Con tutto il rispetto per Gattuso, ma io non avverto questa "gestione".
Anzi, non mi sento proprio d'accordo con il suo modo di stare in squadra. Lascia trasparire, da una parte, sì, magari schiettezza e semplicità, ma dall'altra una ferrea e rigida configurazione della squadra. Quando ha cominciato ad allenare il Milan, ad esempio, Conti era rotto, non c'era. Adesso è come se continuasse a essere rotto, come se non esistesse. Mauri usato 2 volte in 1 anno. Kessie involuto, Chalanoglu un ectoplasma. E lasciamo perdere il gioco, io il catenaccio non l'avevo mai visto fare al Milan, nemmeno quando siamo ritornati in A negli anni ottanta.
Io da un allenatore, a parte i risultati, mi aspetto che faccia veramente crescere i giovani e gli insegni qualcosa, non che dia direttive partita per partita su come marcare tizio. Che li sappia interpretare con sapiente psicologia e li faccia migliorare, tatticamente e mentalmente. Non mi sembra stia avvenendo questa cosa. Speriamo che talenti come Paquetà non siano destinati ad una prigione di difensivismo e paura dell'avversario.