Edicola: derby, Milan per il -7. Inter per il KO.

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GDS: Il derby di questa sera si preannuncia come un evento storico non solo per il valore sportivo, ma anche per l'aspetto economico, dato che si appresta a ritoccare il record d'incasso della Serie A con una cifra vicina ai 9 milioni di euro e oltre 75.500 spettatori pronti a riempire San Siro. La sfida tra la prima e la seconda della classe mette in palio punti pesanti per il futuro del campionato: una vittoria del Milan accorcerebbe le distanze a 7 punti alimentando sogni di rimonta, mentre un successo dell'Inter porterebbe il vantaggio a 13 punti, ipotecando di fatto lo scudetto. Entrambe le squadre affronteranno un calendario simile nelle ultime dieci giornate, con tre scontri diretti a testa contro le grandi del torneo, ma l'inerzia recente sorride ai rossoneri, imbattuti nelle ultime sei stracittadine, mentre i nerazzurri non vincono un derby dal 2024 e sentono la pressione di dover legittimare il primato. Sul fronte delle formazioni, Allegri sembra intenzionato a lanciare Estupinan dal primo minuto nonostante il recupero di Bartesaghi, affidandosi alla regia di Modric e agli inserimenti di Rabiot per scardinare la difesa interista. Chivu, dal canto suo, deve gestire il dubbio Calhanoglu, con Zielinski pronto a sostituirlo, e l'incognita legata alla febbre di Thuram che potrebbe lasciare spazio a Bonny accanto al giovane Pio Esposito. Un fattore determinante potrebbero essere i calci piazzati, statistica che vede l'Inter primeggiare per gol fatti e il Milan soffrire particolarmente in fase difensiva. Gli occhi di tutti saranno puntati su Rafael Leao, che ha caricato l'ambiente con dichiarazioni forti, e su Pulisic, a caccia di un record storico che lo vedrebbe segnare in entrambi i derby stagionali come non accadeva dai tempi di Kakà. In casa Inter, l'uomo del momento è il milanese Dimarco, protagonista di un 2026 straripante con 12 partecipazioni al gol, mentre Barella è chiamato a una prova da leader per sopperire alle possibili assenze di Lautaro e Calhanoglu. I precedenti storici in Serie A vedono i nerazzurri in leggero vantaggio, ma la squadra di Allegri punta a ripetere l'impresa del 2010-11, quando vinse entrambi i derby e conquistò il titolo, cercando di colmare il divario offensivo di 21 reti che attualmente la separa dai rivali in una notte che promette di essere carica di tensione e bellezza.

Tuttosport: Il derby di Milano che si appresta ad andare in scena a San Siro rappresenta l'incredibile chiusura di un cerchio per i due allenatori, Massimiliano Allegri e Cristian Chivu, che solo un anno fa vivevano realtà opposte: il primo era ancora in cerca di panchina, mentre il secondo muoveva i primi passi tra i grandi a Parma. Oggi si ritrovano in un Meazza "olimpico" ed esaurito, pronti a contendersi una sfida che vale un pezzo di storia stagionale, con un incasso record per la Serie A che supererà gli 8,6 milioni di euro dell'andata e tifosi provenienti da cento paesi diversi. Per l'Inter, una vittoria significherebbe blindare definitivamente lo scudetto, mentre il Milan cerca di confermare una supremazia cittadina che dura da sei precedenti, pur sapendo che riaprire realmente il campionato resta un'impresa ardua dato il distacco di sette punti e un calendario rossonero particolarmente complesso. Chivu, che ha speso parole di grande stima per l'esperienza del collega, dovrà fare a meno del capitano Lautaro Martinez, ancora infortunato ma presente in panchina per sostenere i compagni, e si affiderà alla coppia inedita formata da Pio Esposito e Bonny. Sul fronte rossonero, gli occhi sono tutti su Rafael Leao, arrivato all'appuntamento in forma smagliante dopo una settimana di preparazione intensissima, mentre in tribuna sarà presente anche il proprietario Gerry Cardinale, ora beniamino del pubblico a differenza di un anno fa. Tra gli spettatori d'eccezione ci sarà anche il CT della Nazionale Gennaro Gattuso, interessato a osservare Bastoni, pilastro azzurro atteso da fischi ma concentrato sulla prossima qualificazione mondiale. La direzione di gara è stata affidata a Doveri, dal quale ci si aspetta una gestione fluida del gioco, simile a quanto mostrato in Inter-Napoli, per garantire lo spettacolo globale di un match che rappresenta la vetrina principale per tutto il movimento calcistico italiano.

CorSport: il derby di Milano di metà marzo 2026 si presenta come lo spartiacque decisivo per il campionato, con l'Inter di Chivu che punta a portarsi a +13 sul Milan secondo, archiviando virtualmente la pratica scudetto in uno scenario che ricorda i domini della Juventus del passato o la cavalcata nerazzurra del 2023-24. Sebbene la squadra di Chivu non abbia brillato nelle coppe, in Serie A sta tenendo un passo quasi insuperabile con 70 punti potenziali, frutto di un organico migliorato rispetto alla scorsa stagione. Anche il Milan di Allegri ha compiuto un salto di qualità enorme, vantando sedici punti e dieci gol subiti in meno rispetto a un anno fa, ma resta comunque a rincorrere una capolista che appare superiore tecnicamente, soprattutto nella produzione offensiva dove il divario è di ben ventuno reti. Le due squadre interpretano l'attacco in modo opposto: i nerazzurri puntano sulla potenza fisica di Thuram (insidiato dalla febbre e pronto a essere sostituito da Bonny) e del giovane talento azzurro Pio Esposito, scelto per non far rimpiangere l'assente Lautaro; i rossoneri si affidano invece alle accelerazioni di Leao e alla classe di Pulisic. A centrocampo la sfida si accende tra l'esperienza intramontabile di Luka Modric, definito il leader assoluto capace di mettere in difficoltà chiunque se lasciato libero di agire, e le vette tecniche di Mkhitaryan e Zielinski, con Calhanoglu inizialmente destinato alla panchina. Un altro duello chiave sarà quello tra Rabiot e Barella, sintesi perfetta di dinamismo e tecnica nel ruolo di mezzala, mentre sulle fasce Allegri affiderà a Saelemaekers il compito di arginare le incursioni di Dimarco attraverso una strategia offensiva, volta a costringere l'interista a difendere piuttosto che attaccare. Per il Milan vincere significherebbe accorciare a -7 e riaccendere una fiammella di speranza, ma la consapevolezza generale è che, mentre i rossoneri possono correre, questa Inter ha dimostrato finora di poter volare.

CorSera: il derby numero 246 tra Inter e Milan rappresenta l’ultima, flebile speranza per i rossoneri di riaprire un campionato che vede i nerazzurri al comando con 67 punti, dieci in più rispetto ai 57 della squadra di Massimiliano Allegri. Consapevole di una missione ai limiti dell'impossibile, il tecnico rossonero ha chiesto ai suoi massima concentrazione, sottolineando che, al di là della classifica, l'obiettivo primario resta blindare la zona Champions League, per la quale servirebbero almeno cinque vittorie nelle restanti dieci giornate. Allegri conferma la fiducia a Christian Pulisic, nonostante l'americano sia ancora a secco di gol nel 2026, affiancandolo a Rafael Leao, che ha vissuto una vigilia sotto i riflettori dopo le sue dichiarazioni bellicose e la promessa di un ritiro casalingo forzato. Per preparare la sfida, l'allenatore ha scelto la via della "vecchia scuola" imponendo il ritiro obbligatorio a Milanello, affidandosi all'esperienza di Modric e Rabiot a centrocampo e confermando De Winter in difesa al posto dell'infortunato Gabbia, mentre resta aperto il ballottaggio sulla fascia sinistra tra Estupinan e Bartesaghi. Il Milan, che giocherà in uno stadio sold out gremito in gran parte dai propri tifosi, ha lavorato intensamente in settimana sulla fase difensiva, in particolare sui calci piazzati per arginare la pericolosità dell'Inter negli ultimi trenta metri. La vigilia è stata caratterizzata anche dalle voci sul futuro di Allegri, il quale ha ribadito di avere un contratto fino al 2027 e di trovarsi bene a Milano, pur lasciando intendere di voler avere un ruolo più centrale nelle dinamiche di mercato della prossima stagione; un tema che potrebbe essere oggetto di confronto con il proprietario Cardinale, presente a Milanello e atteso questa sera a San Siro per assistere al match.

Repubblica: il derby di Milano si prepara a vivere un capitolo cruciale con l'Inter di Cristian Chivu che, forte di un vantaggio di dieci punti, cerca di blindare definitivamente la corsa scudetto, mentre il Milan di Massimiliano Allegri punta a un successo che riaprirebbe clamorosamente i giochi portandolo a meno sette dalla vetta. Chivu, che in passato ha studiato proprio da Allegri, affronta la vigilia cercando di tenere i suoi concentrati per evitare cali di tensione, nonostante il tecnico rossonero continui a mantenere un profilo prudente, definendo l'obiettivo principale il ritorno in Champions League. La sfida è carica di significati, con Leao che ha inquadrato il match come una questione di «vita o morte», provocando la reazione ironica di Allegri che ha invitato il suo talento a non rinunciare alla vita sociale, confermando al contempo il proprio impegno col club fino al 2027 per smentire voci su un futuro a Madrid. La presenza a Milanello di Gerry Cardinale, reduce da incontri istituzionali alla Casa Bianca, testimonia l'importanza dell'evento, che si preannuncia record anche dal punto di vista economico con 9 milioni di euro d'incasso. Sponda nerazzurra, il capitano Lautaro Martinez, sebbene infortunato, si fa sentire da vicino per caricare l'ambiente, mentre in campo toccherà a Pio Esposito guidare l'attacco vista l'assenza del capitano e la febbre di Thuram; Çalhanoglu dovrebbe partire dalla panchina, mentre Bastoni è atteso come principale bersaglio dei fischi rossoneri. Per quanto riguarda il Milan, la formazione risente delle defezioni di Gabbia, Jimenez e Loftus-Cheek, portando Allegri a puntare su un pacchetto arretrato composto da Tomori, De Winter e Pavlovic, con Estupiñán favorito sulla sinistra e Pulisic, già decisivo nell'andata del 23 novembre, a supporto di Leao. In una serata che vede l'Inter protagonista di una marcia quasi inarrestabile in campionato, il confronto rappresenta per il Diavolo l'ultima reale speranza di rimettere in discussione il titolo, trasformando la sfida nel match più redditizio della storia del campionato italiano.

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Tuttosport: Il derby di Milano che si appresta ad andare in scena a San Siro rappresenta l'incredibile chiusura di un cerchio per i due allenatori, Massimiliano Allegri e Cristian Chivu, che solo un anno fa vivevano realtà opposte: il primo era ancora in cerca di panchina, mentre il secondo muoveva i primi passi tra i grandi a Parma. Oggi si ritrovano in un Meazza "olimpico" ed esaurito, pronti a contendersi una sfida che vale un pezzo di storia stagionale, con un incasso record per la Serie A che supererà gli 8,6 milioni di euro dell'andata e tifosi provenienti da cento paesi diversi. Per l'Inter, una vittoria significherebbe blindare definitivamente lo scudetto, mentre il Milan cerca di confermare una supremazia cittadina che dura da sei precedenti, pur sapendo che riaprire realmente il campionato resta un'impresa ardua dato il distacco di sette punti e un calendario rossonero particolarmente complesso. Chivu, che ha speso parole di grande stima per l'esperienza del collega, dovrà fare a meno del capitano Lautaro Martinez, ancora infortunato ma presente in panchina per sostenere i compagni, e si affiderà alla coppia inedita formata da Pio Esposito e Bonny. Sul fronte rossonero, gli occhi sono tutti su Rafael Leao, arrivato all'appuntamento in forma smagliante dopo una settimana di preparazione intensissima, mentre in tribuna sarà presente anche il proprietario Gerry Cardinale, ora beniamino del pubblico a differenza di un anno fa. Tra gli spettatori d'eccezione ci sarà anche il CT della Nazionale Gennaro Gattuso, interessato a osservare Bastoni, pilastro azzurro atteso da fischi ma concentrato sulla prossima qualificazione mondiale. La direzione di gara è stata affidata a Doveri, dal quale ci si aspetta una gestione fluida del gioco, simile a quanto mostrato in Inter-Napoli, per garantire lo spettacolo globale di un match che rappresenta la vetrina principale per tutto il movimento calcistico italiano.

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Tuttosport: Il derby di Milano che si appresta ad andare in scena a San Siro rappresenta l'incredibile chiusura di un cerchio per i due allenatori, Massimiliano Allegri e Cristian Chivu, che solo un anno fa vivevano realtà opposte: il primo era ancora in cerca di panchina, mentre il secondo muoveva i primi passi tra i grandi a Parma. Oggi si ritrovano in un Meazza "olimpico" ed esaurito, pronti a contendersi una sfida che vale un pezzo di storia stagionale, con un incasso record per la Serie A che supererà gli 8,6 milioni di euro dell'andata e tifosi provenienti da cento paesi diversi. Per l'Inter, una vittoria significherebbe blindare definitivamente lo scudetto, mentre il Milan cerca di confermare una supremazia cittadina che dura da sei precedenti, pur sapendo che riaprire realmente il campionato resta un'impresa ardua dato il distacco di sette punti e un calendario rossonero particolarmente complesso. Chivu, che ha speso parole di grande stima per l'esperienza del collega, dovrà fare a meno del capitano Lautaro Martinez, ancora infortunato ma presente in panchina per sostenere i compagni, e si affiderà alla coppia inedita formata da Pio Esposito e Bonny. Sul fronte rossonero, gli occhi sono tutti su Rafael Leao, arrivato all'appuntamento in forma smagliante dopo una settimana di preparazione intensissima, mentre in tribuna sarà presente anche il proprietario Gerry Cardinale, ora beniamino del pubblico a differenza di un anno fa. Tra gli spettatori d'eccezione ci sarà anche il CT della Nazionale Gennaro Gattuso, interessato a osservare Bastoni, pilastro azzurro atteso da fischi ma concentrato sulla prossima qualificazione mondiale. La direzione di gara è stata affidata a Doveri, dal quale ci si aspetta una gestione fluida del gioco, simile a quanto mostrato in Inter-Napoli, per garantire lo spettacolo globale di un match che rappresenta la vetrina principale per tutto il movimento calcistico italiano.

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CorSera: il derby numero 246 tra Inter e Milan rappresenta l’ultima, flebile speranza per i rossoneri di riaprire un campionato che vede i nerazzurri al comando con 67 punti, dieci in più rispetto ai 57 della squadra di Massimiliano Allegri. Consapevole di una missione ai limiti dell'impossibile, il tecnico rossonero ha chiesto ai suoi massima concentrazione, sottolineando che, al di là della classifica, l'obiettivo primario resta blindare la zona Champions League, per la quale servirebbero almeno cinque vittorie nelle restanti dieci giornate. Allegri conferma la fiducia a Christian Pulisic, nonostante l'americano sia ancora a secco di gol nel 2026, affiancandolo a Rafael Leao, che ha vissuto una vigilia sotto i riflettori dopo le sue dichiarazioni bellicose e la promessa di un ritiro casalingo forzato. Per preparare la sfida, l'allenatore ha scelto la via della "vecchia scuola" imponendo il ritiro obbligatorio a Milanello, affidandosi all'esperienza di Modric e Rabiot a centrocampo e confermando De Winter in difesa al posto dell'infortunato Gabbia, mentre resta aperto il ballottaggio sulla fascia sinistra tra Estupinan e Bartesaghi. Il Milan, che giocherà in uno stadio sold out gremito in gran parte dai propri tifosi, ha lavorato intensamente in settimana sulla fase difensiva, in particolare sui calci piazzati per arginare la pericolosità dell'Inter negli ultimi trenta metri. La vigilia è stata caratterizzata anche dalle voci sul futuro di Allegri, il quale ha ribadito di avere un contratto fino al 2027 e di trovarsi bene a Milano, pur lasciando intendere di voler avere un ruolo più centrale nelle dinamiche di mercato della prossima stagione; un tema che potrebbe essere oggetto di confronto con il proprietario Cardinale, presente a Milanello e atteso questa sera a San Siro per assistere al match.

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Tuttosport: Il derby di Milano che si appresta ad andare in scena a San Siro rappresenta l'incredibile chiusura di un cerchio per i due allenatori, Massimiliano Allegri e Cristian Chivu, che solo un anno fa vivevano realtà opposte: il primo era ancora in cerca di panchina, mentre il secondo muoveva i primi passi tra i grandi a Parma. Oggi si ritrovano in un Meazza "olimpico" ed esaurito, pronti a contendersi una sfida che vale un pezzo di storia stagionale, con un incasso record per la Serie A che supererà gli 8,6 milioni di euro dell'andata e tifosi provenienti da cento paesi diversi. Per l'Inter, una vittoria significherebbe blindare definitivamente lo scudetto, mentre il Milan cerca di confermare una supremazia cittadina che dura da sei precedenti, pur sapendo che riaprire realmente il campionato resta un'impresa ardua dato il distacco di sette punti e un calendario rossonero particolarmente complesso. Chivu, che ha speso parole di grande stima per l'esperienza del collega, dovrà fare a meno del capitano Lautaro Martinez, ancora infortunato ma presente in panchina per sostenere i compagni, e si affiderà alla coppia inedita formata da Pio Esposito e Bonny. Sul fronte rossonero, gli occhi sono tutti su Rafael Leao, arrivato all'appuntamento in forma smagliante dopo una settimana di preparazione intensissima, mentre in tribuna sarà presente anche il proprietario Gerry Cardinale, ora beniamino del pubblico a differenza di un anno fa. Tra gli spettatori d'eccezione ci sarà anche il CT della Nazionale Gennaro Gattuso, interessato a osservare Bastoni, pilastro azzurro atteso da fischi ma concentrato sulla prossima qualificazione mondiale. La direzione di gara è stata affidata a Doveri, dal quale ci si aspetta una gestione fluida del gioco, simile a quanto mostrato in Inter-Napoli, per garantire lo spettacolo globale di un match che rappresenta la vetrina principale per tutto il movimento calcistico italiano.

CorSport: il derby di Milano di metà marzo 2026 si presenta come lo spartiacque decisivo per il campionato, con l'Inter di Chivu che punta a portarsi a +13 sul Milan secondo, archiviando virtualmente la pratica scudetto in uno scenario che ricorda i domini della Juventus del passato o la cavalcata nerazzurra del 2023-24. Sebbene la squadra di Chivu non abbia brillato nelle coppe, in Serie A sta tenendo un passo quasi insuperabile con 70 punti potenziali, frutto di un organico migliorato rispetto alla scorsa stagione. Anche il Milan di Allegri ha compiuto un salto di qualità enorme, vantando sedici punti e dieci gol subiti in meno rispetto a un anno fa, ma resta comunque a rincorrere una capolista che appare superiore tecnicamente, soprattutto nella produzione offensiva dove il divario è di ben ventuno reti. Le due squadre interpretano l'attacco in modo opposto: i nerazzurri puntano sulla potenza fisica di Thuram (insidiato dalla febbre e pronto a essere sostituito da Bonny) e del giovane talento azzurro Pio Esposito, scelto per non far rimpiangere l'assente Lautaro; i rossoneri si affidano invece alle accelerazioni di Leao e alla classe di Pulisic. A centrocampo la sfida si accende tra l'esperienza intramontabile di Luka Modric, definito il leader assoluto capace di mettere in difficoltà chiunque se lasciato libero di agire, e le vette tecniche di Mkhitaryan e Zielinski, con Calhanoglu inizialmente destinato alla panchina. Un altro duello chiave sarà quello tra Rabiot e Barella, sintesi perfetta di dinamismo e tecnica nel ruolo di mezzala, mentre sulle fasce Allegri affiderà a Saelemaekers il compito di arginare le incursioni di Dimarco attraverso una strategia offensiva, volta a costringere l'interista a difendere piuttosto che attaccare. Per il Milan vincere significherebbe accorciare a -7 e riaccendere una fiammella di speranza, ma la consapevolezza generale è che, mentre i rossoneri possono correre, questa Inter ha dimostrato finora di poter volare.

CorSera: il derby numero 246 tra Inter e Milan rappresenta l’ultima, flebile speranza per i rossoneri di riaprire un campionato che vede i nerazzurri al comando con 67 punti, dieci in più rispetto ai 57 della squadra di Massimiliano Allegri. Consapevole di una missione ai limiti dell'impossibile, il tecnico rossonero ha chiesto ai suoi massima concentrazione, sottolineando che, al di là della classifica, l'obiettivo primario resta blindare la zona Champions League, per la quale servirebbero almeno cinque vittorie nelle restanti dieci giornate. Allegri conferma la fiducia a Christian Pulisic, nonostante l'americano sia ancora a secco di gol nel 2026, affiancandolo a Rafael Leao, che ha vissuto una vigilia sotto i riflettori dopo le sue dichiarazioni bellicose e la promessa di un ritiro casalingo forzato. Per preparare la sfida, l'allenatore ha scelto la via della "vecchia scuola" imponendo il ritiro obbligatorio a Milanello, affidandosi all'esperienza di Modric e Rabiot a centrocampo e confermando De Winter in difesa al posto dell'infortunato Gabbia, mentre resta aperto il ballottaggio sulla fascia sinistra tra Estupinan e Bartesaghi. Il Milan, che giocherà in uno stadio sold out gremito in gran parte dai propri tifosi, ha lavorato intensamente in settimana sulla fase difensiva, in particolare sui calci piazzati per arginare la pericolosità dell'Inter negli ultimi trenta metri. La vigilia è stata caratterizzata anche dalle voci sul futuro di Allegri, il quale ha ribadito di avere un contratto fino al 2027 e di trovarsi bene a Milano, pur lasciando intendere di voler avere un ruolo più centrale nelle dinamiche di mercato della prossima stagione; un tema che potrebbe essere oggetto di confronto con il proprietario Cardinale, presente a Milanello e atteso questa sera a San Siro per assistere al match.

Repubblica: il derby di Milano si prepara a vivere un capitolo cruciale con l'Inter di Cristian Chivu che, forte di un vantaggio di dieci punti, cerca di blindare definitivamente la corsa scudetto, mentre il Milan di Massimiliano Allegri punta a un successo che riaprirebbe clamorosamente i giochi portandolo a meno sette dalla vetta. Chivu, che in passato ha studiato proprio da Allegri, affronta la vigilia cercando di tenere i suoi concentrati per evitare cali di tensione, nonostante il tecnico rossonero continui a mantenere un profilo prudente, definendo l'obiettivo principale il ritorno in Champions League. La sfida è carica di significati, con Leao che ha inquadrato il match come una questione di «vita o morte», provocando la reazione ironica di Allegri che ha invitato il suo talento a non rinunciare alla vita sociale, confermando al contempo il proprio impegno col club fino al 2027 per smentire voci su un futuro a Madrid. La presenza a Milanello di Gerry Cardinale, reduce da incontri istituzionali alla Casa Bianca, testimonia l'importanza dell'evento, che si preannuncia record anche dal punto di vista economico con 9 milioni di euro d'incasso. Sponda nerazzurra, il capitano Lautaro Martinez, sebbene infortunato, si fa sentire da vicino per caricare l'ambiente, mentre in campo toccherà a Pio Esposito guidare l'attacco vista l'assenza del capitano e la febbre di Thuram; Çalhanoglu dovrebbe partire dalla panchina, mentre Bastoni è atteso come principale bersaglio dei fischi rossoneri. Per quanto riguarda il Milan, la formazione risente delle defezioni di Gabbia, Jimenez e Loftus-Cheek, portando Allegri a puntare su un pacchetto arretrato composto da Tomori, De Winter e Pavlovic, con Estupiñán favorito sulla sinistra e Pulisic, già decisivo nell'andata del 23 novembre, a supporto di Leao. In una serata che vede l'Inter protagonista di una marcia quasi inarrestabile in campionato, il confronto rappresenta per il Diavolo l'ultima reale speranza di rimettere in discussione il titolo, trasformando la sfida nel match più redditizio della storia del campionato italiano.

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