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I quotidiani in edicola sul tocco di Ricci col braccio nel derby
CorSera: il tocco di Ricci col braccio fa discutere. Andava rivisto al VAR
CorSport: La direzione di gara di Daniele Doveri nel derby è stata segnata da una gestione disciplinare e tecnica largamente insufficiente, deludente per un arbitro di quarantotto anni e con una tale esperienza alle spalle. L'episodio più emblematico dell'imprecisione del direttore di gara riguarda la gestione di un calcio d'angolo battuto da Dimarco: Doveri ha fischiato un'irregolarità proprio mentre il pallone entrava in rete, creando una confusione totale. Il fischio, arrivato a gioco ormai ripreso, è stato giudicato un errore tecnico evidente poiché, se l'intenzione era richiamare i giocatori in area, l'intervento avrebbe dovuto avvenire prima della battuta; in ogni caso, la rete sarebbe stata annullata per un tocco di mano di Carlos Augusto, rendendo il caos generato dal fischio preventivo ancora più inspiegabile. Sul fronte dei contatti in area, è stata corretta la decisione di non assegnare un calcio di rigore per un tocco di braccio di Ricci, poiché il movimento del giocatore rossonero non era considerato innaturale e il pallone, senza l'ostruzione del braccio, avrebbe comunque colpito il suo fianco. La valutazione critica della direzione di Doveri si estende anche alla gestione disciplinare dei cartellini, con ben quattro ammonizioni chiare mancate nel corso del match: l'intervento di Estupiñan su Barella, il pestone di Rabiot su Dimarco (episodio che, avvenendo in area, avrebbe richiesto l'intervento del VAR per un possibile rigore), il fallo tattico di Tomori su Zielinski durante una ripartenza e il colpo di Bonny ai danni di Estupiñan.
GDS: Ricci colpisce la palla col braccio, ritenuto in ritrazione.
CorSera: il tocco di Ricci col braccio fa discutere. Andava rivisto al VAR
CorSport: La direzione di gara di Daniele Doveri nel derby è stata segnata da una gestione disciplinare e tecnica largamente insufficiente, deludente per un arbitro di quarantotto anni e con una tale esperienza alle spalle. L'episodio più emblematico dell'imprecisione del direttore di gara riguarda la gestione di un calcio d'angolo battuto da Dimarco: Doveri ha fischiato un'irregolarità proprio mentre il pallone entrava in rete, creando una confusione totale. Il fischio, arrivato a gioco ormai ripreso, è stato giudicato un errore tecnico evidente poiché, se l'intenzione era richiamare i giocatori in area, l'intervento avrebbe dovuto avvenire prima della battuta; in ogni caso, la rete sarebbe stata annullata per un tocco di mano di Carlos Augusto, rendendo il caos generato dal fischio preventivo ancora più inspiegabile. Sul fronte dei contatti in area, è stata corretta la decisione di non assegnare un calcio di rigore per un tocco di braccio di Ricci, poiché il movimento del giocatore rossonero non era considerato innaturale e il pallone, senza l'ostruzione del braccio, avrebbe comunque colpito il suo fianco. La valutazione critica della direzione di Doveri si estende anche alla gestione disciplinare dei cartellini, con ben quattro ammonizioni chiare mancate nel corso del match: l'intervento di Estupiñan su Barella, il pestone di Rabiot su Dimarco (episodio che, avvenendo in area, avrebbe richiesto l'intervento del VAR per un possibile rigore), il fallo tattico di Tomori su Zielinski durante una ripartenza e il colpo di Bonny ai danni di Estupiñan.
GDS: Ricci colpisce la palla col braccio, ritenuto in ritrazione.
