Dugarry: "Umilieremo Paraguay". Chilavert: "Non è più Francia, è Africa."

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Djici

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Thuram
poi c'erano altri in quel periodo come Anelka, Makelele etc
Ho citato solo i bianchi.
I neri erano
Lama, Desailly, Thuram, Karembeu, Vieira, Henry, Diomede.

Anelka e Makelele non c'erano nel 98.
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Dave90

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Non c'è paragone.

Barthez, Charbonnier
Lizarazu, Blanc, Leboeuf, Candela
Deschamps, Petit, Boghossian, Zidane
Djorkaeff, Pires, Guivarc'h, Dugarry, Trezeguet.

Risser, Digne, Theo, Lucas, Rabiot, Makliouche, Cherki.

Nel 98 erano 15 bianchi su 22 ovvero il 68%
Nel 26 sono 7 su 25 ovvero il 28%

PS : e facile che abbia dimenticato qualcuno eh. Sia nel 98 che per il 26.

Un crollo del 40%.
Quindi il problema è cromatico, capisco. No perché, ad esempio, nemmeno Zidane è della purissima (nonché inesistente) razza francese, essendo figlio di due Algerini. Mi sembra di capire però che, essendo bianco, il problema non si ponga, dico bene?
 

Ruuddil23

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Io sono ben lontano dal politicamente corretto e da questa deriva polarizzata dei giorni nostri in cui non si può dire più nulla senza che qualche polarizzato o -ismo ti rompa le scatole.

Ma nel 2026 siamo ancora qui a lamentarci e piangere perché la Francia è brutta, cattiva e coloniale con le scimmie, i banana e gli stranieri? Ed invece di analizzare il problema, ci facciamo pure forza del fatto che sono cose che non si possono dire?
Allora ci meritiamo davvero il materiale organico che come paese riceviamo da anni. :lol:

Perché a furia di concentrarci sul colore ed andare dietro alle puttanate del dibattito politico (nessuno escluso eh, non faccio distinzioni) che ci prende tutti per idioti e già che c'è per il deretano, ci sfugge un particolare: anche la Francia del 1998, pura, "normale" e bianca, era tutto tranne che "francese" di origine.

Solo andando a memoria ed escludendo anche quelli "alla vista" (Henry, Thuram, Vieira, Desailly, Karembeu, etc):
Zidane: algerino
Djorkaeff: armeno
Trezeguet: argentino
Boghossian: armeno
Candela: spagnolo-italiano
Deschamps: basco
Pires: portoghese-spagnolo
Lizarazu: basco

Poi si può pure continuare a scendere dalla montagna del sapone, per carità.

Così mentre gli altri li integrano, li valorizzano e li sviluppano, nel calcio come altrove, noi continuiamo a scaricarli in stazione per poi farci dire "guardate come sono brutti e cattivi in stazione!", o in alternativa li paghiamo 3 euro all'ora per poi farci dire "ce ne servono di più per pagarci le pensioni!". Tra un'analisi e l'altra per capire cosa è normale e cosa no.

Ma almeno non ci lamentiamo pure perché poi vincono il Mondiale e noi li guardiamo dal divano in tutta la loro inaccettabile essenza colorata. In attesa che giochi l'italianissimo Jannik...

Desailly puoi mettercelo a pieno titolo, 100% ghanese, adottato da un diplomatico francese che gli ha dato nome e cognome. E credo anche Thuram e Vieira tranquillamente. La Francia calcistica è dagli anni 80 che viene trainata in grande maggioranza da non francesi, i francesi al 100% molto difficilmente hanno avuto il calcio o gran parte degli sport nel sangue, è storia. Ora è aumentata la percentuale di africani, tutto qui. Sono d'accordo che questi son discorsi che lasciano il tempo che trovano. Molto meno d'accordo sul mischiare questo con il discorso sicurezza nelle città, visto che in Francia da quel punto di vista son messi ben peggio di noi. Quello non c'entra nulla con lo sport, purtroppo.
Dugarry e Chilavert hanno fatto solo un po' di trash talking per la rivalità e le vecchie ruggini del 98, non starei a drammatizzare.
 

Djerry

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sì ma non hai elencato gente giunta con il barcone...che c'entrano stazioni e sfruttamento?
poi ci sono pure i figli di benestanti in quella lista, non sono tutti ceto basso
pure noi abbiamo avuto Camoranesi etc

I "terroni" che oggi sono genitori per esempio di varesini puri (e laureati) come me, negli anni '50 sono venuti dalla Calabria con il barcone?
I genitori di Zidane o i nonni di Djorkaeff che mezzo hanno preso? Erano benestanti?
E come mai in Serbia o in Bulgaria non ci sono giocatori di colore?

Ci sono ragioni storiche precise (portata del colonialismo in primis) che indirizzano in un certo modo le politiche d'integrazione. La Francia è avanti per mille ragioni di 70 anni rispetto a noi (e pure lei convive con contraddizioni).

Noi invece di colmare questo gap ci siamo incartapecoriti da 40 anni in un ridicolo dibattito sulle stazioni, lo sfruttamento e la normalità somatica, spostando al massimo il focus dal terrone al nero. E ci facciamo prendere in giro da quel dibattito, perché non ci accorgiamo che è proprio quello che alimenta i problemi invece di risolverli.
 

Djici

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Quindi il problema è cromatico, capisco. No perché, ad esempio, nemmeno Zidane è della purissima (nonché inesistente) razza francese, essendo figlio di due Algerini. Mi sembra di capire però che, essendo bianco, il problema non si ponga, dico bene?
A me non si pone nessun problema.
Fanno giocare chi vogliono.
Anzi, ti dico che a me vanno benissimo pure i Camoranesi o i Retegui con la nazionale italiana. Anzi, se ci fossimo mossi in modo più intelligente magari avremo anche Icardi o Dybala in nazionale.
Cioè, se gli stranieri ti li impongono sul territorio non capisco perché non si possano sfruttare quelli che ti diano un tornaconto sportivo.
Cioè vogliono dare la cittadinanza italiana a cani e porci non si potrebbe darla a chi darebbe lustro alla nazione?

Era per dire che Chilavert sembrava avercela con il fatto di essere nero.
Se ci mettiamo pure gli africani del nord allora hai ragione, Cherki e Zidane vanno conteggiati con gli altri.

Ma ripeto, a me frega zero di chi schierano.
Però non ci vedo nemmeno un qualcosa di male a farlo notare da parte di Chilavert.
E un dato di fatto.
 

Djerry

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Desailly puoi mettercelo a pieno titolo, 100% ghanese, adottato da un diplomatico francese che gli ha dato nome e cognome. E credo anche Thuram e Vieira tranquillamente. La Francia calcistica è dagli anni 80 che viene trainata in grande maggioranza da non francesi, i francesi al 100% molto difficilmente hanno avuto il calcio o gran parte degli sport nel sangue, è storia. Ora è aumentata la percentuale di africani, tutto qui. Sono d'accordo che questi son discorsi che lasciano il tempo che trovano. Molto meno d'accordo sul mischiare questo con il discorso sicurezza nelle città, visto che in Francia da quel punto di vista son messi ben peggio di noi. Quello non c'entra nulla con lo sport, purtroppo.
Dugarry e Chilavert hanno fatto solo un po' di trash talking per la rivalità e le vecchie ruggini del 98, non starei a drammatizzare.

Perfetto.

E cogli in pieno il punto quando ricordi che i problemi sono inesorabilmente anche in quel sistema (ed in 500 anni di storia americana), perché il fenomeno migratorio incontra a prescindere una fase critica, una zona grigia nel passaggio tra "arrivo da povero in paese più ricco" a "non sono più povero".

Gli Stati Uniti sono di fatto costruiti in quel modo, la Francia e l'Inghilterra sono alimentati in quel modo, altri paesi europei benestanti hanno un dibattito sano.
Noi, come sempre caso unico per storia, geografia e sociale, siamo gli unici che affrontano la questione ed il problema non per risolverlo, ma polarizzando un dibattito politico morto ed alimentando la narrazione.

Io non ne faccio un discorso di sicurezza nelle città, figuriamoci poi nel delirio del politicamente corretto attuale in cui anche Stati Uniti e resto d'Europa stanno andando fuori giri.
Ne faccio un discorso di inganno della narrazione e della politica, persino sportiva. Perché è lì che il problema non solo non si risolve, ma si alimenta ottusamente e dolosamente.
 

Djerry

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A me non si pone nessun problema.
Fanno giocare chi vogliono.
Anzi, ti dico che a me vanno benissimo pure i Camoranesi o i Retegui con la nazionale italiana. Anzi, se ci fossimo mossi in modo più intelligente magari avremo anche Icardi o Dybala in nazionale.
Cioè, se gli stranieri ti li impongono sul territorio non capisco perché non si possano sfruttare quelli che ti diano un tornaconto sportivo.
Cioè vogliono dare la cittadinanza italiana a cani e porci non si potrebbe darla a chi darebbe lustro alla nazione?

Era per dire che Chilavert sembrava avercela con il fatto di essere nero.
Se ci mettiamo pure gli africani del nord allora hai ragione, Cherki e Zidane vanno conteggiati con gli altri.

Ma ripeto, a me frega zero di chi schierano.
Però non ci vedo nemmeno un qualcosa di male a farlo notare da parte di Chilavert.
E un dato di fatto.

Capisco la tua logica, però allora a ritroso Dugarry gli avrebbe dovuto rispondere che non hanno mai giocato contro il Paraguay, ma contro una succursale spagnola.

E non se ne esce più.
 
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