Siamo in mano a uno speculatore che non ha il benché minimo interesse per i risultati sportivi o per la competizione.
Vuole solo ed esclusivamente fare soldi. Non gli interessa nulla di noi, del Milan, del trasporto emotivo che coinvolge milioni di persone, né dei giocatori. Vuole soltanto fare soldi.
Non ce ne libereremo mai, e dico mai, finché non avrà guadagnato dalla vendita della società.
Io non so quanto valga il Milan oggi, non so nemmeno quanti soldi Cardinale debba restituire ai creditori e, pertanto, non posso nemmeno stimare a quale cifra sarebbe disposto a cedere l’AC Milan.
Ma temo siano cifre enormi. Talmente enormi da spegnere qualunque ipotesi, da parte di chiunque.
Fermo restando che, al momento, nessuno sembra interessato all’acquisto del Milan, e se nessuno lo sarà mai, allora siamo letteralmente rovinati.
Mio figlio ha 11 anni. Mi ha visto esultare davvero per il Milan un solo anno. Mi sono impegnato a trasmettergli la fede, ma faccio fatica a trasmettergli la passione, perché questo Milan, sia fuori che dentro al campo, non mi appassiona.
Non guarda nemmeno le partite con me, perché non mi vede coinvolto, non mi vede acceso: mi vede rassegnato.
Non a caso, nell’anno dello scudetto, di questi tempi era seduto accanto a me a tifare, nonostante avesse solo 7 anni.
Ed è tutto tremendamente, inesorabilmente e irrimediabilmente triste.