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Allora ragazzi non è Giampaolo.
Lui è allenatore dogmatico che segue una linea precisa.
Se pretendiamo che sia come Carletto siamo fuori strada, vi deluderà.
Il problema alla radici è stato non assecondarlo con scelte logiche e coerenti nella formazione della rosa, ora è un casino perché chiediamo a Hendrix di suonare Beethoven.
Normale che Giampaolo sia in difficoltà.
L'allenatore può essere dogmatico. Se ha tutti i protagonisti efficienti, calibrati secondo le sue necessità e rispettanti le regole imposte. Michels ha potuto fare il calcio totale perchè la stragrande maggioranza degli elementi che aveva erano degli ottimi giocatori, e parecchi degli autentici campioni, che implementavano perfettamente la sua idea, anzi ne erano gli originatori, come Cruijff e Neeskens.
Altrimenti col cavolo che faceva quel calcio. Ogni allenatore dovrebbe saperlo, non ci vuole un genio per capire questo semplice concetto. Giampaolo deve esserne cosciente. Se vuole fare il dogmatico allora questo significa che ha tutti i giocatori che gli servono. Altrimenti si deve adattare con idee di gioco sensate e concrete, e panchinare anche i soliti noti, senza tante storie.