Cerruti: "Furlani solo finanza, Cardinale passerelle. Problema USA, serve competente di calcio."

Toby rosso nero

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Alberto Cerruti critica Furlani e la proprietà USA, analizzando la difficile situazione rossonera:

"Come sempre accade quando non arrivano i risultati, il primo responsabile nel mirino dei tifosi è l’allenatore, per cui non ci meravigliamo che Pioli sia considerato a fine ciclo, o peggio da esonerare al più presto.
Ma prima dell’allenatore e dei giocatori viene la società.
Dopo aver portato scudetto e semifinale champions, sul più bello Elliott e Redbird sono venuti a mancare.
E’ vero che il bilancio del Milan è tornato in attivo, ma il Milan non è l’Atalanta o l’Udinese che si possono accontentare di partecipare alla Champions senza essere competitivi. Il Milan deve giocare per vincere lo scudetto, andando oltre il quarto posto di cui parla sempre il presidente Scaroni, e deve puntare a vincere anche la Champions. Per essere davvero competitivo, la competenza economica di chi lo amministra deve essere però accompagnata dalla competenza tecnica, nella scelta dei giocatori e prima ancora nelle scelta dei dirigenti.
Cardinale, quindi, invece di preoccuparsi del nuovo ruolo di Ibrahimovic o della possibile sostituzione di Pioli, dovrebbe pensare a come riorganizzare la società, inserendo un dirigente che conosca il calcio e non soltanto il mondo della finanza. Non basta, infatti, andare a Milanello a parlare con Pioli e soprattutto con i giocatori dopo le sconfitte se non si conoscono i meccanismi di questo mondo, come non basta fare passerella San Siro se poi nemmeno né Furlani né Moncada vanno al seguito della squadra a Lecce, perché è più importante partecipare alle iniziative a Dubai per diffondere il marchio Milan nel mondo arabo.
Ecco perché non basta prendersela con Pioli, se non si capisce che i problemi nascono da lontano, cioè dagli Stati Uniti
.."
 

Lineker10

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Alberto Cerruti critica Furlani e la proprietà USA, analizzando la difficile situazione rossonera:

"Come sempre accade quando non arrivano i risultati, il primo responsabile nel mirino dei tifosi è l’allenatore, per cui non ci meravigliamo che Pioli sia considerato a fine ciclo, o peggio da esonerare al più presto.
Ma prima dell’allenatore e dei giocatori viene la società.
Dopo aver portato scudetto e semifinale champions, sul più bello Elliott e Redbird sono venuti a mancare.
E’ vero che il bilancio del Milan è tornato in attivo, ma il Milan non è l’Atalanta o l’Udinese che si possono accontentare di partecipare alla Champions senza essere competitivi. Il Milan deve giocare per vincere lo scudetto, andando oltre il quarto posto di cui parla sempre il presidente Scaroni, e deve puntare a vincere anche la Champions. Per essere davvero competitivo, la competenza economica di chi lo amministra deve essere però accompagnata dalla competenza tecnica, nella scelta dei giocatori e prima ancora nelle scelta dei dirigenti.
Cardinale, quindi, invece di preoccuparsi del nuovo ruolo di Ibrahimovic o della possibile sostituzione di Pioli, dovrebbe pensare a come riorganizzare la società, inserendo un dirigente che conosca il calcio e non soltanto il mondo della finanza. Non basta, infatti, andare a Milanello a parlare con Pioli e soprattutto con i giocatori dopo le sconfitte se non si conoscono i meccanismi di questo mondo, come non basta fare passerella San Siro se poi nemmeno né Furlani né Moncada vanno al seguito della squadra a Lecce, perché è più importante partecipare alle iniziative a Dubai per diffondere il marchio Milan nel mondo arabo.
Ecco perché non basta prendersela con Pioli, se non si capisce che i problemi nascono da lontano, cioè dagli Stati Uniti
.."
Ben arrivato anche a Cerruti.
Queste sono cose che diciamo sul forum da mesi.
Su Pioli però bisogna essere chiari: le responsabilità principali sono di proprieta e dirigenza, ma lui è responsabile eccome, visto che è stato promosso a supercoach.
 
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L'anno prossimo non sarà più in attivo, visto il mancato passaggio campions quasi certo. Fallimento anche finanziario
 
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Alberto Cerruti critica Furlani e la proprietà USA, analizzando la difficile situazione rossonera:

"Come sempre accade quando non arrivano i risultati, il primo responsabile nel mirino dei tifosi è l’allenatore, per cui non ci meravigliamo che Pioli sia considerato a fine ciclo, o peggio da esonerare al più presto.
Ma prima dell’allenatore e dei giocatori viene la società.
Dopo aver portato scudetto e semifinale champions, sul più bello Elliott e Redbird sono venuti a mancare.
E’ vero che il bilancio del Milan è tornato in attivo, ma il Milan non è l’Atalanta o l’Udinese che si possono accontentare di partecipare alla Champions senza essere competitivi. Il Milan deve giocare per vincere lo scudetto, andando oltre il quarto posto di cui parla sempre il presidente Scaroni, e deve puntare a vincere anche la Champions. Per essere davvero competitivo, la competenza economica di chi lo amministra deve essere però accompagnata dalla competenza tecnica, nella scelta dei giocatori e prima ancora nelle scelta dei dirigenti.
Cardinale, quindi, invece di preoccuparsi del nuovo ruolo di Ibrahimovic o della possibile sostituzione di Pioli, dovrebbe pensare a come riorganizzare la società, inserendo un dirigente che conosca il calcio e non soltanto il mondo della finanza. Non basta, infatti, andare a Milanello a parlare con Pioli e soprattutto con i giocatori dopo le sconfitte se non si conoscono i meccanismi di questo mondo, come non basta fare passerella San Siro se poi nemmeno né Furlani né Moncada vanno al seguito della squadra a Lecce, perché è più importante partecipare alle iniziative a Dubai per diffondere il marchio Milan nel mondo arabo.
Ecco perché non basta prendersela con Pioli, se non si capisce che i problemi nascono da lontano, cioè dagli Stati Uniti
.."
Ma a cosa serve la presenza al seguito della squadra dei dirigenti se Pioli è il ferguson del Milan?
Passaggio che sfugge a troppi.


Comunque in Italia ci sono davvero pensieri troppo ancestrali.
Io capisco le critiche e le reputo pure perspicaci però siamo davvero dei dinosauri.
Un popolo di ct e di ds.
Di cosa poi ?
Di sta minkia, visto che a momenti ci supera pure il campionato francese.

I problemi non nascono negli stati uniti ma in Italia.
È l'italia ad aver fallito a 360 gradi.
 

mandraghe

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Alberto Cerruti critica Furlani e la proprietà USA, analizzando la difficile situazione rossonera:

"Come sempre accade quando non arrivano i risultati, il primo responsabile nel mirino dei tifosi è l’allenatore, per cui non ci meravigliamo che Pioli sia considerato a fine ciclo, o peggio da esonerare al più presto.
Ma prima dell’allenatore e dei giocatori viene la società.
Dopo aver portato scudetto e semifinale champions, sul più bello Elliott e Redbird sono venuti a mancare.
E’ vero che il bilancio del Milan è tornato in attivo, ma il Milan non è l’Atalanta o l’Udinese che si possono accontentare di partecipare alla Champions senza essere competitivi. Il Milan deve giocare per vincere lo scudetto, andando oltre il quarto posto di cui parla sempre il presidente Scaroni, e deve puntare a vincere anche la Champions. Per essere davvero competitivo, la competenza economica di chi lo amministra deve essere però accompagnata dalla competenza tecnica, nella scelta dei giocatori e prima ancora nelle scelta dei dirigenti.
Cardinale, quindi, invece di preoccuparsi del nuovo ruolo di Ibrahimovic o della possibile sostituzione di Pioli, dovrebbe pensare a come riorganizzare la società, inserendo un dirigente che conosca il calcio e non soltanto il mondo della finanza. Non basta, infatti, andare a Milanello a parlare con Pioli e soprattutto con i giocatori dopo le sconfitte se non si conoscono i meccanismi di questo mondo, come non basta fare passerella San Siro se poi nemmeno né Furlani né Moncada vanno al seguito della squadra a Lecce, perché è più importante partecipare alle iniziative a Dubai per diffondere il marchio Milan nel mondo arabo.
Ecco perché non basta prendersela con Pioli, se non si capisce che i problemi nascono da lontano, cioè dagli Stati Uniti
.."


Cerruti tra l'altro non si può certo considerare amico di Maldini che criticò, aspramente, più e più volte. Non so se l'ha scritto sulla Gazzetta, fosse così, Furlano dovrebbe iniziare a preoccuparsi.

Come dico da tempo alla fine parla il campo e le veline diventano carta per usi biologici.
 

Lo Gnu

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Alberto Cerruti critica Furlani e la proprietà USA, analizzando la difficile situazione rossonera:

"Come sempre accade quando non arrivano i risultati, il primo responsabile nel mirino dei tifosi è l’allenatore, per cui non ci meravigliamo che Pioli sia considerato a fine ciclo, o peggio da esonerare al più presto.
Ma prima dell’allenatore e dei giocatori viene la società.
Dopo aver portato scudetto e semifinale champions, sul più bello Elliott e Redbird sono venuti a mancare.
E’ vero che il bilancio del Milan è tornato in attivo, ma il Milan non è l’Atalanta o l’Udinese che si possono accontentare di partecipare alla Champions senza essere competitivi. Il Milan deve giocare per vincere lo scudetto, andando oltre il quarto posto di cui parla sempre il presidente Scaroni, e deve puntare a vincere anche la Champions. Per essere davvero competitivo, la competenza economica di chi lo amministra deve essere però accompagnata dalla competenza tecnica, nella scelta dei giocatori e prima ancora nelle scelta dei dirigenti.
Cardinale, quindi, invece di preoccuparsi del nuovo ruolo di Ibrahimovic o della possibile sostituzione di Pioli, dovrebbe pensare a come riorganizzare la società, inserendo un dirigente che conosca il calcio e non soltanto il mondo della finanza. Non basta, infatti, andare a Milanello a parlare con Pioli e soprattutto con i giocatori dopo le sconfitte se non si conoscono i meccanismi di questo mondo, come non basta fare passerella San Siro se poi nemmeno né Furlani né Moncada vanno al seguito della squadra a Lecce, perché è più importante partecipare alle iniziative a Dubai per diffondere il marchio Milan nel mondo arabo.
Ecco perché non basta prendersela con Pioli, se non si capisce che i problemi nascono da lontano, cioè dagli Stati Uniti
.."
Cose che noi diciamo da Giugno.
Persino il tanto vituperato Gazidis (criticato anche da me per le sue supercazzole) è comunque un uomo di calcio.
Qui abbiamo come braccio destro della nostra proprietà (Redbird) un uomo imposto da un'altra proprietà (Elliot) che non ha nulla a che fare col calcio. Già questo di per sé è un problema.
L'area sportiva (che è figlia poi di un'unica filosofia quale è quella del Moneyball) poi è demandata a un osservatore (!!) e ad un un allenatore che ha concluso il suo ciclo ormai da un pezzo con noi.
 

shevchampions

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Ma a cosa serve la presenza al seguito della squadra dei dirigenti se Pioli è il ferguson del Milan?
Passaggio che sfugge a troppi.


Comunque in Italia ci sono davvero pensieri troppo ancestrali.
Io capisco le critiche e le reputo pure perspicaci però siamo davvero dei dinosauri.
Un popolo di ct e di ds.
Di cosa poi ?
Di sta minkia, visto che a momenti ci supera pure il campionato francese.

I problemi non nascono negli stati uniti ma in Italia.
È l'italia ad aver fallito a 360 gradi.
Purtroppo è così. In Italia si va dalla parte opposta. L’anno scorso il Tottenham ha provato ad introdurre il DS all’italiana, Paratici, che dopo pochi mesi è stato definito il ‘padrino’ dai giocatori che non vedevano l’ora di liberarsene.
 
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Purtroppo è così. In Italia si va dalla parte opposta. L’anno scorso il Tottenham ha provato ad introdurre il DS all’italiana, Paratici, che dopo pochi mesi è stato definito il ‘padrino’ dai giocatori che non vedevano l’ora di liberarsene.
Sono dinamiche terribili.
In Italia non esiste meritocrazia e cultura del lavoro.
Delle volte in Germania vedo allenatori di 30anni che sono venuti su col lavoro e coi risultati e sono davvero felice per loro e capisco quanto in Italia siamo indietro.

Da noi si regala il patentino all'ex allenatore di turno, poi parte la sviolinata dei tromboni , nasce l'appellativo di maestro ed ecco che allena in serie A come prima esperienza.
Come se tutto fosse dovuto, scontato, automatico.

Nella gestione dei club la situazione non è poi diversa.
Questo trombone critica la nostra proprietà, ma perché nessuna cordata di italiani è interessata a un grande club ???
Avanti, ci mostrino come si fa calcio.
Come si fa politica ce lo mostrano ogni giorno, basti vedere sala...
 
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