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Costacurta a Sky:"Da dove ripartirei? De Laurentiis parla di calcio puro e cambiamenti necessari? Servono gli uomini del fare? Certo, spesso è vero, ci sono tanti che consigliano e parlano. Io dico solo una cosa: sapete quanti italiani, nelle prime quattro della classifica, hanno giocato nell'ultima giornata di Serie A? Se guardiamo chi ora è qualificato in Champions League, ovvero ad Inter, Milan, Napoli e Como, in totale avevano in campo 6 italiani su 44: questo vorrà pur dire qualcosa... Se poi allarghiamo il discorso alle sei che sono in Europa, se ne aggiungono solo 7 e diventano sempre pochi, perché parliamo di 13 su 66".
"Donnarumma? Noi, per cultura sportiva, li vorremmo o tutti beati e santi o li metteremmo legati in mezzo alla strada: questa mentalità non aiuta, quando non hai giocatori con un certo ego. Io ho giocato con calciatori di un ego mostruoso, che facevano spavento. Quando invece Donnarumma, da capitano dell'Italia si continua ad incazzare, non fa il bene della Nazionale. È inutile che voglia far vedere di avere chissà quale personalità
"Bastoni è in un momento sicuramente così, ma credo si siano parlati. Bastoni non stava bene fisicamente ma chi può giocare lì? Gatti è meglio di Bastoni? Da ultimo è meglio Calafiori di Bastoni? Non credo. E anche sull'espulsione la leggerezza non è solo di Bastoni. Lui ha sbagliato ma Mancini deve aspettarsi il colpo di testa e deve partire prima, non puntiamo il dito solo su Bastoni. Sul rinvio di Donnarumma come eravamo messi? Ti devi aspettare che la possa prendere l'avversario e Mancini parte in ritardo sul rinvio di Donnarumma, parte dopo e quindi ci va Bastoni. Non è solo colpa di Bastoni, che ovviamente poi non deve mai entrare perché è comunque meglio restare in 11".
Mi aspetto che Gravina si dimetta perché è una persona garbata e intelligente e capisca che quello è il passo che deve fare. Non credo ci siano altre pressioni esterne, credo che sia davanti a tutti quello che in questo momento rappresenta il numero uno del calcio italiano e di conseguenza mi aspetto che si dimetta. È una persona che ho sempre rispettato avendola conosciuta perché lui era presidente della componente di Serie C quando io feci il commissario e mi aspetto che faccia questa scelta. Non per le parole del ministro Andrea Abodi ma perché credo che si debba prendere le responsabilità di questo momento del calcio italiano".
"Donnarumma? Noi, per cultura sportiva, li vorremmo o tutti beati e santi o li metteremmo legati in mezzo alla strada: questa mentalità non aiuta, quando non hai giocatori con un certo ego. Io ho giocato con calciatori di un ego mostruoso, che facevano spavento. Quando invece Donnarumma, da capitano dell'Italia si continua ad incazzare, non fa il bene della Nazionale. È inutile che voglia far vedere di avere chissà quale personalità
"Bastoni è in un momento sicuramente così, ma credo si siano parlati. Bastoni non stava bene fisicamente ma chi può giocare lì? Gatti è meglio di Bastoni? Da ultimo è meglio Calafiori di Bastoni? Non credo. E anche sull'espulsione la leggerezza non è solo di Bastoni. Lui ha sbagliato ma Mancini deve aspettarsi il colpo di testa e deve partire prima, non puntiamo il dito solo su Bastoni. Sul rinvio di Donnarumma come eravamo messi? Ti devi aspettare che la possa prendere l'avversario e Mancini parte in ritardo sul rinvio di Donnarumma, parte dopo e quindi ci va Bastoni. Non è solo colpa di Bastoni, che ovviamente poi non deve mai entrare perché è comunque meglio restare in 11".
Mi aspetto che Gravina si dimetta perché è una persona garbata e intelligente e capisca che quello è il passo che deve fare. Non credo ci siano altre pressioni esterne, credo che sia davanti a tutti quello che in questo momento rappresenta il numero uno del calcio italiano e di conseguenza mi aspetto che si dimetta. È una persona che ho sempre rispettato avendola conosciuta perché lui era presidente della componente di Serie C quando io feci il commissario e mi aspetto che faccia questa scelta. Non per le parole del ministro Andrea Abodi ma perché credo che si debba prendere le responsabilità di questo momento del calcio italiano".
