- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 253,650
- Reaction score
- 49,588
I quotidiani in edicola sul pareggio tra Roma e Milan
GDS: Il big match tra Roma e Milan si è concluso con un pareggio per 1-1 che premia soprattutto la fuga dell'Inter, ora a +5 sui rossoneri. La partita è stata caratterizzata da un dominio territoriale schiacciante della squadra di Gasperini nel primo tempo, capace di produrre undici tiri contro uno solo del Milan e di schiacciare gli avversari nella propria metà campo grazie alla spinta incessante di un incontenibile Malen. Nonostante le numerose occasioni giallorosse e l'imprecisione sotto porta di Soulé e dello stesso Malen, il Milan è rimasto a galla grazie alle parate decisive di un eccezionale Maignan e a una strategia attendista di Allegri. Nella ripresa, fedele al suo stile cinico, il Milan è passato inaspettatamente in vantaggio al primo vero affondo: un calcio d'angolo battuto da Modric ha trovato la testa di De Winter, al suo primo gol in maglia rossonera. La Roma però non si è data per vinta e ha continuato a produrre gioco fino a ottenere un calcio di rigore per un fallo di mano di Bartesaghi, trasformato con freddezza da Pellegrini. Il pareggio finale fotografa una Roma in crescita e consapevole dei propri mezzi, ora agganciata al Napoli al terzo posto, mentre lascia diverse ombre sul Milan e sulla prestazione opaca di Leao, apparso quasi un fantasma in campo. La critica si interroga sulla gestione di Allegri, suggerendo che per puntare allo scudetto il Diavolo debba osare di più e non limitarsi a reagire o a dipendere esclusivamente dalle parate del proprio portiere, specie considerando il talento rimasto inizialmente in panchina come Pulisic e Fullkrug. In definitiva, il risultato sorride solo alla capolista nerazzurra, mentre Gasperini esce dall'Olimpico con indicazioni incoraggianti nonostante l'infortunio di Koné e la stanchezza finale dei suoi uomini migliori.
Tuttosport: Il pareggio per 1-1 tra Roma e Milan all'Olimpico favorisce la fuga dell'Inter di Cristian Chivu, che ora vanta cinque punti di vantaggio sui rossoneri, apparendo come l'unica vera padrona del campionato. Nonostante il Milan di Allegri abbia raggiunto il ventunesimo risultato utile consecutivo, la prestazione ha evidenziato una cronica incapacità di dominare il gioco rispetto ai rivali nerazzurri, ricalcando le sofferenze già viste nella trasferta di Como. Per tutto il primo tempo, la Roma di Gasperini, schierata con un inedito 4-4-2 molto aggressivo, ha letteralmente dominato il campo, schiacciando i rossoneri e annullando ogni tentativo di ripartenza grazie alle linee strette e alla pericolosità del duo Malen-Dybala. Solo le parate provvidenziali di Maignan, per il quale è atteso in settimana il rinnovo fino al 2031, hanno evitato il tracollo immediato di fronte ai ripetuti assalti di Malen, Koné, Soulé e Celik. Nel Milan, Modric e Rabiot sono stati costretti a una partita di puro contenimento difensivo, rinunciando totalmente alla costruzione. Nella ripresa, nonostante un timido innalzamento del baricentro milanista, è arrivato l'estemporaneo vantaggio firmato dal difensore De Winter con un colpo di testa su assist di Modric, nato da un corner concesso ingenuamente da Ndicka. Tuttavia, la Roma ha ristabilito la giustizia nel punteggio grazie a un calcio di rigore trasformato con freddezza da Lorenzo Pellegrini, causato da un grave errore di posizionamento e un fallo di mano di Bartesaghi su cross di Wesley. Il risultato finale di parità, il primo stagionale per i giallorossi, viene descritto come un esito sostanzialmente corretto per quanto espresso in campo, confermando che la strategia del "corto muso" di Allegri non è stata sufficiente a espugnare l'Olimpico, lasciando così la strada spianata alla fuga scudetto dell'Inter.
CorSport: la sfida tra Roma e Milan termina con un pareggio per 1-1 che riflette l'equilibrio tra la solidità tattica di Massimiliano Allegri e la rinnovata ferocia agonistica della squadra di Gasperini. Il match è stato caratterizzato da un primo tempo di dominio assoluto dei giallorossi, i quali, sotto una pioggia battente e con ritmi da Premier League, hanno assediato l'area avversaria producendo statistiche schiaccianti ma senza riuscire a concretizzare le numerose palle gol sprecate, specialmente da Malen. Gasperini è riuscito a imbrigliare il centrocampo rossonero attraverso marcature a uomo innovative e dinamiche, costringendo il Milan a una fase di pura sofferenza difensiva e portando Allegri a spostare Leao di fascia per sottrarlo alla marcatura di Mancini. Nonostante l'evidente disparità di gioco nella prima frazione, il Milan ha dimostrato la sua proverbiale compattezza e, approfittando del calo fisico della Roma nella ripresa, è passato in vantaggio grazie a un colpo di testa di De Winter sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La Roma, tuttavia, ha dato prova di una maturità mentale inedita, non crollando dopo lo svantaggio e trovando il pareggio grazie a un calcio di rigore trasformato da Pellegrini, subentrato a Dybala, concesso per un fallo di mano di Bartesaghi. Il risultato finale permette alla Roma di consolidare il terzo posto e di uscire finalmente indenne da uno scontro diretto, mentre Allegri accoglie il punto con pragmatismo: sebbene l'Inter capolista si allontani, il pareggio mantiene invariate le distanze di sicurezza sulle inseguitrici per la zona Champions, permettendo al tecnico livornese di gestire con la consueta "calma" il finale di gara e la classifica, in una serata che ha visto fermarsi anche il Napoli.
CorSera: muso troppo corto, il Milan rallenta. Il pareggio per 1-1 tra Roma e Milan all'Olimpico sancisce la prima vera fuga dell'Inter, ora distante cinque lunghezze dai rossoneri, ma lascia aperta la sensazione di una lotta scudetto ancora viva. Sotto un diluvio battente, la partita ha visto una Roma aggressiva e fedele ai dettami tattici di Gasperini dominare il primo tempo, trascinata da un Malen impreciso sottoporta e fermata solo dalle parate di un eccellente Maignan. Nonostante la sofferenza, il Milan di Allegri ha confermato la sua proverbiale solidità e capacità di gestione, trovando il vantaggio nella ripresa con De Winter alla prima vera occasione, prima di essere raggiunto dal calcio di rigore trasformato da Pellegrini, concesso per un fallo di mano di Bartesaghi che ha scatenato le polemiche del portiere francese. Il risultato permette al Milan di allungare a ventuno la propria striscia di risultati utili consecutivi, la più lunga in Europa, e di difendere il secondo posto, mentre la Roma ottiene il suo primo pareggio stagionale agganciando il Napoli al terzo gradino del podio. Dal punto di vista tattico, il rientro di Modric è stato magistrale, capace di sfuggire alla marcatura a uomo asfissiante di Cristante e Koné e di incantare i 65.000 spettatori, mentre Saelemaekers, pur recuperato a tempo di record, è apparso sottotono ed è stato sostituito dopo un solo tempo. Nel finale concitato, i giallorossi hanno reclamato un ulteriore rigore per un tocco di Pulisic giudicato però involontario dall'arbitro Colombo. Mentre Gasperini si dice soddisfatto per la crescita della sua squadra, Allegri ribadisce che l'obiettivo primario resta la qualificazione in Champions League, pur non nascondendo l'amarezza per un'occasione persa in vista del prossimo turno che vedrà l'Inter impegnata a Cremona e il Milan a Bologna, con la speranza che il mercato possa ancora portare rinforzi utili a colmare il gap con la capolista.
Repubblica: tra Roma e Milan vince l'Inter. Il pareggio per 1-1 tra Roma e Milan all'Olimpico si configura come il finale inevitabile di un'opera incompiuta, un risultato che di fatto premia solo l'Inter, capace di allungare in classifica su tutte le inseguitrici. La partita è stata un confronto di stili: la Roma di Gasperini ha dominato il gioco con un approccio aggressivo, guidata da un onnipresente Koné capace di oscurare Modric e Rabiot, mentre il Milan di Allegri ha cercato il colpo risolutivo con il minimo sforzo. La gara sembrava aver preso la direzione rossonera quando, subito dopo l'uscita per infortunio di Koné, De Winter ha siglato l'1-0 svettando su un angolo di Modric, complice un'incertezza di Svilar. Tuttavia, la mossa di Gasperini di inserire Pellegrini e il giovane Robinio Vaz ha cambiato l'inerzia del match; a pochi minuti dalla fine, un fallo di mano di Bartesaghi su cross di Celik ha concesso alla Roma il rigore del pareggio, trasformato con freddezza da Pellegrini nonostante il tentativo di disturbo di Maignan, ammonito nell'occasione. Nonostante il forcing finale giallorosso e le parate decisive di un Maignan in serata di grazia, il punteggio non è più cambiato, lasciando il Milan con il rimpianto di una vittoria sfumata e la Roma con la consapevolezza di aver sprecato troppe occasioni, specialmente con uno sprecone Malen. Mentre Modric è stato l'unico a dare ossigeno alla manovra rossonera a fronte del naufragio di Saelemaekers, il triplice fischio sancisce un punto che rallenta entrambe le squadre, lasciando intatte le gerarchie ma aumentando il distacco dalla vetta nerazzurra.
GDS: Il big match tra Roma e Milan si è concluso con un pareggio per 1-1 che premia soprattutto la fuga dell'Inter, ora a +5 sui rossoneri. La partita è stata caratterizzata da un dominio territoriale schiacciante della squadra di Gasperini nel primo tempo, capace di produrre undici tiri contro uno solo del Milan e di schiacciare gli avversari nella propria metà campo grazie alla spinta incessante di un incontenibile Malen. Nonostante le numerose occasioni giallorosse e l'imprecisione sotto porta di Soulé e dello stesso Malen, il Milan è rimasto a galla grazie alle parate decisive di un eccezionale Maignan e a una strategia attendista di Allegri. Nella ripresa, fedele al suo stile cinico, il Milan è passato inaspettatamente in vantaggio al primo vero affondo: un calcio d'angolo battuto da Modric ha trovato la testa di De Winter, al suo primo gol in maglia rossonera. La Roma però non si è data per vinta e ha continuato a produrre gioco fino a ottenere un calcio di rigore per un fallo di mano di Bartesaghi, trasformato con freddezza da Pellegrini. Il pareggio finale fotografa una Roma in crescita e consapevole dei propri mezzi, ora agganciata al Napoli al terzo posto, mentre lascia diverse ombre sul Milan e sulla prestazione opaca di Leao, apparso quasi un fantasma in campo. La critica si interroga sulla gestione di Allegri, suggerendo che per puntare allo scudetto il Diavolo debba osare di più e non limitarsi a reagire o a dipendere esclusivamente dalle parate del proprio portiere, specie considerando il talento rimasto inizialmente in panchina come Pulisic e Fullkrug. In definitiva, il risultato sorride solo alla capolista nerazzurra, mentre Gasperini esce dall'Olimpico con indicazioni incoraggianti nonostante l'infortunio di Koné e la stanchezza finale dei suoi uomini migliori.
Tuttosport: Il pareggio per 1-1 tra Roma e Milan all'Olimpico favorisce la fuga dell'Inter di Cristian Chivu, che ora vanta cinque punti di vantaggio sui rossoneri, apparendo come l'unica vera padrona del campionato. Nonostante il Milan di Allegri abbia raggiunto il ventunesimo risultato utile consecutivo, la prestazione ha evidenziato una cronica incapacità di dominare il gioco rispetto ai rivali nerazzurri, ricalcando le sofferenze già viste nella trasferta di Como. Per tutto il primo tempo, la Roma di Gasperini, schierata con un inedito 4-4-2 molto aggressivo, ha letteralmente dominato il campo, schiacciando i rossoneri e annullando ogni tentativo di ripartenza grazie alle linee strette e alla pericolosità del duo Malen-Dybala. Solo le parate provvidenziali di Maignan, per il quale è atteso in settimana il rinnovo fino al 2031, hanno evitato il tracollo immediato di fronte ai ripetuti assalti di Malen, Koné, Soulé e Celik. Nel Milan, Modric e Rabiot sono stati costretti a una partita di puro contenimento difensivo, rinunciando totalmente alla costruzione. Nella ripresa, nonostante un timido innalzamento del baricentro milanista, è arrivato l'estemporaneo vantaggio firmato dal difensore De Winter con un colpo di testa su assist di Modric, nato da un corner concesso ingenuamente da Ndicka. Tuttavia, la Roma ha ristabilito la giustizia nel punteggio grazie a un calcio di rigore trasformato con freddezza da Lorenzo Pellegrini, causato da un grave errore di posizionamento e un fallo di mano di Bartesaghi su cross di Wesley. Il risultato finale di parità, il primo stagionale per i giallorossi, viene descritto come un esito sostanzialmente corretto per quanto espresso in campo, confermando che la strategia del "corto muso" di Allegri non è stata sufficiente a espugnare l'Olimpico, lasciando così la strada spianata alla fuga scudetto dell'Inter.
CorSport: la sfida tra Roma e Milan termina con un pareggio per 1-1 che riflette l'equilibrio tra la solidità tattica di Massimiliano Allegri e la rinnovata ferocia agonistica della squadra di Gasperini. Il match è stato caratterizzato da un primo tempo di dominio assoluto dei giallorossi, i quali, sotto una pioggia battente e con ritmi da Premier League, hanno assediato l'area avversaria producendo statistiche schiaccianti ma senza riuscire a concretizzare le numerose palle gol sprecate, specialmente da Malen. Gasperini è riuscito a imbrigliare il centrocampo rossonero attraverso marcature a uomo innovative e dinamiche, costringendo il Milan a una fase di pura sofferenza difensiva e portando Allegri a spostare Leao di fascia per sottrarlo alla marcatura di Mancini. Nonostante l'evidente disparità di gioco nella prima frazione, il Milan ha dimostrato la sua proverbiale compattezza e, approfittando del calo fisico della Roma nella ripresa, è passato in vantaggio grazie a un colpo di testa di De Winter sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La Roma, tuttavia, ha dato prova di una maturità mentale inedita, non crollando dopo lo svantaggio e trovando il pareggio grazie a un calcio di rigore trasformato da Pellegrini, subentrato a Dybala, concesso per un fallo di mano di Bartesaghi. Il risultato finale permette alla Roma di consolidare il terzo posto e di uscire finalmente indenne da uno scontro diretto, mentre Allegri accoglie il punto con pragmatismo: sebbene l'Inter capolista si allontani, il pareggio mantiene invariate le distanze di sicurezza sulle inseguitrici per la zona Champions, permettendo al tecnico livornese di gestire con la consueta "calma" il finale di gara e la classifica, in una serata che ha visto fermarsi anche il Napoli.
CorSera: muso troppo corto, il Milan rallenta. Il pareggio per 1-1 tra Roma e Milan all'Olimpico sancisce la prima vera fuga dell'Inter, ora distante cinque lunghezze dai rossoneri, ma lascia aperta la sensazione di una lotta scudetto ancora viva. Sotto un diluvio battente, la partita ha visto una Roma aggressiva e fedele ai dettami tattici di Gasperini dominare il primo tempo, trascinata da un Malen impreciso sottoporta e fermata solo dalle parate di un eccellente Maignan. Nonostante la sofferenza, il Milan di Allegri ha confermato la sua proverbiale solidità e capacità di gestione, trovando il vantaggio nella ripresa con De Winter alla prima vera occasione, prima di essere raggiunto dal calcio di rigore trasformato da Pellegrini, concesso per un fallo di mano di Bartesaghi che ha scatenato le polemiche del portiere francese. Il risultato permette al Milan di allungare a ventuno la propria striscia di risultati utili consecutivi, la più lunga in Europa, e di difendere il secondo posto, mentre la Roma ottiene il suo primo pareggio stagionale agganciando il Napoli al terzo gradino del podio. Dal punto di vista tattico, il rientro di Modric è stato magistrale, capace di sfuggire alla marcatura a uomo asfissiante di Cristante e Koné e di incantare i 65.000 spettatori, mentre Saelemaekers, pur recuperato a tempo di record, è apparso sottotono ed è stato sostituito dopo un solo tempo. Nel finale concitato, i giallorossi hanno reclamato un ulteriore rigore per un tocco di Pulisic giudicato però involontario dall'arbitro Colombo. Mentre Gasperini si dice soddisfatto per la crescita della sua squadra, Allegri ribadisce che l'obiettivo primario resta la qualificazione in Champions League, pur non nascondendo l'amarezza per un'occasione persa in vista del prossimo turno che vedrà l'Inter impegnata a Cremona e il Milan a Bologna, con la speranza che il mercato possa ancora portare rinforzi utili a colmare il gap con la capolista.
Repubblica: tra Roma e Milan vince l'Inter. Il pareggio per 1-1 tra Roma e Milan all'Olimpico si configura come il finale inevitabile di un'opera incompiuta, un risultato che di fatto premia solo l'Inter, capace di allungare in classifica su tutte le inseguitrici. La partita è stata un confronto di stili: la Roma di Gasperini ha dominato il gioco con un approccio aggressivo, guidata da un onnipresente Koné capace di oscurare Modric e Rabiot, mentre il Milan di Allegri ha cercato il colpo risolutivo con il minimo sforzo. La gara sembrava aver preso la direzione rossonera quando, subito dopo l'uscita per infortunio di Koné, De Winter ha siglato l'1-0 svettando su un angolo di Modric, complice un'incertezza di Svilar. Tuttavia, la mossa di Gasperini di inserire Pellegrini e il giovane Robinio Vaz ha cambiato l'inerzia del match; a pochi minuti dalla fine, un fallo di mano di Bartesaghi su cross di Celik ha concesso alla Roma il rigore del pareggio, trasformato con freddezza da Pellegrini nonostante il tentativo di disturbo di Maignan, ammonito nell'occasione. Nonostante il forcing finale giallorosso e le parate decisive di un Maignan in serata di grazia, il punteggio non è più cambiato, lasciando il Milan con il rimpianto di una vittoria sfumata e la Roma con la consapevolezza di aver sprecato troppe occasioni, specialmente con uno sprecone Malen. Mentre Modric è stato l'unico a dare ossigeno alla manovra rossonera a fronte del naufragio di Saelemaekers, il triplice fischio sancisce un punto che rallenta entrambe le squadre, lasciando intatte le gerarchie ma aumentando il distacco dalla vetta nerazzurra.