Pensare che Cardinale voglia perdere perché gli interessano solo i conti ed i cheeseburger dei suoi clienti, è per me del tutto senza senso ed è un teorema smentito dai fatti e proprio dalla liquidità che ha investito e continua ad investire (malissimo!).
Ma non tanto perché lui è un novello Berlusconi che vuole il Milan "vincente in Italia, in Europa e nel Mondo col bel giuoco", ma molto più semplicemente perché una società di calcio professionistica nel medio-lungo periodo va solo dove la portano i risultati sportivi.
A meno di essere in un sistema come la Premier, ma non è di sicuro il caso della Serie A.
La gestione Elliott ha combinato dei casini assurdi all'inizio, con la pessima gestione Leonardo che si è reso protagonista di uno dei peggiori mercati della storia del Milan.
Per non parlare della delirante diatriba Ragnick, su cui Boban avrebbe qualcosa da dire.
E proprio da quegli errori tragicomici, con quel meraviglioso scontro costruttivo tra Maldini e Gazidis, è nato dalle ceneri di Caldara, Higuain e Piatek quel Milan vincente che citi.
Cardinale ha raso al suolo quel modello vincente per 4 anni di atrocità a livello sportivo? Nessuno ha chiaro più di me questo concetto, e sarà difficile trovare uno più critico di me su questa gestione, figuriamoci per gli uomini scelti nel 2025.
Ma ora che diamine facciamo, una volta che in questo cul de sac ci siamo da 4 anni? Chiediamo la testa di Amorim perché ha perso una partita su 5 così ci sentiamo meglio? E così siamo più vicini all'addio di Cardinale e torniamo a vincere?
Se mi dite dove venire a protestare in piazza contro Cardinale con la garanzia che se ne vada e ceda a qualche sopraffino intenditore di calcio, datemi ora ed indirizzo che vi raggiungo.

Ma non funziona così, e lo sappiamo tutti benissimo.