave è questo: «Svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente, con mandato per lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e gli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali strategici, incluso il nuovo stadio». La traduzione letterale è che, come superconsulente di Cardinale, Ibra avrà i poteri per occuparsi proprio di tutto: dal calciomercato al marketing, dalla sovrintendenza su Milanello casa della prima squadra a quella sul Vismara sede del settore giovanille e femminile, dalla gestione del caso infortuni al progetto stadio. La traduzione ulteriore è che la sua parola conterà sul mercato più di quella dell’ad Furlani e del capo dell’area sportiva Moncada (messi al posto dei licenziati Maldini e Massara), per il marketing più di quella dei dirigenti di Casa Milan e soprattutto, a Milanello, più di quella di Pioli. Perfino sul nuovo stadio il parere di Zlatan vale quanto quello del presidente Scaroni, massimo referente sul tema. In realtà il presunto commissariamento, che costerà a RedBird uno stipendio ignoto ma degno di un calciatore di prima fascia, andrà valutato subito: Ibra è atteso a Milanello, per l’arringa alla squadra in partenza per Newcastle, dove solo la vittoria e la concomitante sconfitta del Psg a Dortmund potranno garantire gli ottavi di finale della Champions. Un pari in Inghilterr spingerebbe il Milan fuori anche dall’Europa League. Sono possibili ripercussioni per la panchina di Pioli: non si placano le voci sulla promozione dalla Primavera di Abate, stimatissimo dall’ex compagno di squadra Zlatan.

CorSera: ecco cosa farà Ibra. Come partner di RedBird, collaborerà con il team di investimento nei settori sport, media e intrattenimento e fornirà consulenza su progetti commerciali e contenuti digitali. Sarà senior advisor della proprietà del Milan ma lavorerà a stretto contatto anche con il presidente Scaroni e l’ad Furlani: avrà quindi un ruolo attivo nelle attività sportive e commerciali. Ibra dovrà diffondere la sua mentalità vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei calciatori e la «formazione per le alte prestazioni» a partire dalla sua etica del lavoro. Ibra farà Ibra: darà consigli, diffonderà mentalità vincente e proverà a far crescere i giovani. L’intesa era stata raggiunta da tempo, il primo decisivo sì era arrivato alla fine del faccia a faccia con Cardinale del 6 novembre. L’attesa è dipesa solo dalla crisi che ha affrontato il club: perché se è difficile pensare che Ibra non possa che essere utilissimo, credere che basti a risolvere tutti i problemi del Milan, sarebbe un errore.

Tuttosport in edicola su quanto già ampiamente riportato ieri: Zlatan Ibrahimovic e il Milan, atto terzo con una trama che ricorda un po’ l’inizio del secondo. Lo svedese, come nel 2019, torna in rossonero dopo una sconfitta della squadra di Pioli a Bergamo contro l’Atalanta e dentro l’ambiente sperano che sia uno degli elementi che possa dare la scossa per rialzarsi dal torpore nel quale è caduto nell’ultimo periodo e che il 3-2 di Muriel di sabato sera ha evidenziaro. Ibra è tornato, di nuovo, per mettersi a disposizione del suo Milan con un ruolo di altissimo profilo che è direttamente il comunicato ufficiale di RedBird Capital a ufficializzare: «In Ac Milan, Ibra ricoprirà il ruolo di senior advisor della proprietà, che è guidata da RedBird e comprende i New York Yankees. Lavorando in stretto coordinamento sia con la proprietà che con il senior management di Ac Milan, Ibra svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio del club». Di fatto, Zlatan sarà un super consulente che avrà un occhio molto importante sulle questioni di campo, ma anche sul mercato, dove il suo parere conterà. Sarà un elemento che porterà la sua preparazione e la sua conoscenza calcistica al servizio del Milan, affiancando la dirigenza sportiva e operativa, oltre a diventare un importante punto di riferimento per i giocatori e l’allenatore, andando così a colmare quel vuoto che si era creato sia con il suo addio al calcio sia con l’uscita di scena di Paolo Maldini. Zlatan non potrà essere la panacea a tutti i mali, ma certamente sarà un elemento positivo all’interno del percorso milanista. Ieri a Milanello erano presenti Furlani, Moncada e Scaroni che hanno dato la comunicazione a Pioli e alla squadra, con l’allenatore pronto a collaborare con Ibra. Gerry Cardinale ha commentato così il ritorno sulle scene milaniste di Ibrahimovic: «Non vedo l’ora di lavorare con lui come partner e collega sia a RedBird che ad Ac Milan. Il rispetto che Zlatan ha suscitato come giocatore, la sua presenza globale tra i fan di questo sport e le sue diverse competenze come imprenditore sono una combinazione potente sia per Ac Milan che per RedBird. Per i nostri tifosi, i nostri giocatori, lo staff tecnico e il resto della comunità rossonera, sono entusiasta di potergli dare formalmente il benvenuto in squadra ancora una volta». Il lungo comunicato emesso da RedBird contiene anche le prime parole di Zlatan: «Il mio amore per i rossoneri non avrà mai fine e l’opportunità di far parte del loro futuro in modo significativo è qualcosa che avrei solo potuto sognare. Sono grato a Gerry per avermi messo a disposizione questa opportunità. Ho pensato a lungo e intensamente ai primi passi della mia carriera al di fuori del calcio giocato, e non potrei essere più entusiasta di iniziare questo viaggio come membro di RedBird e Ac Milan. Per me e la mia famiglia, questo è davvero un ritorno a casa». Un ruolo importante e in linea con la personalità di Ibra, che non sarebbe mai tornato con mansioni marginali.

CorSport: il rientro di Ibrahimovic, sperano dalle parti di Casa Milan, potrebbe avere un effetto emotivo sui giocatori e dare una scossa ad un gruppo fragile e forse privo di leadership. Ibrahimovic, inoltre, va a colmare un vuoto dirigenziale in termini carismatici lasciato con l’addio di Maldini. Torna così una figura di campo, di una guida riconosciuta da tutto il mondo rossonero, e questo può essere d’aiuto anche per un allenatore in affanno sotto molti aspetti, a cominciare dalla gestione degli infortuni alle scelte di campo. Ma quali compiti avrà esattamente Ibrahimovic? Svolgerà un ruolo atti- vo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. “Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la loro formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di AC Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio”, recita il comunicato. Ibrahimovic inciderà anche sul mercato, concedendo il suo parere sulle operazioni, suggerendo su chi investire e dove farlo. Potrà essere utile anche nelle contrattazioni come volto del Milan, nella fase in cui un giocatore va convinto ad accettare il progetto rossonero. Oltre all’aspetto sportivo, Ibrahimovic “fornirà consulenza alle società del portafoglio RedBird su progetti commerciali, strategie di contenuti digitali e iniziative strategiche di costruzione del marchio per estendere la loro presenza su base globale”.
 

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Tuttosport in edicola su quanto già ampiamente riportato ieri: Zlatan Ibrahimovic e il Milan, atto terzo con una trama che ricorda un po’ l’inizio del secondo. Lo svedese, come nel 2019, torna in rossonero dopo una sconfitta della squadra di Pioli a Bergamo contro l’Atalanta e dentro l’ambiente sperano che sia uno degli elementi che possa dare la scossa per rialzarsi dal torpore nel quale è caduto nell’ultimo periodo e che il 3-2 di Muriel di sabato sera ha evidenziaro. Ibra è tornato, di nuovo, per mettersi a disposizione del suo Milan con un ruolo di altissimo profilo che è direttamente il comunicato ufficiale di RedBird Capital a ufficializzare: «In Ac Milan, Ibra ricoprirà il ruolo di senior advisor della proprietà, che è guidata da RedBird e comprende i New York Yankees. Lavorando in stretto coordinamento sia con la proprietà che con il senior management di Ac Milan, Ibra svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio del club».

Di fatto, Zlatan sarà un super consulente che avrà un occhio molto importante sulle questioni di campo, ma anche sul mercato, dove il suo parere conterà. Sarà un elemento che porterà la sua preparazione e la sua conoscenza calcistica al servizio del Milan, affiancando la dirigenza sportiva e operativa, oltre a diventare un importante punto di riferimento per i giocatori e l’allenatore, andando così a colmare quel vuoto che si era creato sia con il suo addio al calcio sia con l’uscita di scena di Paolo Maldini. Zlatan non potrà essere la panacea a tutti i mali, ma certamente sarà un elemento positivo all’interno del percorso milanista. Ieri a Milanello erano presenti Furlani, Moncada e Scaroni che hanno dato la comunicazione a Pioli e alla squadra, con l’allenatore pronto a collaborare con Ibra. Gerry Cardinale ha commentato così il ritorno sulle scene milaniste di Ibrahimovic: «Non vedo l’ora di lavorare con lui come partner e collega sia a RedBird che ad Ac Milan. Il rispetto che Zlatan ha suscitato come giocatore, la sua presenza globale tra i fan di questo sport e le sue diverse competenze come imprenditore sono una combinazione potente sia per Ac Milan che per RedBird. Per i nostri tifosi, i nostri giocatori, lo staff tecnico e il resto della comunità rossonera, sono entusiasta di potergli dare formalmente il benvenuto in squadra ancora una volta». Il lungo comunicato emesso da RedBird contiene anche le prime parole di Zlatan: «Il mio amore per i rossoneri non avrà mai fine e l’opportunità di far parte del loro futuro in modo significativo è qualcosa che avrei solo potuto sognare. Sono grato a Gerry per avermi messo a disposizione questa opportunità. Ho pensato a lungo e intensamente ai primi passi della mia carriera al di fuori del calcio giocato, e non potrei essere più entusiasta di iniziare questo viaggio come membro di RedBird e Ac Milan. Per me e la mia famiglia, questo è davvero un ritorno a casa». Un ruolo importante e in linea con la personalità di Ibra, che non sarebbe mai tornato con mansioni marginali.
 

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CorSport: il rientro di Ibrahimovic, sperano dalle parti di Casa Milan, potrebbe avere un effetto emotivo sui giocatori e dare una scossa ad un gruppo fragile e forse privo di leadership. Ibrahimovic, inoltre, va a colmare un vuoto dirigenziale in termini carismatici lasciato con l’addio di Maldini. Torna così una figura di campo, di una guida riconosciuta da tutto il mondo rossonero, e questo può essere d’aiuto anche per un allenatore in affanno sotto molti aspetti, a cominciare dalla gestione degli infortuni alle scelte di campo.

Ma quali compiti avrà esattamente Ibrahimovic? Svolgerà un ruolo atti- vo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. “Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la loro formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di AC Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio”, recita il comunicato. Ibrahimovic inciderà anche sul mercato, concedendo il suo parere sulle operazioni, suggerendo su chi investire e dove farlo. Potrà essere utile anche nelle contrattazioni come volto del Milan, nella fase in cui un giocatore va convinto ad accettare il progetto rossonero. Oltre all’aspetto sportivo, Ibrahimovic “fornirà consulenza alle società del portafoglio RedBird su progetti commerciali, strategie di contenuti digitali e iniziative strategiche di costruzione del marchio per estendere la loro presenza su base globale”.
 

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Enrico Currò su Repubblica: che l’ex campio- ne svedese, 42 anni, 5 mesi dopo il ritiro dal calcio giocato diventa già la sconfessione vivente della rivoluzione messa in atto da Cardinale alla fine della scorsa stagione. Altro che influencer. Il piano è che Ibrahimovic sia «partner operativo degli investimenti di RedBird nei settori sport, media e intrattenimento», nonché «senior advisor della pro- prietà e del senior management di Ac Milan». Il passaggio chiave è questo: «Svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente, con mandato per lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e gli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali strategici, incluso il nuovo stadio». La traduzione letterale è che, come superconsulente di Cardinale, Ibra avrà i poteri per occuparsi proprio di tutto: dal calciomercato al marketing, dalla sovrintendenza su Milanello casa della prima squadra a quella sul Vismara sede del settore giovanille e femminile, dalla gestione del caso infortuni al progetto stadio. La traduzione ulteriore è che la sua parola conterà sul mercato più di quella dell’ad Furlani e del capo dell’area sportiva Moncada (messi al posto dei licenziati Maldini e Massara), per il marketing più di quella dei dirigenti di Casa Milan e soprattutto, a Milanello, più di quella di Pioli. Perfino sul nuovo stadio il parere di Zlatan vale quanto quello del presidente Scaroni, massimo referente sul tema. In realtà il presunto commissariamento, che costerà a RedBird uno stipendio ignoto ma degno di un calciatore di prima fascia, andrà valutato subito: Ibra è atteso a Milanello, per l’arringa alla squadra in partenza per Newcastle, dove solo la vittoria e la concomitante sconfitta del Psg a Dortmund potranno garantire gli ottavi di finale della Champions. Un pari in Inghilterr spingerebbe il Milan fuori anche dall’Europa League. Sono possibili ripercussioni per la panchina di Pioli: non si placano le voci sulla promozione dalla Primavera di Abate, stimatissimo dall’ex compagno di squadra Zlatan.
 

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GDS: agente Ibra. Zlatan in missione. Torna per dare la scossa al nuovo Milan. Cardinale lo ingaggia con un doppio ruolo. Partner di Redbird e Advisor del club. Ma quale sarà il suo ruolo, insomma? Andrà a Milanello solo nelle occasioni in cui sarà utile, d'accordo col tecnico (Pioli lo considererà un valore aggiunto). Potrà andare negli spogliatoi e collaborare con i vertici dell'area sportiva. Ibra offrirà la sua collaborazione a tutte le aree del club. Sarà un motivatore e un riferimento per la squadra. Ma avrà un ruolo anche in società. Sarà anche consulente di Scaroni, Cardinale e Furlani. Sarà impegnato in attività commerciali e parteciperà a progetti di importanza strategica incluso lo stadio.

Enrico Currò su Repubblica sul ruolo di Ibra che sarà sopra tutto e tutti: che l’ex campione svedese, 42 anni, 5 mesi dopo il ritiro dal calcio giocato diventa già la sconfessione vivente della rivoluzione messa in atto da Cardinale alla fine della scorsa stagione. Altro che influencer. Il piano è che Ibrahimovic sia «partner operativo degli investimenti di RedBird nei settori sport, media e intrattenimento», nonché «senior advisor della pro- prietà e del senior management di Ac Milan». Il passaggio chiave è questo: «Svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente, con mandato per lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e gli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali strategici, incluso il nuovo stadio». La traduzione letterale è che, come superconsulente di Cardinale, Ibra avrà i poteri per occuparsi proprio di tutto: dal calciomercato al marketing, dalla sovrintendenza su Milanello casa della prima squadra a quella sul Vismara sede del settore giovanille e femminile, dalla gestione del caso infortuni al progetto stadio. La traduzione ulteriore è che la sua parola conterà sul mercato più di quella dell’ad Furlani e del capo dell’area sportiva Moncada (messi al posto dei licenziati Maldini e Massara), per il marketing più di quella dei dirigenti di Casa Milan e soprattutto, a Milanello, più di quella di Pioli. Perfino sul nuovo stadio il parere di Zlatan vale quanto quello del presidente Scaroni, massimo referente sul tema. In realtà il presunto commissariamento, che costerà a RedBird uno stipendio ignoto ma degno di un calciatore di prima fascia, andrà valutato subito: Ibra è atteso a Milanello, per l’arringa alla squadra in partenza per Newcastle, dove solo la vittoria e la concomitante sconfitta del Psg a Dortmund potranno garantire gli ottavi di finale della Champions. Un pari in Inghilterr spingerebbe il Milan fuori anche dall’Europa League. Sono possibili ripercussioni per la panchina di Pioli: non si placano le voci sulla promozione dalla Primavera di Abate, stimatissimo dall’ex compagno di squadra Zlatan.

CorSera: ecco cosa farà Ibra. Come partner di RedBird, collaborerà con il team di investimento nei settori sport, media e intrattenimento e fornirà consulenza su progetti commerciali e contenuti digitali. Sarà senior advisor della proprietà del Milan ma lavorerà a stretto contatto anche con il presidente Scaroni e l’ad Furlani: avrà quindi un ruolo attivo nelle attività sportive e commerciali. Ibra dovrà diffondere la sua mentalità vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei calciatori e la «formazione per le alte prestazioni» a partire dalla sua etica del lavoro. Ibra farà Ibra: darà consigli, diffonderà mentalità vincente e proverà a far crescere i giovani. L’intesa era stata raggiunta da tempo, il primo decisivo sì era arrivato alla fine del faccia a faccia con Cardinale del 6 novembre. L’attesa è dipesa solo dalla crisi che ha affrontato il club: perché se è difficile pensare che Ibra non possa che essere utilissimo, credere che basti a risolvere tutti i problemi del Milan, sarebbe un errore.

Tuttosport in edicola su quanto già ampiamente riportato ieri: Zlatan Ibrahimovic e il Milan, atto terzo con una trama che ricorda un po’ l’inizio del secondo. Lo svedese, come nel 2019, torna in rossonero dopo una sconfitta della squadra di Pioli a Bergamo contro l’Atalanta e dentro l’ambiente sperano che sia uno degli elementi che possa dare la scossa per rialzarsi dal torpore nel quale è caduto nell’ultimo periodo e che il 3-2 di Muriel di sabato sera ha evidenziaro. Ibra è tornato, di nuovo, per mettersi a disposizione del suo Milan con un ruolo di altissimo profilo che è direttamente il comunicato ufficiale di RedBird Capital a ufficializzare: «In Ac Milan, Ibra ricoprirà il ruolo di senior advisor della proprietà, che è guidata da RedBird e comprende i New York Yankees. Lavorando in stretto coordinamento sia con la proprietà che con il senior management di Ac Milan, Ibra svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio del club». Di fatto, Zlatan sarà un super consulente che avrà un occhio molto importante sulle questioni di campo, ma anche sul mercato, dove il suo parere conterà. Sarà un elemento che porterà la sua preparazione e la sua conoscenza calcistica al servizio del Milan, affiancando la dirigenza sportiva e operativa, oltre a diventare un importante punto di riferimento per i giocatori e l’allenatore, andando così a colmare quel vuoto che si era creato sia con il suo addio al calcio sia con l’uscita di scena di Paolo Maldini. Zlatan non potrà essere la panacea a tutti i mali, ma certamente sarà un elemento positivo all’interno del percorso milanista. Ieri a Milanello erano presenti Furlani, Moncada e Scaroni che hanno dato la comunicazione a Pioli e alla squadra, con l’allenatore pronto a collaborare con Ibra. Gerry Cardinale ha commentato così il ritorno sulle scene milaniste di Ibrahimovic: «Non vedo l’ora di lavorare con lui come partner e collega sia a RedBird che ad Ac Milan. Il rispetto che Zlatan ha suscitato come giocatore, la sua presenza globale tra i fan di questo sport e le sue diverse competenze come imprenditore sono una combinazione potente sia per Ac Milan che per RedBird. Per i nostri tifosi, i nostri giocatori, lo staff tecnico e il resto della comunità rossonera, sono entusiasta di potergli dare formalmente il benvenuto in squadra ancora una volta». Il lungo comunicato emesso da RedBird contiene anche le prime parole di Zlatan: «Il mio amore per i rossoneri non avrà mai fine e l’opportunità di far parte del loro futuro in modo significativo è qualcosa che avrei solo potuto sognare. Sono grato a Gerry per avermi messo a disposizione questa opportunità. Ho pensato a lungo e intensamente ai primi passi della mia carriera al di fuori del calcio giocato, e non potrei essere più entusiasta di iniziare questo viaggio come membro di RedBird e Ac Milan. Per me e la mia famiglia, questo è davvero un ritorno a casa». Un ruolo importante e in linea con la personalità di Ibra, che non sarebbe mai tornato con mansioni marginali.

CorSport: il rientro di Ibrahimovic, sperano dalle parti di Casa Milan, potrebbe avere un effetto emotivo sui giocatori e dare una scossa ad un gruppo fragile e forse privo di leadership. Ibrahimovic, inoltre, va a colmare un vuoto dirigenziale in termini carismatici lasciato con l’addio di Maldini. Torna così una figura di campo, di una guida riconosciuta da tutto il mondo rossonero, e questo può essere d’aiuto anche per un allenatore in affanno sotto molti aspetti, a cominciare dalla gestione degli infortuni alle scelte di campo. Ma quali compiti avrà esattamente Ibrahimovic? Svolgerà un ruolo atti- vo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. “Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la loro formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di AC Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio”, recita il comunicato. Ibrahimovic inciderà anche sul mercato, concedendo il suo parere sulle operazioni, suggerendo su chi investire e dove farlo. Potrà essere utile anche nelle contrattazioni come volto del Milan, nella fase in cui un giocatore va convinto ad accettare il progetto rossonero. Oltre all’aspetto sportivo, Ibrahimovic “fornirà consulenza alle società del portafoglio RedBird su progetti commerciali, strategie di contenuti digitali e iniziative strategiche di costruzione del marchio per estendere la loro presenza su base globale”.

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GDS: agente Ibra. Zlatan in missione. Torna per dare la scossa al nuovo Milan. Cardinale lo ingaggia con un doppio ruolo. Partner di Redbird e Advisor del club. Ma quale sarà il suo ruolo, insomma? Andrà a Milanello solo nelle occasioni in cui sarà utile, d'accordo col tecnico (Pioli lo considererà un valore aggiunto). Potrà andare negli spogliatoi e collaborare con i vertici dell'area sportiva. Ibra offrirà la sua collaborazione a tutte le aree del club. Sarà un motivatore e un riferimento per la squadra. Ma avrà un ruolo anche in società. Sarà anche consulente di Scaroni, Cardinale e Furlani. Sarà impegnato in attività commerciali e parteciperà a progetti di importanza strategica incluso lo stadio.

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CorSport: il rientro di Ibrahimovic, sperano dalle parti di Casa Milan, potrebbe avere un effetto emotivo sui giocatori e dare una scossa ad un gruppo fragile e forse privo di leadership. Ibrahimovic, inoltre, va a colmare un vuoto dirigenziale in termini carismatici lasciato con l’addio di Maldini. Torna così una figura di campo, di una guida riconosciuta da tutto il mondo rossonero, e questo può essere d’aiuto anche per un allenatore in affanno sotto molti aspetti, a cominciare dalla gestione degli infortuni alle scelte di campo. Ma quali compiti avrà esattamente Ibrahimovic? Svolgerà un ruolo atti- vo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. “Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la loro formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di AC Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio”, recita il comunicato. Ibrahimovic inciderà anche sul mercato, concedendo il suo parere sulle operazioni, suggerendo su chi investire e dove farlo. Potrà essere utile anche nelle contrattazioni come volto del Milan, nella fase in cui un giocatore va convinto ad accettare il progetto rossonero. Oltre all’aspetto sportivo, Ibrahimovic “fornirà consulenza alle società del portafoglio RedBird su progetti commerciali, strategie di contenuti digitali e iniziative strategiche di costruzione del marchio per estendere la loro presenza su base globale”.

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I quotidiani in edicola sul ritorno di Ibra e su quello che sarà il nuovo ruolo da senior advisor

GDS: agente Ibra. Zlatan in missione. Torna per dare la scossa al nuovo Milan. Cardinale lo ingaggia con un doppio ruolo. Partner di Redbird e Advisor del club. Ma quale sarà il suo ruolo, insomma? Andrà a Milanello solo nelle occasioni in cui sarà utile, d'accordo col tecnico (Pioli lo considererà un valore aggiunto). Potrà andare negli spogliatoi e collaborare con i vertici dell'area sportiva. Ibra offrirà la sua collaborazione a tutte le aree del club. Sarà un motivatore e un riferimento per la squadra. Ma avrà un ruolo anche in società. Sarà anche consulente di Scaroni, Cardinale e Furlani. Sarà impegnato in attività commerciali e parteciperà a progetti di importanza strategica incluso lo stadio.

Enrico Currò su Repubblica sul ruolo di Ibra che sarà sopra tutto e tutti: che l’ex campione svedese, 42 anni, 5 mesi dopo il ritiro dal calcio giocato diventa già la sconfessione vivente della rivoluzione messa in atto da Cardinale alla fine della scorsa stagione. Altro che influencer. Il piano è che Ibrahimovic sia «partner operativo degli investimenti di RedBird nei settori sport, media e intrattenimento», nonché «senior advisor della pro- prietà e del senior management di Ac Milan». Il passaggio chiave è questo: «Svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente, con mandato per lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e gli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali strategici, incluso il nuovo stadio». La traduzione letterale è che, come superconsulente di Cardinale, Ibra avrà i poteri per occuparsi proprio di tutto: dal calciomercato al marketing, dalla sovrintendenza su Milanello casa della prima squadra a quella sul Vismara sede del settore giovanille e femminile, dalla gestione del caso infortuni al progetto stadio. La traduzione ulteriore è che la sua parola conterà sul mercato più di quella dell’ad Furlani e del capo dell’area sportiva Moncada (messi al posto dei licenziati Maldini e Massara), per il marketing più di quella dei dirigenti di Casa Milan e soprattutto, a Milanello, più di quella di Pioli. Perfino sul nuovo stadio il parere di Zlatan vale quanto quello del presidente Scaroni, massimo referente sul tema. In realtà il presunto commissariamento, che costerà a RedBird uno stipendio ignoto ma degno di un calciatore di prima fascia, andrà valutato subito: Ibra è atteso a Milanello, per l’arringa alla squadra in partenza per Newcastle, dove solo la vittoria e la concomitante sconfitta del Psg a Dortmund potranno garantire gli ottavi di finale della Champions. Un pari in Inghilterr spingerebbe il Milan fuori anche dall’Europa League. Sono possibili ripercussioni per la panchina di Pioli: non si placano le voci sulla promozione dalla Primavera di Abate, stimatissimo dall’ex compagno di squadra Zlatan.

CorSera: ecco cosa farà Ibra. Come partner di RedBird, collaborerà con il team di investimento nei settori sport, media e intrattenimento e fornirà consulenza su progetti commerciali e contenuti digitali. Sarà senior advisor della proprietà del Milan ma lavorerà a stretto contatto anche con il presidente Scaroni e l’ad Furlani: avrà quindi un ruolo attivo nelle attività sportive e commerciali. Ibra dovrà diffondere la sua mentalità vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei calciatori e la «formazione per le alte prestazioni» a partire dalla sua etica del lavoro. Ibra farà Ibra: darà consigli, diffonderà mentalità vincente e proverà a far crescere i giovani. L’intesa era stata raggiunta da tempo, il primo decisivo sì era arrivato alla fine del faccia a faccia con Cardinale del 6 novembre. L’attesa è dipesa solo dalla crisi che ha affrontato il club: perché se è difficile pensare che Ibra non possa che essere utilissimo, credere che basti a risolvere tutti i problemi del Milan, sarebbe un errore.

Tuttosport in edicola su quanto già ampiamente riportato ieri: Zlatan Ibrahimovic e il Milan, atto terzo con una trama che ricorda un po’ l’inizio del secondo. Lo svedese, come nel 2019, torna in rossonero dopo una sconfitta della squadra di Pioli a Bergamo contro l’Atalanta e dentro l’ambiente sperano che sia uno degli elementi che possa dare la scossa per rialzarsi dal torpore nel quale è caduto nell’ultimo periodo e che il 3-2 di Muriel di sabato sera ha evidenziaro. Ibra è tornato, di nuovo, per mettersi a disposizione del suo Milan con un ruolo di altissimo profilo che è direttamente il comunicato ufficiale di RedBird Capital a ufficializzare: «In Ac Milan, Ibra ricoprirà il ruolo di senior advisor della proprietà, che è guidata da RedBird e comprende i New York Yankees. Lavorando in stretto coordinamento sia con la proprietà che con il senior management di Ac Milan, Ibra svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio del club». Di fatto, Zlatan sarà un super consulente che avrà un occhio molto importante sulle questioni di campo, ma anche sul mercato, dove il suo parere conterà. Sarà un elemento che porterà la sua preparazione e la sua conoscenza calcistica al servizio del Milan, affiancando la dirigenza sportiva e operativa, oltre a diventare un importante punto di riferimento per i giocatori e l’allenatore, andando così a colmare quel vuoto che si era creato sia con il suo addio al calcio sia con l’uscita di scena di Paolo Maldini. Zlatan non potrà essere la panacea a tutti i mali, ma certamente sarà un elemento positivo all’interno del percorso milanista. Ieri a Milanello erano presenti Furlani, Moncada e Scaroni che hanno dato la comunicazione a Pioli e alla squadra, con l’allenatore pronto a collaborare con Ibra. Gerry Cardinale ha commentato così il ritorno sulle scene milaniste di Ibrahimovic: «Non vedo l’ora di lavorare con lui come partner e collega sia a RedBird che ad Ac Milan. Il rispetto che Zlatan ha suscitato come giocatore, la sua presenza globale tra i fan di questo sport e le sue diverse competenze come imprenditore sono una combinazione potente sia per Ac Milan che per RedBird. Per i nostri tifosi, i nostri giocatori, lo staff tecnico e il resto della comunità rossonera, sono entusiasta di potergli dare formalmente il benvenuto in squadra ancora una volta». Il lungo comunicato emesso da RedBird contiene anche le prime parole di Zlatan: «Il mio amore per i rossoneri non avrà mai fine e l’opportunità di far parte del loro futuro in modo significativo è qualcosa che avrei solo potuto sognare. Sono grato a Gerry per avermi messo a disposizione questa opportunità. Ho pensato a lungo e intensamente ai primi passi della mia carriera al di fuori del calcio giocato, e non potrei essere più entusiasta di iniziare questo viaggio come membro di RedBird e Ac Milan. Per me e la mia famiglia, questo è davvero un ritorno a casa». Un ruolo importante e in linea con la personalità di Ibra, che non sarebbe mai tornato con mansioni marginali.

CorSport: il rientro di Ibrahimovic, sperano dalle parti di Casa Milan, potrebbe avere un effetto emotivo sui giocatori e dare una scossa ad un gruppo fragile e forse privo di leadership. Ibrahimovic, inoltre, va a colmare un vuoto dirigenziale in termini carismatici lasciato con l’addio di Maldini. Torna così una figura di campo, di una guida riconosciuta da tutto il mondo rossonero, e questo può essere d’aiuto anche per un allenatore in affanno sotto molti aspetti, a cominciare dalla gestione degli infortuni alle scelte di campo. Ma quali compiti avrà esattamente Ibrahimovic? Svolgerà un ruolo atti- vo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. “Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la loro formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di AC Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio”, recita il comunicato. Ibrahimovic inciderà anche sul mercato, concedendo il suo parere sulle operazioni, suggerendo su chi investire e dove farlo. Potrà essere utile anche nelle contrattazioni come volto del Milan, nella fase in cui un giocatore va convinto ad accettare il progetto rossonero. Oltre all’aspetto sportivo, Ibrahimovic “fornirà consulenza alle società del portafoglio RedBird su progetti commerciali, strategie di contenuti digitali e iniziative strategiche di costruzione del marchio per estendere la loro presenza su base globale”.
Personalmente considero la Repubblica il piu indipendente e affidabile su queste cose.

Vero che Zlatan avrà un ruolo da consulente "Senior", ma poi nella pratica delle cose avrà poco potere. Puo avere autorevolezza, quella è naturale e potrebbe pesare a Milanello (quando andrà), per il resto al limite puo fare la spia riferendo le cose alla mamma gellata.
Unica cosa secondo me concreta è che a lui verrà chiesto un parere, quello si decisivo, qualora le cose continuassero ad andare a puxxane come stanno andando. Allora certamente verrà chiesto il suo parere su cosa farne di Pioli e Furlani e quel parere si che peserà, visto che il resto della dirigenza conosce a malapena la regola del fuorigioco.
A parte questo, lo vedo come uno stagista/guru/uomo immagine e poco piu. E' fuori dall'organigramma e non ha poteri concreti. Girerà nella società e a Milanello piu come una spia della proprietà secondo me... e quando lo farà sarà un tripudio di selfie e post su tiktok.
 
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GDS: agente Ibra. Zlatan in missione. Torna per dare la scossa al nuovo Milan. Cardinale lo ingaggia con un doppio ruolo. Partner di Redbird e Advisor del club. Ma quale sarà il suo ruolo, insomma? Andrà a Milanello solo nelle occasioni in cui sarà utile, d'accordo col tecnico (Pioli lo considererà un valore aggiunto). Potrà andare negli spogliatoi e collaborare con i vertici dell'area sportiva. Ibra offrirà la sua collaborazione a tutte le aree del club. Sarà un motivatore e un riferimento per la squadra. Ma avrà un ruolo anche in società. Sarà anche consulente di Scaroni, Cardinale e Furlani. Sarà impegnato in attività commerciali e parteciperà a progetti di importanza strategica incluso lo stadio.

Enrico Currò su Repubblica sul ruolo di Ibra che sarà sopra tutto e tutti: che l’ex campione svedese, 42 anni, 5 mesi dopo il ritiro dal calcio giocato diventa già la sconfessione vivente della rivoluzione messa in atto da Cardinale alla fine della scorsa stagione. Altro che influencer. Il piano è che Ibrahimovic sia «partner operativo degli investimenti di RedBird nei settori sport, media e intrattenimento», nonché «senior advisor della pro- prietà e del senior management di Ac Milan». Il passaggio chiave è questo: «Svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente, con mandato per lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e gli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali strategici, incluso il nuovo stadio». La traduzione letterale è che, come superconsulente di Cardinale, Ibra avrà i poteri per occuparsi proprio di tutto: dal calciomercato al marketing, dalla sovrintendenza su Milanello casa della prima squadra a quella sul Vismara sede del settore giovanille e femminile, dalla gestione del caso infortuni al progetto stadio. La traduzione ulteriore è che la sua parola conterà sul mercato più di quella dell’ad Furlani e del capo dell’area sportiva Moncada (messi al posto dei licenziati Maldini e Massara), per il marketing più di quella dei dirigenti di Casa Milan e soprattutto, a Milanello, più di quella di Pioli. Perfino sul nuovo stadio il parere di Zlatan vale quanto quello del presidente Scaroni, massimo referente sul tema. In realtà il presunto commissariamento, che costerà a RedBird uno stipendio ignoto ma degno di un calciatore di prima fascia, andrà valutato subito: Ibra è atteso a Milanello, per l’arringa alla squadra in partenza per Newcastle, dove solo la vittoria e la concomitante sconfitta del Psg a Dortmund potranno garantire gli ottavi di finale della Champions. Un pari in Inghilterr spingerebbe il Milan fuori anche dall’Europa League. Sono possibili ripercussioni per la panchina di Pioli: non si placano le voci sulla promozione dalla Primavera di Abate, stimatissimo dall’ex compagno di squadra Zlatan.

CorSera: ecco cosa farà Ibra. Come partner di RedBird, collaborerà con il team di investimento nei settori sport, media e intrattenimento e fornirà consulenza su progetti commerciali e contenuti digitali. Sarà senior advisor della proprietà del Milan ma lavorerà a stretto contatto anche con il presidente Scaroni e l’ad Furlani: avrà quindi un ruolo attivo nelle attività sportive e commerciali. Ibra dovrà diffondere la sua mentalità vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei calciatori e la «formazione per le alte prestazioni» a partire dalla sua etica del lavoro. Ibra farà Ibra: darà consigli, diffonderà mentalità vincente e proverà a far crescere i giovani. L’intesa era stata raggiunta da tempo, il primo decisivo sì era arrivato alla fine del faccia a faccia con Cardinale del 6 novembre. L’attesa è dipesa solo dalla crisi che ha affrontato il club: perché se è difficile pensare che Ibra non possa che essere utilissimo, credere che basti a risolvere tutti i problemi del Milan, sarebbe un errore.

Tuttosport in edicola su quanto già ampiamente riportato ieri: Zlatan Ibrahimovic e il Milan, atto terzo con una trama che ricorda un po’ l’inizio del secondo. Lo svedese, come nel 2019, torna in rossonero dopo una sconfitta della squadra di Pioli a Bergamo contro l’Atalanta e dentro l’ambiente sperano che sia uno degli elementi che possa dare la scossa per rialzarsi dal torpore nel quale è caduto nell’ultimo periodo e che il 3-2 di Muriel di sabato sera ha evidenziaro. Ibra è tornato, di nuovo, per mettersi a disposizione del suo Milan con un ruolo di altissimo profilo che è direttamente il comunicato ufficiale di RedBird Capital a ufficializzare: «In Ac Milan, Ibra ricoprirà il ruolo di senior advisor della proprietà, che è guidata da RedBird e comprende i New York Yankees. Lavorando in stretto coordinamento sia con la proprietà che con il senior management di Ac Milan, Ibra svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio del club». Di fatto, Zlatan sarà un super consulente che avrà un occhio molto importante sulle questioni di campo, ma anche sul mercato, dove il suo parere conterà. Sarà un elemento che porterà la sua preparazione e la sua conoscenza calcistica al servizio del Milan, affiancando la dirigenza sportiva e operativa, oltre a diventare un importante punto di riferimento per i giocatori e l’allenatore, andando così a colmare quel vuoto che si era creato sia con il suo addio al calcio sia con l’uscita di scena di Paolo Maldini. Zlatan non potrà essere la panacea a tutti i mali, ma certamente sarà un elemento positivo all’interno del percorso milanista. Ieri a Milanello erano presenti Furlani, Moncada e Scaroni che hanno dato la comunicazione a Pioli e alla squadra, con l’allenatore pronto a collaborare con Ibra. Gerry Cardinale ha commentato così il ritorno sulle scene milaniste di Ibrahimovic: «Non vedo l’ora di lavorare con lui come partner e collega sia a RedBird che ad Ac Milan. Il rispetto che Zlatan ha suscitato come giocatore, la sua presenza globale tra i fan di questo sport e le sue diverse competenze come imprenditore sono una combinazione potente sia per Ac Milan che per RedBird. Per i nostri tifosi, i nostri giocatori, lo staff tecnico e il resto della comunità rossonera, sono entusiasta di potergli dare formalmente il benvenuto in squadra ancora una volta». Il lungo comunicato emesso da RedBird contiene anche le prime parole di Zlatan: «Il mio amore per i rossoneri non avrà mai fine e l’opportunità di far parte del loro futuro in modo significativo è qualcosa che avrei solo potuto sognare. Sono grato a Gerry per avermi messo a disposizione questa opportunità. Ho pensato a lungo e intensamente ai primi passi della mia carriera al di fuori del calcio giocato, e non potrei essere più entusiasta di iniziare questo viaggio come membro di RedBird e Ac Milan. Per me e la mia famiglia, questo è davvero un ritorno a casa». Un ruolo importante e in linea con la personalità di Ibra, che non sarebbe mai tornato con mansioni marginali.

CorSport: il rientro di Ibrahimovic, sperano dalle parti di Casa Milan, potrebbe avere un effetto emotivo sui giocatori e dare una scossa ad un gruppo fragile e forse privo di leadership. Ibrahimovic, inoltre, va a colmare un vuoto dirigenziale in termini carismatici lasciato con l’addio di Maldini. Torna così una figura di campo, di una guida riconosciuta da tutto il mondo rossonero, e questo può essere d’aiuto anche per un allenatore in affanno sotto molti aspetti, a cominciare dalla gestione degli infortuni alle scelte di campo. Ma quali compiti avrà esattamente Ibrahimovic? Svolgerà un ruolo atti- vo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. “Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la loro formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di AC Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio”, recita il comunicato. Ibrahimovic inciderà anche sul mercato, concedendo il suo parere sulle operazioni, suggerendo su chi investire e dove farlo. Potrà essere utile anche nelle contrattazioni come volto del Milan, nella fase in cui un giocatore va convinto ad accettare il progetto rossonero. Oltre all’aspetto sportivo, Ibrahimovic “fornirà consulenza alle società del portafoglio RedBird su progetti commerciali, strategie di contenuti digitali e iniziative strategiche di costruzione del marchio per estendere la loro presenza su base globale”.
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Enrico Currò su Repubblica sul ruolo di Ibra che sarà sopra tutto e tutti: che l’ex campione svedese, 42 anni, 5 mesi dopo il ritiro dal calcio giocato diventa già la sconfessione vivente della rivoluzione messa in atto da Cardinale alla fine della scorsa stagione. Altro che influencer. Il piano è che Ibrahimovic sia «partner operativo degli investimenti di RedBird nei settori sport, media e intrattenimento», nonché «senior advisor della pro- prietà e del senior management di Ac Milan». Il passaggio chiave è questo: «Svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente, con mandato per lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e gli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali strategici, incluso il nuovo stadio». La traduzione letterale è che, come superconsulente di Cardinale, Ibra avrà i poteri per occuparsi proprio di tutto: dal calciomercato al marketing, dalla sovrintendenza su Milanello casa della prima squadra a quella sul Vismara sede del settore giovanille e femminile, dalla gestione del caso infortuni al progetto stadio. La traduzione ulteriore è che la sua parola conterà sul mercato più di quella dell’ad Furlani e del capo dell’area sportiva Moncada (messi al posto dei licenziati Maldini e Massara), per il marketing più di quella dei dirigenti di Casa Milan e soprattutto, a Milanello, più di quella di Pioli. Perfino sul nuovo stadio il parere di Zlatan vale quanto quello del presidente Scaroni, massimo referente sul tema. In realtà il presunto commissariamento, che costerà a RedBird uno stipendio ignoto ma degno di un calciatore di prima fascia, andrà valutato subito: Ibra è atteso a Milanello, per l’arringa alla squadra in partenza per Newcastle, dove solo la vittoria e la concomitante sconfitta del Psg a Dortmund potranno garantire gli ottavi di finale della Champions. Un pari in Inghilterr spingerebbe il Milan fuori anche dall’Europa League. Sono possibili ripercussioni per la panchina di Pioli: non si placano le voci sulla promozione dalla Primavera di Abate, stimatissimo dall’ex compagno di squadra Zlatan.

CorSera: ecco cosa farà Ibra. Come partner di RedBird, collaborerà con il team di investimento nei settori sport, media e intrattenimento e fornirà consulenza su progetti commerciali e contenuti digitali. Sarà senior advisor della proprietà del Milan ma lavorerà a stretto contatto anche con il presidente Scaroni e l’ad Furlani: avrà quindi un ruolo attivo nelle attività sportive e commerciali. Ibra dovrà diffondere la sua mentalità vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei calciatori e la «formazione per le alte prestazioni» a partire dalla sua etica del lavoro. Ibra farà Ibra: darà consigli, diffonderà mentalità vincente e proverà a far crescere i giovani. L’intesa era stata raggiunta da tempo, il primo decisivo sì era arrivato alla fine del faccia a faccia con Cardinale del 6 novembre. L’attesa è dipesa solo dalla crisi che ha affrontato il club: perché se è difficile pensare che Ibra non possa che essere utilissimo, credere che basti a risolvere tutti i problemi del Milan, sarebbe un errore.

Tuttosport in edicola su quanto già ampiamente riportato ieri: Zlatan Ibrahimovic e il Milan, atto terzo con una trama che ricorda un po’ l’inizio del secondo. Lo svedese, come nel 2019, torna in rossonero dopo una sconfitta della squadra di Pioli a Bergamo contro l’Atalanta e dentro l’ambiente sperano che sia uno degli elementi che possa dare la scossa per rialzarsi dal torpore nel quale è caduto nell’ultimo periodo e che il 3-2 di Muriel di sabato sera ha evidenziaro. Ibra è tornato, di nuovo, per mettersi a disposizione del suo Milan con un ruolo di altissimo profilo che è direttamente il comunicato ufficiale di RedBird Capital a ufficializzare: «In Ac Milan, Ibra ricoprirà il ruolo di senior advisor della proprietà, che è guidata da RedBird e comprende i New York Yankees. Lavorando in stretto coordinamento sia con la proprietà che con il senior management di Ac Milan, Ibra svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di Ac Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio del club». Di fatto, Zlatan sarà un super consulente che avrà un occhio molto importante sulle questioni di campo, ma anche sul mercato, dove il suo parere conterà. Sarà un elemento che porterà la sua preparazione e la sua conoscenza calcistica al servizio del Milan, affiancando la dirigenza sportiva e operativa, oltre a diventare un importante punto di riferimento per i giocatori e l’allenatore, andando così a colmare quel vuoto che si era creato sia con il suo addio al calcio sia con l’uscita di scena di Paolo Maldini. Zlatan non potrà essere la panacea a tutti i mali, ma certamente sarà un elemento positivo all’interno del percorso milanista. Ieri a Milanello erano presenti Furlani, Moncada e Scaroni che hanno dato la comunicazione a Pioli e alla squadra, con l’allenatore pronto a collaborare con Ibra. Gerry Cardinale ha commentato così il ritorno sulle scene milaniste di Ibrahimovic: «Non vedo l’ora di lavorare con lui come partner e collega sia a RedBird che ad Ac Milan. Il rispetto che Zlatan ha suscitato come giocatore, la sua presenza globale tra i fan di questo sport e le sue diverse competenze come imprenditore sono una combinazione potente sia per Ac Milan che per RedBird. Per i nostri tifosi, i nostri giocatori, lo staff tecnico e il resto della comunità rossonera, sono entusiasta di potergli dare formalmente il benvenuto in squadra ancora una volta». Il lungo comunicato emesso da RedBird contiene anche le prime parole di Zlatan: «Il mio amore per i rossoneri non avrà mai fine e l’opportunità di far parte del loro futuro in modo significativo è qualcosa che avrei solo potuto sognare. Sono grato a Gerry per avermi messo a disposizione questa opportunità. Ho pensato a lungo e intensamente ai primi passi della mia carriera al di fuori del calcio giocato, e non potrei essere più entusiasta di iniziare questo viaggio come membro di RedBird e Ac Milan. Per me e la mia famiglia, questo è davvero un ritorno a casa». Un ruolo importante e in linea con la personalità di Ibra, che non sarebbe mai tornato con mansioni marginali.

CorSport: il rientro di Ibrahimovic, sperano dalle parti di Casa Milan, potrebbe avere un effetto emotivo sui giocatori e dare una scossa ad un gruppo fragile e forse privo di leadership. Ibrahimovic, inoltre, va a colmare un vuoto dirigenziale in termini carismatici lasciato con l’addio di Maldini. Torna così una figura di campo, di una guida riconosciuta da tutto il mondo rossonero, e questo può essere d’aiuto anche per un allenatore in affanno sotto molti aspetti, a cominciare dalla gestione degli infortuni alle scelte di campo. Ma quali compiti avrà esattamente Ibrahimovic? Svolgerà un ruolo atti- vo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. “Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la loro formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali di AC Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio”, recita il comunicato. Ibrahimovic inciderà anche sul mercato, concedendo il suo parere sulle operazioni, suggerendo su chi investire e dove farlo. Potrà essere utile anche nelle contrattazioni come volto del Milan, nella fase in cui un giocatore va convinto ad accettare il progetto rossonero. Oltre all’aspetto sportivo, Ibrahimovic “fornirà consulenza alle società del portafoglio RedBird su progetti commerciali, strategie di contenuti digitali e iniziative strategiche di costruzione del marchio per estendere la loro presenza su base globale”.
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