Caso Rocchi. Ora la Procura FIGC. Abodi:"Ci saranno conseguenze".

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La GDS analizza l'intervento della Procura Federale della FIGC, guidata da Giuseppe Chinè, in merito all'indagine che coinvolge il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. La Procura sportiva ha richiesto formalmente alla Procura della Repubblica di Milano gli atti dell'inchiesta per valutare l'apertura di un nuovo fascicolo, superando l'archiviazione di un anno fa che riguardava esclusivamente gli eventi di Lissone.

Ecco i punti chiave emersi dalla ricostruzione:

Le accuse e i casi controversi L'indagine nasce dalle segnalazioni dell'assistente arbitrale Domenico Rocca (maggio 2025), che lamentava valutazioni ingiuste nei suoi confronti. Due sono gli episodi centrali:

Lazio-Genoa (27 ottobre 2024): Si sospetta una variazione del voto dell'assistente Perrotti su presunta pressione di Rocchi.

Udinese-Parma (10 luglio 2024): La celebre "bussata" sul vetro della sala VAR di Lissone. Secondo l'accusa, Rocchi avrebbe sollecitato il VAR Daniele Paterna a segnalare un rigore. Paterna e l'AVAR Sozza hanno negato l'episodio, dichiarando che nessuno era entrato nella sala e che i tecnici indossano cuffie insonorizzate.

La posizione della Procura FIGC Chinè intende approfondire non solo i singoli episodi tecnici, ma anche le procedure di designazione degli arbitri pro Inter In particolare, le designazioni per Bologna Inter e Inter - MIlan. Sebbene la denuncia di Rocca fosse stata inizialmente giudicata infondata (archiviazione avallata anche dalla Procura Generale del Coni nel luglio 2025), i nuovi elementi emersi dall'inchiesta penale di Milano potrebbero configurare una violazione del Codice di Giustizia Sportiva (in particolare l'Articolo 4 sui principi di lealtà, correttezza e probità).

Le tappe della vicenda (Cronistoria)

  • 21 maggio 2025: Esposto di Rocca alla Procura FIGC.
  • 12 giugno 2025: Rocchi viene ascoltato e rivendica il suo diritto di scelta sugli arbitri.
  • 10 luglio 2025: Paterna e Sozza negano la "bussata" al vetro durante Udinese-Parma.
  • 29 luglio 2025: Prima archiviazione del caso da parte della Procura FIGC.
  • Aprile 2026: L'inchiesta di Milano riapre il caso con l'interrogatorio di Rocchi fissato per il 30 aprile, spingendo Chinè a richiedere nuovamente gli atti.
L'articolo sottolinea come il clima nel mondo arbitrale sia teso, poiché quanto sta emergendo ora appare molto diverso dalle prime indagini che portarono all'archiviazione un anno fa.

Le cinque partite specifiche (tra Serie A, Serie B e Coppa Italia) che sono finite nel fascicolo della Procura di Milano nell'ambito dell'indagine per frode sportiva.

Ecco i dettagli degli episodi contestati:

1. Salernitana-Modena (8 marzo 2025)​

L'inchiesta ipotizza che il componente della CAN Andrea Gervasoni abbia sollecitato in modo "incalzante" il VAR Luigi Nasca affinché richiamasse l'arbitro Ghersini per un rigore a favore del Modena. L'episodio è simile a quello contestato a Rocchi per Udinese-Parma: un tocco di braccio di Palumbo inizialmente giudicato involontario e poi sanzionato dopo la revisione.

2. Bologna-Inter (20 aprile 2025)​

Sotto la lente c'è la direzione dell'arbitro Andrea Colombo. L'episodio critico riguarda una rimessa laterale battuta dall'Inter circa dieci metri più avanti rispetto al punto corretto, dalla quale è scaturito il gol di Orsolini per il Bologna (che ha poi vinto la gara). L'Inter aveva contestato duramente l'episodio nel post-partita, parlando di un errore tecnico che ha condizionato il risultato.

3. Inter-Milan (Coppa Italia, 23 aprile 2025)​

Rocchi è accusato di aver deciso "in concorso con persone presso lo studio San Siro" l'arbitro per la semifinale di ritorno. La scelta è caduta su Daniele Doveri, definito "poco gradito all'Inter". Si ipotizza che la designazione sia stata influenzata per bilanciare le tensioni seguite a Bologna-Inter, garantendo un arbitro di esperienza ma in un clima di sospetto sulla regolarità della scelta.

4. Inter-Verona (6 gennaio 2024)​

Viene analizzato il mancato intervento del VAR sul contatto tra Alessandro Bastoni e Ondrej Duda. L'accusa sostiene che l'indagato, "in concorso con altri", abbia omesso di chiamare l'On Field Review per un fallo intenzionale di Bastoni commesso lontano dal gioco, ma immediatamente precedente alla rete decisiva dell'Inter. Il dialogo tra l'arbitro Fabbri e il VAR Nasca rivelerebbe una valutazione frettolosa del contatto.

5. Udinese-Parma (1 marzo 2025)​

Si torna sul presunto intervento di Rocchi nella sala VAR di Lissone. Durante l'analisi di un tocco di gomito di Suzuki, il VAR Paterna sembrava orientato a escludere il rigore. Il testo riporta che Rocchi avrebbe "colpito il vetro della sala" chiedendo polemicamente: «È rigore?», inducendo così Paterna a cambiare idea e a suggerire la revisione in campo all'arbitro Maresca.

il punto normativo cruciale: un designatore non può intervenire nelle decisioni dirette di VAR e AVAR, motivo per cui queste interferenze configurerebbero l'ipotesi di frode sportiva.

Sempre la GDS riporta le dichiarazioni del Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, in merito all'inchiesta penale che coinvolge il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e alle possibili ripercussioni sulla Federcalcio (FIGC). Il tema centrale è la richiesta di trasparenza e l'ipotesi di un commissariamento della Federazione.

Il Ministro ha espresso una posizione netta tramite i social e dichiarazioni ufficiali, sottolineando che "per tutelare lo sport sono necessarie trasparenza, tempestività e parità di trattamento". Abodi critica implicitamente la gestione interna del "caso Rocchi", evidenziando come una denuncia (quella dell'assistente Rocca) sia stata gestita inizialmente solo dentro il sistema calcistico senza esiti pubblici, prima dell'intervento della magistratura ordinaria. Il suo obiettivo è una riforma radicale del calcio italiano.

L'ipotesi Commissariamento
Il testo esplora lo scenario di un possibile commissariamento della FIGC, chiarendo però i limiti normativi:

Regolamento: Solo il presidente del Coni (Giovanni Malagò) può proporre al Consiglio Nazionale la nomina di un commissario, e solo in presenza di "gravi irregolarità nella gestione" o "gravi violazioni dell'ordinamento sportivo".

Ostacoli: Al momento Abodi non sembra voler forzare la mano con un decreto, preferendo attendere informazioni ufficiali dal Coni. Inoltre, un commissariamento potrebbe scatenare ricorsi al Tar da parte dell'attuale presidente federale, Gabriele Gravina.

Precedenti: Viene citato il caso del 2018 (commissariamento Fabbricini), ricordando che tali procedure sono complesse e spesso oggetto di battaglie legali.

Scenari e Tempistiche
La vicenda si inserisce in un contesto politico-sportivo delicato:

Elezioni FIGC: L'assemblea elettiva per il nuovo presidente è fissata per il 22 giugno 2026. L'inchiesta su Rocchi rischia di influenzare pesantemente l'esito delle votazioni e i nomi dei candidati.

Rapporti Istituzionali: Emerge una tensione tra il Ministero e la Procura FIGC guidata da Chinè. Abodi contesta il fatto che la Procura sportiva avesse inizialmente archiviato il caso come "infondato e mosso da ragioni personali", mentre ora la Procura di Milano ipotizza reati gravi.

Reazioni e Difesa
L'articolo riporta che, nonostante le pressioni, i vertici federali e lo stesso Rocchi non sembrano intenzionati a fare passi indietro immediati. Si attende l'esito degli atti richiesti da Chinè alla Procura di Milano per capire se ci saranno sanzioni o dimissioni prima dell'assemblea di giugno.

Repubblica: l'inchiesta della Procura di Milano sul designatore arbitrale Gianluca Rocchi delinea un quadro di presunte irregolarità sistemiche volte a condizionare l'esito delle competizioni attraverso la manipolazione delle designazioni e delle decisioni tecnologiche del VAR. Secondo il pm Maurizio Ascione, Rocchi avrebbe orchestrato una vera e propria frode sportiva durante il campionato 2024-2025, in particolare favorendo l'Inter nella sua corsa scudetto contro il Napoli. Le accuse principali riguardano la "schermatura" della designazione di Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, un arbitro considerato poco gradito al club nerazzurro, manovra che sarebbe servita a garantire alla squadra trattamenti più benevoli nelle sfide successive e in una eventuale finale. Parallelamente, il designatore avrebbe pilotato la scelta di Andrea Colombo per la gara di campionato Bologna-Inter del 20 aprile, ritenendolo un profilo gradito alla compagine milanese. Oltre alle strategie sulle nomine, l'indagine si sofferma su gravi interferenze dirette durante lo svolgimento delle partite, come nel caso di Udinese-Parma del 1° marzo 2025; qui, un video acquisito agli atti mostrerebbe il VAR Daniele Paterna cambiare repentinamente idea su un rigore inizialmente negato dopo essere stato richiamato da Rocchi, il quale avrebbe bussato ai vetri della sala operativa di Lissone per indurre gli addetti a concedere il penalty poi realizzato da Thauvin. Tale episodio è corroborato dall'esposto dell'ex guardalinee Domenico Rocca e ha portato Paterna a essere indagato per falsa testimonianza dopo una deposizione ritenuta non veritiera dai magistrati. Il fascicolo include inoltre omissioni deliberate, come il mancato richiamo alla revisione in campo per una gomitata intenzionale di Bastoni durante Inter-Verona del gennaio 2024, azione che portò al gol vittoria di Frattesi. La Guardia di Finanza sta ora passando al setaccio rimborsi spese, viaggi e testimonianze, inclusa quella di un tassista, per verificare se le pressioni di Rocchi presso il centro VAR rappresentassero una prassi consolidata, mentre il designatore è atteso per l'interrogatorio giovedì davanti al procuratore Marcello Viola.


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Roba da radiazione ma con una multicina si chiuderà tutto.
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davidedl

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La cosa grave è che anche in questo forum avete ancora voglia di scrivere commenti su Milan Juve o su Estupinan, quando sta uscendo che praticamente negli ultimi 10 anni è stato tutto finto. Non siate i primi a fare passare in secondo piano questa storia così grave. Dovremmo scendere tutti in Piazza. È tutto finto. È uno schifo. La Figc in due giorni ha chiuso le indagini sportive dopo la denuncia di un guardalinee. La magistratura ordinaria ha emesso un avviso di garanzia al leader degli arbitri per frode sportiva. C'è qualcosa che non va o non Ve ne rendete conto? O dobbiamo ancora parlare di Estupinan?
 
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Quello che succede è solo 1% di quello che succede. Ricordo le parole di Gentile." Mi hanno dato un sacco di soldi per fare giocare chi ricevono loro" ho detto no.

Vedete che fine ha fatto? Tagliato ,scomparso. L'onestà non paga in Italia.
 
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La cosa grave è che anche in questo forum avete ancora voglia di scrivere commenti su Milan Juve o su Estupinan, quando sta uscendo che praticamente negli ultimi 10 anni è stato tutto finto. Non siate i primi a fare passare in secondo piano questa storia così grave. Dovremmo scendere tutti in Piazza. È tutto finto. È uno schifo. La Figc in due giorni ha chiuso le indagini sportive dopo la denuncia di un guardalinee. La magistratura ordinaria ha emesso un avviso di garanzia al leader degli arbitri per frode sportiva. C'è qualcosa che non va o non Ve ne rendete conto? O dobbiamo ancora parlare di Estupinan?
La figc è sempre stata il tappo del sistema.
Sempre detto.

Il materiale per far partire l'inchiesta è lì da anni ma c'è gente che fa finta di non vedere.
Quelli sono i primi che andrebbero radiati.
 

Lorenzo 89

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Da quello che uscito fino a ora, c'è poco contro. L' Inter.
Beh, "poco"...
Rocchi indagato per CONCORSO in frode sportiva (concorso si presuppongono due o più parti che concorrono nella frode) in quanto designava arbitri graditi all'Inter, e si parla pure di incontri segreti a San Siro.
Non mi sembra poco...
 

bobbylukr

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Beh, "poco"...
Rocchi indagato per CONCORSO in frode sportiva (concorso si presuppongono due o più parti che concorrono nella frode) in quanto designava arbitri graditi all'Inter, e si parla pure di incontri segreti a San Siro.
Non mi sembra poco...

Attenzione secondo me gli arbitri non graditi sono, secondo me, per più squadre. Non credo che Rocchi non abbia ricevuto lamentele da toh per esempio il Napoli dopo certe partite: se improvvisamente quell' arbitro non capita più al Napoli di fatto Rocchi si è messo d'accordo col Napoli... E se ci sono più squadre la situazione cambia totalmente
 
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Beh, "poco"...
Rocchi indagato per CONCORSO in frode sportiva (concorso si presuppongono due o più parti che concorrono nella frode) in quanto designava arbitri graditi all'Inter, e si parla pure di incontri segreti a San Siro.
Non mi sembra poco...
Stanno insabbiando per bene e ci proveranno fino alla fine.

Concorso,.. con chi ?
Quel fottutissimo nome non esce.
 

Ramza Beoulve

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La GDS analizza l'intervento della Procura Federale della FIGC, guidata da Giuseppe Chinè, in merito all'indagine che coinvolge il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. La Procura sportiva ha richiesto formalmente alla Procura della Repubblica di Milano gli atti dell'inchiesta per valutare l'apertura di un nuovo fascicolo, superando l'archiviazione di un anno fa che riguardava esclusivamente gli eventi di Lissone.

Ecco i punti chiave emersi dalla ricostruzione:

Le accuse e i casi controversi L'indagine nasce dalle segnalazioni dell'assistente arbitrale Domenico Rocca (maggio 2025), che lamentava valutazioni ingiuste nei suoi confronti. Due sono gli episodi centrali:

Lazio-Genoa (27 ottobre 2024): Si sospetta una variazione del voto dell'assistente Perrotti su presunta pressione di Rocchi.

Udinese-Parma (10 luglio 2024): La celebre "bussata" sul vetro della sala VAR di Lissone. Secondo l'accusa, Rocchi avrebbe sollecitato il VAR Daniele Paterna a segnalare un rigore. Paterna e l'AVAR Sozza hanno negato l'episodio, dichiarando che nessuno era entrato nella sala e che i tecnici indossano cuffie insonorizzate.

La posizione della Procura FIGC Chinè intende approfondire non solo i singoli episodi tecnici, ma anche le procedure di designazione degli arbitri pro Inter In particolare, le designazioni per Bologna Inter e Inter - MIlan. Sebbene la denuncia di Rocca fosse stata inizialmente giudicata infondata (archiviazione avallata anche dalla Procura Generale del Coni nel luglio 2025), i nuovi elementi emersi dall'inchiesta penale di Milano potrebbero configurare una violazione del Codice di Giustizia Sportiva (in particolare l'Articolo 4 sui principi di lealtà, correttezza e probità).

Le tappe della vicenda (Cronistoria)

  • 21 maggio 2025: Esposto di Rocca alla Procura FIGC.
  • 12 giugno 2025: Rocchi viene ascoltato e rivendica il suo diritto di scelta sugli arbitri.
  • 10 luglio 2025: Paterna e Sozza negano la "bussata" al vetro durante Udinese-Parma.
  • 29 luglio 2025: Prima archiviazione del caso da parte della Procura FIGC.
  • Aprile 2026: L'inchiesta di Milano riapre il caso con l'interrogatorio di Rocchi fissato per il 30 aprile, spingendo Chinè a richiedere nuovamente gli atti.
L'articolo sottolinea come il clima nel mondo arbitrale sia teso, poiché quanto sta emergendo ora appare molto diverso dalle prime indagini che portarono all'archiviazione un anno fa.

Le cinque partite specifiche (tra Serie A, Serie B e Coppa Italia) che sono finite nel fascicolo della Procura di Milano nell'ambito dell'indagine per frode sportiva.

Ecco i dettagli degli episodi contestati:

1. Salernitana-Modena (8 marzo 2025)​

L'inchiesta ipotizza che il componente della CAN Andrea Gervasoni abbia sollecitato in modo "incalzante" il VAR Luigi Nasca affinché richiamasse l'arbitro Ghersini per un rigore a favore del Modena. L'episodio è simile a quello contestato a Rocchi per Udinese-Parma: un tocco di braccio di Palumbo inizialmente giudicato involontario e poi sanzionato dopo la revisione.

2. Bologna-Inter (20 aprile 2025)​

Sotto la lente c'è la direzione dell'arbitro Andrea Colombo. L'episodio critico riguarda una rimessa laterale battuta dall'Inter circa dieci metri più avanti rispetto al punto corretto, dalla quale è scaturito il gol di Orsolini per il Bologna (che ha poi vinto la gara). L'Inter aveva contestato duramente l'episodio nel post-partita, parlando di un errore tecnico che ha condizionato il risultato.

3. Inter-Milan (Coppa Italia, 23 aprile 2025)​

Rocchi è accusato di aver deciso "in concorso con persone presso lo studio San Siro" l'arbitro per la semifinale di ritorno. La scelta è caduta su Daniele Doveri, definito "poco gradito all'Inter". Si ipotizza che la designazione sia stata influenzata per bilanciare le tensioni seguite a Bologna-Inter, garantendo un arbitro di esperienza ma in un clima di sospetto sulla regolarità della scelta.

4. Inter-Verona (6 gennaio 2024)​

Viene analizzato il mancato intervento del VAR sul contatto tra Alessandro Bastoni e Ondrej Duda. L'accusa sostiene che l'indagato, "in concorso con altri", abbia omesso di chiamare l'On Field Review per un fallo intenzionale di Bastoni commesso lontano dal gioco, ma immediatamente precedente alla rete decisiva dell'Inter. Il dialogo tra l'arbitro Fabbri e il VAR Nasca rivelerebbe una valutazione frettolosa del contatto.

5. Udinese-Parma (1 marzo 2025)​

Si torna sul presunto intervento di Rocchi nella sala VAR di Lissone. Durante l'analisi di un tocco di gomito di Suzuki, il VAR Paterna sembrava orientato a escludere il rigore. Il testo riporta che Rocchi avrebbe "colpito il vetro della sala" chiedendo polemicamente: «È rigore?», inducendo così Paterna a cambiare idea e a suggerire la revisione in campo all'arbitro Maresca.

il punto normativo cruciale: un designatore non può intervenire nelle decisioni dirette di VAR e AVAR, motivo per cui queste interferenze configurerebbero l'ipotesi di frode sportiva.

Sempre la GDS riporta le dichiarazioni del Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, in merito all'inchiesta penale che coinvolge il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e alle possibili ripercussioni sulla Federcalcio (FIGC). Il tema centrale è la richiesta di trasparenza e l'ipotesi di un commissariamento della Federazione.

Il Ministro ha espresso una posizione netta tramite i social e dichiarazioni ufficiali, sottolineando che "per tutelare lo sport sono necessarie trasparenza, tempestività e parità di trattamento". Abodi critica implicitamente la gestione interna del "caso Rocchi", evidenziando come una denuncia (quella dell'assistente Rocca) sia stata gestita inizialmente solo dentro il sistema calcistico senza esiti pubblici, prima dell'intervento della magistratura ordinaria. Il suo obiettivo è una riforma radicale del calcio italiano.

L'ipotesi Commissariamento
Il testo esplora lo scenario di un possibile commissariamento della FIGC, chiarendo però i limiti normativi:

Regolamento: Solo il presidente del Coni (Giovanni Malagò) può proporre al Consiglio Nazionale la nomina di un commissario, e solo in presenza di "gravi irregolarità nella gestione" o "gravi violazioni dell'ordinamento sportivo".

Ostacoli: Al momento Abodi non sembra voler forzare la mano con un decreto, preferendo attendere informazioni ufficiali dal Coni. Inoltre, un commissariamento potrebbe scatenare ricorsi al Tar da parte dell'attuale presidente federale, Gabriele Gravina.

Precedenti: Viene citato il caso del 2018 (commissariamento Fabbricini), ricordando che tali procedure sono complesse e spesso oggetto di battaglie legali.

Scenari e Tempistiche
La vicenda si inserisce in un contesto politico-sportivo delicato:

Elezioni FIGC: L'assemblea elettiva per il nuovo presidente è fissata per il 22 giugno 2026. L'inchiesta su Rocchi rischia di influenzare pesantemente l'esito delle votazioni e i nomi dei candidati.

Rapporti Istituzionali: Emerge una tensione tra il Ministero e la Procura FIGC guidata da Chinè. Abodi contesta il fatto che la Procura sportiva avesse inizialmente archiviato il caso come "infondato e mosso da ragioni personali", mentre ora la Procura di Milano ipotizza reati gravi.

Reazioni e Difesa
L'articolo riporta che, nonostante le pressioni, i vertici federali e lo stesso Rocchi non sembrano intenzionati a fare passi indietro immediati. Si attende l'esito degli atti richiesti da Chinè alla Procura di Milano per capire se ci saranno sanzioni o dimissioni prima dell'assemblea di giugno.

Repubblica: l'inchiesta della Procura di Milano sul designatore arbitrale Gianluca Rocchi delinea un quadro di presunte irregolarità sistemiche volte a condizionare l'esito delle competizioni attraverso la manipolazione delle designazioni e delle decisioni tecnologiche del VAR. Secondo il pm Maurizio Ascione, Rocchi avrebbe orchestrato una vera e propria frode sportiva durante il campionato 2024-2025, in particolare favorendo l'Inter nella sua corsa scudetto contro il Napoli. Le accuse principali riguardano la "schermatura" della designazione di Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, un arbitro considerato poco gradito al club nerazzurro, manovra che sarebbe servita a garantire alla squadra trattamenti più benevoli nelle sfide successive e in una eventuale finale. Parallelamente, il designatore avrebbe pilotato la scelta di Andrea Colombo per la gara di campionato Bologna-Inter del 20 aprile, ritenendolo un profilo gradito alla compagine milanese. Oltre alle strategie sulle nomine, l'indagine si sofferma su gravi interferenze dirette durante lo svolgimento delle partite, come nel caso di Udinese-Parma del 1° marzo 2025; qui, un video acquisito agli atti mostrerebbe il VAR Daniele Paterna cambiare repentinamente idea su un rigore inizialmente negato dopo essere stato richiamato da Rocchi, il quale avrebbe bussato ai vetri della sala operativa di Lissone per indurre gli addetti a concedere il penalty poi realizzato da Thauvin. Tale episodio è corroborato dall'esposto dell'ex guardalinee Domenico Rocca e ha portato Paterna a essere indagato per falsa testimonianza dopo una deposizione ritenuta non veritiera dai magistrati. Il fascicolo include inoltre omissioni deliberate, come il mancato richiamo alla revisione in campo per una gomitata intenzionale di Bastoni durante Inter-Verona del gennaio 2024, azione che portò al gol vittoria di Frattesi. La Guardia di Finanza sta ora passando al setaccio rimborsi spese, viaggi e testimonianze, inclusa quella di un tassista, per verificare se le pressioni di Rocchi presso il centro VAR rappresentassero una prassi consolidata, mentre il designatore è atteso per l'interrogatorio giovedì davanti al procuratore Marcello Viola.


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Io indagherei anche la procura figc...

Strano che si svegli solo perché sta indagando quella ordinaria...

Due domande inevitabilmente sorgono, eh...
 
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