Milan: Rabiot punto fermo. Con la Juve amore e rimpianti.

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Tuttosport: Adrien Rabiot è diventato il grande rimpianto della Juventus e il pilastro del Milan di Massimiliano Allegri, suo massimo estimatore che lo ha voluto fortemente in rossonero per la sua leadership e la capacità di fare la differenza in Serie A, specialmente in coppia con Luka Modric. Il testo di Alessia Scurati ripercorre il legame tra il centrocampista francese e la "Signora", interrottosi nell'estate 2024 quando, nonostante la volontà del giocatore di restare a Torino, le strategie di Cristiano Giuntoli e Thiago Motta portarono a un cambio di rotta, complice anche lo scarso feeling della dirigenza con la madre e agente del calciatore, Veronique Rabiot. Dopo una sola stagione all'Olympique Marsiglia, segnata da una rapida rottura con il club e il presidente Damien Comolli, Rabiot aveva cercato di tornare alla Juventus, ma il club bianconero rifiutò l'operazione preferendo seguire altri piani. Il Milan ne ha approfittato assicurandosi le prestazioni del trentunenne per 10 milioni di euro complessivi tra parte fissa e bonus, facendogli firmare un contratto triennale da 5,5 milioni a stagione. I numeri e le prestazioni recenti contro Verona, Torino e Como confermano l'importanza di Rabiot per i rossoneri, con una media punti che cala drasticamente in sua assenza. In vista della sfida decisiva per la zona Champions contro la sua ex squadra, Rabiot rappresenta per il tecnico bianconero Luciano Spalletti uno dei pericoli principali da arginare, trasformando quella che era una storia d'amore in un amaro rimpianto per la dirigenza juventina.

CorSport: Adrien Rabiot si è confermato il vero leader carismatico e tecnico del Milan, dimostrando grande personalità nel criticare la qualità del gioco espresso nel match vinto contro l'Hellas Verona, nonostante la vittoria abbia avvicinato Leao e compagni alla qualificazione in Champions League, ora distante solo sette punti. Nel 2026 il francese è diventato insostituibile per Massimiliano Allegri, che lo ha schierato titolare 23 volte su 24 senza mai sostituirlo, venendo ripagato con prestazioni di altissimo livello e cinque reti totali contro Como, Bologna, Torino e Verona, che lo rendono il miglior marcatore rossonero dell'anno solare. Il tecnico livornese aveva fortemente voluto il suo acquisto fin da giugno, insistendo sia con la dirigenza che con lo stesso calciatore, il quale ha rifiutato un ingaggio faraonico da oltre 15 milioni di euro l'anno proveniente dall'Arabia Saudita pur di restare nel calcio che conta. Allegri ora chiede alla società di intervenire sul mercato per trovare altri "quattro Rabiot", ovvero profili con lo stesso coraggio e affidabilità, mentre il centrocampista si prepara ad affrontare per la prima volta da ex la Juventus a San Siro per blindare definitivamente l'Europa.


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