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La Royal Shakespeare Company annuncia una versione di Otello super woke. Dopo che da anni gli Otello non si dipingono più la faccia di nero, per evitare il "blackface" politicamente scorretto, si assiste ora ad un ulteriore salto nel baratro.
Nello spettacolo, che debutterà il 13 febbraio a Stratford-upon-Avon, il protagonista non sarà più un uomo, ma una donna lesbica, interpretata dall’attrice Sharon D. Clarke.
L’opera di Verdi nella nuova produzione sarà ambientata "in un futuro minacciato dal cambiamento climatico in cui una lesbica di colore detiene una posizione di potere"
Lo spettacolo sarà visto sotto la lente del «misogynoir», termine coniato dall’accademica femminista nera e gay Moya Bailey, che lo definisce «quella particolare forma di odio diretta contro le donne nere».
Nello spettacolo, che debutterà il 13 febbraio a Stratford-upon-Avon, il protagonista non sarà più un uomo, ma una donna lesbica, interpretata dall’attrice Sharon D. Clarke.
L’opera di Verdi nella nuova produzione sarà ambientata "in un futuro minacciato dal cambiamento climatico in cui una lesbica di colore detiene una posizione di potere"
Lo spettacolo sarà visto sotto la lente del «misogynoir», termine coniato dall’accademica femminista nera e gay Moya Bailey, che lo definisce «quella particolare forma di odio diretta contro le donne nere».