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Dal punto di vista del lavoro, come altre rivoluzioni tecnologiche ci saranno dei grandi cambiamenti. Ma il lavoro sarà differente, magari delegheremo gli aspetti più ripetitivi alle macchine, per occuparci dei compiti più creativi. Ancora oggi i modelli di AI presentano dei limiti che non si è ancora compreso come gestire, come ad esempio le allucinazioni. Se per esempio tu fai una domanda all'AI e quella ti risponde fischi per fiaschi è un problema. C'è inoltre un altro problema: gli LLM come chatGPT e Gemini sono strutturati per darti delle risposte, che siano giuste o sbagliate. Mostrano una sicurezza incrollabile anche quando sbagliano. Non hanno (ancora) una vera capacità di 'autocritica' o di ammettere 'non lo so' basandosi su una comprensione logica, ma operano per probabilità statistica. Questo li rende strumenti incredibili, ma compagni di lavoro pericolosi in ambiti dove l'errore non è ammesso (come l'ingegneria o la medicina). Ad oggi nei compiti più rilevanti la presenza di un revisore umano resta assolutamente imprescindibile.Molti beni primari saranno di fatto quasi gratuiti un giorno.
Mangiare mangerai, bere berrai.
Non so come funzionerà, ma andrà cosi per forza, IA è come comprare su Amazon, inarrestabile.
Al 100% non si continueranno a far posare mattoni agli umani se ci sarà un umanoide che lo farà perfettamente.
Al 100% non ci saranno traduttori umani in quantità, perché lo farà l' IA , non lo continueranno a far fare alle persone per tenerle il posto di lavoro.
eccetera eccetera
Semplicemente, come successo in passato, nessuno imparerà a fare i lavori che non servono più e andranno a scemare
Chiaro che serviranno generazioni, ma oggi chi sa ferrare un cavallo? Pochissimi.
Un tempo probabilmente tantissimi