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Cuesta sul match di domenica col Milan:"Serve approcciare la partita con equilibrio, con la certezza che bisogna andare a San Siro a fare punti. Dobbiamo approcciare ogni gara come facciamo sempre, con la volontà assoluta di dare continuità a una dinamica positiva. Di fronte avremo una squadra molto forte, che non perde da tempo. Il Milan è variabile. Contro il Como sono stati aggressivi, in altre partite concedono il possesso per essere compatti e coperti, scelgono il momento di andare in pressione. In funzione di chi hanno di fronte cambiano, ma sono forti in ogni contesto. Noi sappiamo quali sono i nostri punti di forza. Compatti sia con la palla sia senza, sfruttare gli spazi che ci verranno concessi. Sappiamo che se facciamo la nostra partita possiamo fare punti. C'è da valutare la disponibilità di Ndiaye, rientrato in gruppo in questa settimana. Dobbiamo aspettare quel momento per fare le valutazioni finali”.
Noi ci concentriamo su di noi, sulla nostra prestazione e sul voler essere competitivi. Non ci dobbiamo lasciare influenzare dall'ambiente. Ci possono essere delle percezioni sulla nostra classifica, ma noi ci dobbiamo concentrare sui fatti, pensando a crescere, le analisi vanno fatte con equilibrio. Il calendario era diverso, avevamo infortuni in numero diverso, la chimica dello spogliatoio e le richieste che avevamo sono sviluppate. Tutti i processi hanno bisogno di tempo, abbiamo fatto bene ma ancora manca tanto. Dobbiamo lavorare molto e bene per crescere. Noi vogliamo risultati e per farli servono prestazioni e per raggiungerli serve lavoro dentro e fuori dal campo. Chi gioca vicino a Pellegrino? Vediamo se gioca lui. Suzuki non si è ancora allenato con la squadra, probabilmente nei prossimi giorni o settimane sarà con noi. Io e Allegri? Non è possibile fare paragoni. Lui ha fatto la storia, io sto iniziando adesso e non mi sembra di poter essere paragonato in nessun modo. Quello che ha fatto lui non lo scopro io. Ha vinto in diverse squadre ed è un riferimento. Io provo a fare il mio massimo e penso che tante volte i paragoni lasciano il tempo che trovano. Noi proviamo a far giocare il Parma al meglio e a essere competitivi".
Noi ci concentriamo su di noi, sulla nostra prestazione e sul voler essere competitivi. Non ci dobbiamo lasciare influenzare dall'ambiente. Ci possono essere delle percezioni sulla nostra classifica, ma noi ci dobbiamo concentrare sui fatti, pensando a crescere, le analisi vanno fatte con equilibrio. Il calendario era diverso, avevamo infortuni in numero diverso, la chimica dello spogliatoio e le richieste che avevamo sono sviluppate. Tutti i processi hanno bisogno di tempo, abbiamo fatto bene ma ancora manca tanto. Dobbiamo lavorare molto e bene per crescere. Noi vogliamo risultati e per farli servono prestazioni e per raggiungerli serve lavoro dentro e fuori dal campo. Chi gioca vicino a Pellegrino? Vediamo se gioca lui. Suzuki non si è ancora allenato con la squadra, probabilmente nei prossimi giorni o settimane sarà con noi. Io e Allegri? Non è possibile fare paragoni. Lui ha fatto la storia, io sto iniziando adesso e non mi sembra di poter essere paragonato in nessun modo. Quello che ha fatto lui non lo scopro io. Ha vinto in diverse squadre ed è un riferimento. Io provo a fare il mio massimo e penso che tante volte i paragoni lasciano il tempo che trovano. Noi proviamo a far giocare il Parma al meglio e a essere competitivi".