Nel suo programma "Due Di Picche", Tommaso Cerno ha difeso Alfonso Signorini prendendosela con Fabrizio Corona, che attraverso "Falsissimo" intende "dirci la verità", ma che in realtà sarebbero "scemenze" in merito alle "allusioni delle immagini di vicende private gettate al pubblico ludibrio per creare l'agogna contro una persona."
Il direttore de Il Giornale se l'è presa anche con la comunità LGBTQ+ e Alessandro Zan rei, a parer suo, di non essere intervenuti in difesa dell'ex direttore di Chi.
Cerno ha concluso la puntata dicendo di non aver visto prove di illegalità nella vicenda di Signorini auspicando "frotte di omosessuali, frotte di parlamentari con le bandiere della pace, con le bandiere di Propal, con le bandiere Arcobaleno, correre sotto casa di Signorini a fare una grande manifestazione per difenderlo" e ha messo di mezzo anche il woke che, nel caso di mancata difesa di Signorini da parte delle categorie citate prima, sarebbe "soltanto una scusa politica per fare bene o male le cose a seconda del partito che voti."
Il direttore de Il Giornale se l'è presa anche con la comunità LGBTQ+ e Alessandro Zan rei, a parer suo, di non essere intervenuti in difesa dell'ex direttore di Chi.
Cerno ha concluso la puntata dicendo di non aver visto prove di illegalità nella vicenda di Signorini auspicando "frotte di omosessuali, frotte di parlamentari con le bandiere della pace, con le bandiere di Propal, con le bandiere Arcobaleno, correre sotto casa di Signorini a fare una grande manifestazione per difenderlo" e ha messo di mezzo anche il woke che, nel caso di mancata difesa di Signorini da parte delle categorie citate prima, sarebbe "soltanto una scusa politica per fare bene o male le cose a seconda del partito che voti."