Visto che ormai siamo in tema di 'cartoline' e ricordi anche io voglio regalarne qualcuna.
Ho iniziato a seguire e tifare il milan con cognizione di causa praticamente dall'arrivo di Sacchi quindi non sono un tifoso fortunato, di più.
Citare e ricordare Baresi per le vittorie è paradossalmente fin troppo semplice e lo avete fatto in tanti.
Voglio ricordare invece un periodo non esattamente bello che corrisponde con la fine del ciclo capello.
La squadra incappò in un periodo disgraziato che ci portò ad arrivare 11esimi.
Tanto per capirci era l'anno dell'1-6 in casa con la juve con un giovanissimo vieri che ci fece passare e fece passare a baresi e compagni una notte terribile.
Il giovane bianconero era un toro indomabile e il nostro Franz era al tramonto di una carriera stupenda.
La lotta fisica era impari, quella sera il Dio del calcio disse che forse era il caso che il capitano passasse la fascia.
La squadra quell'anno fu duramente contestata e Baresi non fu risparmiato.
I vecchi eroi di quel milan non accettarono quella contestazione che durò anche per la stagione successiva.
Maldini, billy , boban,albertini e gli altri con zaccheroni ebbero l'occasione di risollevarsi con lo scudetto numero 18 e si levarono anche qualche sassolino dalle scarpe relativamente alle critiche per loro ingiuste ma Franco invece terminò la carriera come non avrebbe meritato.
Bene, la cosa che mi colpi, a me giovane tifoso del milan, fu come baresi, che aveva praticamente vinto tutto, accettò quella contestazione e quei fischi del popolo rossonero senza battere ciglio.
Per baresi l'umore del tifoso era sacro perchè vero termometro di una mentalità vincente.
Franco era un fuoriclasse ma sapeva , in cuor suo, che quell'anno la squadra aveva fatto male e i fischi erano giustificati e giustificabili.
Trovate la differenza coi giocatori di oggi, lo spogliatoio di oggi, la società di oggi.
Vincenti si nasce, con mentalità si nasce, da milan si diventa.
E il milan chiedeva ogni anno agli atleti di essere da milan.
Il capitano stesso chiedeva a tutti i compagni di essere da milan.