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Dalle ore 15:30 di oggi 28 febbraio la conferenza LIVE di Allegri pre Cremonese - Milan
"A marzo ci siamo arrivati discretamente bene, sicuramente potevamo fare meglio, ma ora si decide la stagione e il campionato. Da domani inizia la discesa. Cosa è cambiato con la sconfitta? Dopo sei mesi che non perdevamo abbiamo avuto il contraccolpo, martedì eravamo rintronati. Bisogna switchare, prima o poi dovevamo scivolare, purtroppo è successo ma ora bisogna tornare a camminare e a correre. Sarà difficile perché la Cremonese ha ottime qualità. Le ultime tre partite il Milan non ha mai segnato a Cremona. Dovremo fare una bella partita per tornare alla vittoria.
Gabbia è fuori, ha un’infiammazione, speriamo di riaverlo il prima possibile. A Loftus-Cheek hanno rimesso tutti i denti. La buona notizia è che Gimenez ha finito la riatletizzazione e probabilmente dalla prossima settimana potrà ricominciare ad allenarsi in gruppo.
Ogni giorno la squadra viene a Milanello per ottenere il massimo dai risultati. Poi ci sono gli avversari. L’Inter sta facendo un grande campionato. Noi abbiamo fatto 54 punti e ci meritiamo quelli, pensiamo a quello che dobbiamo fare d’ora in avanti partita dopo partita per ottenere più punti possibili. Il 25 maggio vedremo dove saremo arrivati.
Affiatamento Leao-Pulisic? Il fatto è che tutti e 4 gli attaccanti stanno tutti bene e non so ancora chi far giocare. Domani nell’ultima mezz’ora ci sarà bisogno di chi sta in panchina. Pulisic sta bene, sicuramente tornerà al gol. L’importante è che stiano tutti bene
VAR a chiamata? Oggi sono uscite delle nuove regole, è un bel segnale che dimostra che stanno cercando di migliorare la situazione e sfruttare al meglio lo strumento. Ci sono dei pro e dei contro anche sul VAR a chiamata, le cose vanno fatte quando le proviamo, dopo che l’hai messo non puoi più tornare indietro.
Diffidati? La partita più importante è quella di domani. Finita la partita, chi sta in piedi sarà pronto per il derby, chi sarà squalificato andrà in tribuna.
Leao? Sento spesso Capello, lo stimo molto e ci confrontiamo. Leao ha fatto dei gol importanti finora, per le caratteristiche – in questo momento – lui e Fullkrug sono i due centravanti. Poi hanno caratteristiche diverse e in base a chi è in campo creiamo un diverso tipo di occasioni. Rafa tante volte si è mosso bene ma tante volte non gli è stata data la palla. E su questo bisogna migliorare.
Milan-Parma? Nelle ultime settimane abbiamo parlato spesso di arbitri e VAR. L’indicazione mia è che comunque noi squadra dobbiamo pensare al campo. Un episodio non può condizionare una partita. Poi le migliorie del VAR cambieranno qualcosa ma noi da squadra non dobbiamo avere l’alibi dell’episodio perché altrimenti andiamo in direzione sbagliata. Io dico sempre che un episodio non deve condizionare una partita, ci sono tanti imprevisti che devono essere gestiti e non ci devono scalfire.
Intervento del VAR? Non mi va più di parlare del VAR, oggi ho letto che una delle regole che cambierà sarà il calcio d’angolo che è oggettivo. Intanto andiamo a migliorare le cose oggettive, poi quello che è soggettivo rimane soggettivo.
Pressing? Ci sono squadre che giocano in un modo e squadre che giocano in un altro. Non c’è un metodo unico per vincere nel calcio, ci sono le caratteristiche diverse in base alla squadra. Noi potevamo fare prestazioni migliori o peggiori ma abbiamo i punti che meritiamo.
Andarmene? Con la società c’è totale sintonia, ci confrontiamo e parliamo. Poi c’è chi vede una cosa e uno un’altra. L’importante è che tutti si lavori per il bene del Milan. Io sono molto contento di essere tornato dopo 15 anni e di aver iniziato un lavoro con un gruppo di ragazzi meraviglioso. Bisogna finire il lavoro nel migliore dei modi. La società sta programmando il futuro del Milan. Per fare questo, bisogna ottenere il risultato più importante. Siamo arrivati a marzo in questa posizione, ora dobbiamo vedere se siamo bravi a fare l’ultimo scalino. Sono in sintonia con la società.
Sconfitte di Inter e Juventus in Champions possono influenzare? Innanzitutto siamo dispiaciuti che siano usciti. Speriamo che le italiane rimaste possano portarci punti importanti nel ranking. Mi è dispiaciuto per la Juventus, per l’Inter stessa, il campionato inizia ora: l’Inter è a +10, noi a +4 su Roma e Napoli e +8 sulla Juventus. Abbiamo dei punti di vantaggio che bisogna o mantenere o incrementare.
Che voto darei al Milan? 54 come i punti che abbiamo fatto. Il campionato non è finito, cerchiamo di fare i punti necessari per il nostro obiettivo. Poi vediamo alla fine.
Se il Milan arrivasse in Champions e non dovesse vincere lo scudetto, l’ambiente sarebbe felice? Io non avrei da dire niente ai tifosi che giustamente, come tutti, hanno l’ambizione di ottenere il massimo. Se è primo posto il massimo, ben venga. Se è secondo, ben venga. Il campionato non finge: vince la migliore dell’annata. L’Inter in questo momento è a +10 ed è più brava degli altri. Credo che per un club come il Milan sia molto importante giocare la Champions, perché arrivare a marzo dentro le competizioni è un risultato molto importante. Dobbiamo lavorare per tornare in Champions, per far sì che l’anno prossimo a marzo saremo in questa situazione, ma non solo in campionato.
Jashari e Rabiot sono giocatori con caratteristiche diverse. Jashari è bravo nella costruzione di gioco, Adrian nell’inserimento e nella struttura fisica. Ora sono cresciuti tutti i nuovi come De Winter, Odogu e Athekame che la società ha preso quest’estate. È un gruppo ottimo che ci dovrà portare alla fine della stagione in una posizione ottimale.
"Pulisic come sta? Penso sia vicino ad un'ottima percentuale. È cresciuto fisicamente, è molto più sereno, ha molta più fiducia in sé stesso. Potrebbe tornare al gol".
"Abbiamo fatto una buona settimana cercando di pensare poco e correre tanto".
"Jashari? Credo che stia crescendo molto. Ha fatto buone partite, anche col Parma quando è entrato. È normale che ha meno inserimenti di Rabiot, ha caratteristiche diverse. Ma è stato un ottimo acquisto".
Ho passato 20 anni di Serie A, ne ho fatti 8 alla Juventus, questo è il quarto al Milan. Li ho passati in società per lungo tempo. È nel mio DNA non girare da una parte all’altra. Una cosa di cui sono molto contento è che quelli che lavorano con me, come Paolo Bianco, che mi danno tantissimo e valorizzano il mio lavoro, iniziano a lavorare da allenatori e mi danno grandi soddisfazioni. Noi siamo legati ai risultati: si può fare un percorso importante anche qui al Milan, perché la società ha le idee chiare. Vuole tornare a giocare la Champions stabilmente per poi andare a vincere trofei».
"A marzo ci siamo arrivati discretamente bene, sicuramente potevamo fare meglio, ma ora si decide la stagione e il campionato. Da domani inizia la discesa. Cosa è cambiato con la sconfitta? Dopo sei mesi che non perdevamo abbiamo avuto il contraccolpo, martedì eravamo rintronati. Bisogna switchare, prima o poi dovevamo scivolare, purtroppo è successo ma ora bisogna tornare a camminare e a correre. Sarà difficile perché la Cremonese ha ottime qualità. Le ultime tre partite il Milan non ha mai segnato a Cremona. Dovremo fare una bella partita per tornare alla vittoria.
Gabbia è fuori, ha un’infiammazione, speriamo di riaverlo il prima possibile. A Loftus-Cheek hanno rimesso tutti i denti. La buona notizia è che Gimenez ha finito la riatletizzazione e probabilmente dalla prossima settimana potrà ricominciare ad allenarsi in gruppo.
Ogni giorno la squadra viene a Milanello per ottenere il massimo dai risultati. Poi ci sono gli avversari. L’Inter sta facendo un grande campionato. Noi abbiamo fatto 54 punti e ci meritiamo quelli, pensiamo a quello che dobbiamo fare d’ora in avanti partita dopo partita per ottenere più punti possibili. Il 25 maggio vedremo dove saremo arrivati.
Affiatamento Leao-Pulisic? Il fatto è che tutti e 4 gli attaccanti stanno tutti bene e non so ancora chi far giocare. Domani nell’ultima mezz’ora ci sarà bisogno di chi sta in panchina. Pulisic sta bene, sicuramente tornerà al gol. L’importante è che stiano tutti bene
VAR a chiamata? Oggi sono uscite delle nuove regole, è un bel segnale che dimostra che stanno cercando di migliorare la situazione e sfruttare al meglio lo strumento. Ci sono dei pro e dei contro anche sul VAR a chiamata, le cose vanno fatte quando le proviamo, dopo che l’hai messo non puoi più tornare indietro.
Diffidati? La partita più importante è quella di domani. Finita la partita, chi sta in piedi sarà pronto per il derby, chi sarà squalificato andrà in tribuna.
Leao? Sento spesso Capello, lo stimo molto e ci confrontiamo. Leao ha fatto dei gol importanti finora, per le caratteristiche – in questo momento – lui e Fullkrug sono i due centravanti. Poi hanno caratteristiche diverse e in base a chi è in campo creiamo un diverso tipo di occasioni. Rafa tante volte si è mosso bene ma tante volte non gli è stata data la palla. E su questo bisogna migliorare.
Milan-Parma? Nelle ultime settimane abbiamo parlato spesso di arbitri e VAR. L’indicazione mia è che comunque noi squadra dobbiamo pensare al campo. Un episodio non può condizionare una partita. Poi le migliorie del VAR cambieranno qualcosa ma noi da squadra non dobbiamo avere l’alibi dell’episodio perché altrimenti andiamo in direzione sbagliata. Io dico sempre che un episodio non deve condizionare una partita, ci sono tanti imprevisti che devono essere gestiti e non ci devono scalfire.
Intervento del VAR? Non mi va più di parlare del VAR, oggi ho letto che una delle regole che cambierà sarà il calcio d’angolo che è oggettivo. Intanto andiamo a migliorare le cose oggettive, poi quello che è soggettivo rimane soggettivo.
Pressing? Ci sono squadre che giocano in un modo e squadre che giocano in un altro. Non c’è un metodo unico per vincere nel calcio, ci sono le caratteristiche diverse in base alla squadra. Noi potevamo fare prestazioni migliori o peggiori ma abbiamo i punti che meritiamo.
Andarmene? Con la società c’è totale sintonia, ci confrontiamo e parliamo. Poi c’è chi vede una cosa e uno un’altra. L’importante è che tutti si lavori per il bene del Milan. Io sono molto contento di essere tornato dopo 15 anni e di aver iniziato un lavoro con un gruppo di ragazzi meraviglioso. Bisogna finire il lavoro nel migliore dei modi. La società sta programmando il futuro del Milan. Per fare questo, bisogna ottenere il risultato più importante. Siamo arrivati a marzo in questa posizione, ora dobbiamo vedere se siamo bravi a fare l’ultimo scalino. Sono in sintonia con la società.
Sconfitte di Inter e Juventus in Champions possono influenzare? Innanzitutto siamo dispiaciuti che siano usciti. Speriamo che le italiane rimaste possano portarci punti importanti nel ranking. Mi è dispiaciuto per la Juventus, per l’Inter stessa, il campionato inizia ora: l’Inter è a +10, noi a +4 su Roma e Napoli e +8 sulla Juventus. Abbiamo dei punti di vantaggio che bisogna o mantenere o incrementare.
Che voto darei al Milan? 54 come i punti che abbiamo fatto. Il campionato non è finito, cerchiamo di fare i punti necessari per il nostro obiettivo. Poi vediamo alla fine.
Se il Milan arrivasse in Champions e non dovesse vincere lo scudetto, l’ambiente sarebbe felice? Io non avrei da dire niente ai tifosi che giustamente, come tutti, hanno l’ambizione di ottenere il massimo. Se è primo posto il massimo, ben venga. Se è secondo, ben venga. Il campionato non finge: vince la migliore dell’annata. L’Inter in questo momento è a +10 ed è più brava degli altri. Credo che per un club come il Milan sia molto importante giocare la Champions, perché arrivare a marzo dentro le competizioni è un risultato molto importante. Dobbiamo lavorare per tornare in Champions, per far sì che l’anno prossimo a marzo saremo in questa situazione, ma non solo in campionato.
Jashari e Rabiot sono giocatori con caratteristiche diverse. Jashari è bravo nella costruzione di gioco, Adrian nell’inserimento e nella struttura fisica. Ora sono cresciuti tutti i nuovi come De Winter, Odogu e Athekame che la società ha preso quest’estate. È un gruppo ottimo che ci dovrà portare alla fine della stagione in una posizione ottimale.
"Pulisic come sta? Penso sia vicino ad un'ottima percentuale. È cresciuto fisicamente, è molto più sereno, ha molta più fiducia in sé stesso. Potrebbe tornare al gol".
"Abbiamo fatto una buona settimana cercando di pensare poco e correre tanto".
"Jashari? Credo che stia crescendo molto. Ha fatto buone partite, anche col Parma quando è entrato. È normale che ha meno inserimenti di Rabiot, ha caratteristiche diverse. Ma è stato un ottimo acquisto".
Ho passato 20 anni di Serie A, ne ho fatti 8 alla Juventus, questo è il quarto al Milan. Li ho passati in società per lungo tempo. È nel mio DNA non girare da una parte all’altra. Una cosa di cui sono molto contento è che quelli che lavorano con me, come Paolo Bianco, che mi danno tantissimo e valorizzano il mio lavoro, iniziano a lavorare da allenatori e mi danno grandi soddisfazioni. Noi siamo legati ai risultati: si può fare un percorso importante anche qui al Milan, perché la società ha le idee chiare. Vuole tornare a giocare la Champions stabilmente per poi andare a vincere trofei».
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