Il secondo posto ad oggi non è ovviamente nella realtà delle cose, ma non è una cattiva strategia guardare verso un obiettivo che è dinanzi a noi, piuttosto che ad evitare uno che è dietro di noi, perché obbliga la squadra a migliorarsi, a salire di livello, a tentare di fare quello che le stiamo tutti chiedendo, ovvero giocare meglio, accoppiare ad una buona fase difensiva una fase di attacco accettabile come numero di giocatori effettivamente coinvolti, trasformando il 451 in fase di possesso in un 433 tout court. Così l'obiettivo minimo arriva, e poi quello che viene, viene.