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La nuova inchiesta di Pavia sul delitto di Garlasco si avvia verso la chiusura con clamorosi sviluppi che vedono indagato Andrea Sempio e mettono in discussione la colpevolezza di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007. Secondo quanto ricostruito dai magistrati e dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, non sarebbero emersi elementi in grado di collocare Stasi sulla scena del crimine, mentre sarebbero stati individuati diversi riscontri in netto contrasto con le precedenti sentenze di condanna, spianando potenzialmente la strada a una richiesta di revisione del processo su iniziativa degli stessi pm pavesi. Parallelamente alla nuova indagine, lo studio legale Gasperini Fabrizi di Roma ha depositato presso la Procura Generale di Milano degli audio, già menzionati dalla criminologa Roberta Bruzzone, che riguarderebbero presunte condotte illecite e tentativi di interferenza volti a condizionare l'inchiesta su Sempio e a coinvolgere altre persone. Tale esposto è al centro dell'attenzione del procuratore di Pavia Fabio Napoleone e della procuratrice generale Francesca Nanni, che si incontrano proprio oggi, venerdì 24 aprile, per fare il punto della situazione. Nonostante il massimo riserbo imposto dal segreto investigativo sulle identità dei segnalanti e sul contenuto preciso delle registrazioni, la Procura generale milanese dovrà ora valutare se vi siano estremi di reato o la necessità di esercitare poteri di vigilanza e avocazione sull'attività degli uffici giudiziari pavesi che coordinano gli accertamenti da oltre un anno.

