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Il pazzesco 3-2 tra Inter e Juventus, deciso da un gol di Zielinski al 90', è stato letteralmente oscurato da un post-partita infuocato a causa dell'espulsione di Kalulu. Già all'intervallo, nel tunnel degli spogliatoi, è esplosa una lite furibonda che ha coinvolto dirigenti e arbitro. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha aperto le ostilità scontrandosi prima con Riccardo Ferri e poi con l'arbitro La Penna; a quel punto, Damien Comolli, a.d. della Juventus, ha perso il controllo rivolgendo insulti in inglese al direttore di gara, venendo trascinato via a fatica da Perin e Spalletti stesso. Anche Giorgio Chiellini ha protestato con fermezza, ripetendo ossessivamente: "Non si può fare una cosa del genere. Non esiste, non esiste, non esiste, non esiste, non esiste al mondo", mentre il dirigente interista Ferri e il d.t. juventino Modesto sono quasi arrivati alle mani. In questo clima di estrema tensione, è intervenuto anche l'allenatore dell'Inter Chivu, che ha commentato duramente l'episodio decisivo: "Kalulu tocca Bastoni, bisogna dirlo. Le mani si tengono a casa...". L'episodio promette ora una pioggia di squalifiche e inibizioni.
Ancora Chivu sull'espulsione di Kalulu:"In alcune circostanze bisogna tenere a casa le mani. Io, da giocatore, se fossi stato al posto di Kalulu non avrei messo una mano addosso a un giocatore. Ho sostituito Bastoni perché avevo paura di Conceicao, ma se avessi saputo che Spalletti lo avrebbe cambiato… l’avrei tenuto. È un tocco leggero, però è sempre un tocco. Quando ho subito torti leggeri ho insegnato ai miei di non mettere in difficoltà l’arbitro".
Ancora Chivu sull'espulsione di Kalulu:"In alcune circostanze bisogna tenere a casa le mani. Io, da giocatore, se fossi stato al posto di Kalulu non avrei messo una mano addosso a un giocatore. Ho sostituito Bastoni perché avevo paura di Conceicao, ma se avessi saputo che Spalletti lo avrebbe cambiato… l’avrei tenuto. È un tocco leggero, però è sempre un tocco. Quando ho subito torti leggeri ho insegnato ai miei di non mettere in difficoltà l’arbitro".
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