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GDS: il nuovo Milan di Ruben Amorim, pensato per essere dominante, aggressivo e spettacolare in seguito al netto taglio con il passato e alla pesante campagna acquisti estiva, si trova ancora in una fase di cantiere aperto e di piena costruzione, evidenziando una classifica di conclusioni tentate e tiri da fuori area non all'altezza delle premesse e traguardi come il dominio e lo spettacolo ancora lontani. I risultati e la classifica della squadra imbattuta in campionato sono accettabili, ma il proprietario Gerry Cardinale — uscito deluso dalla trasferta al Mapei Stadium dopo un pareggio contro il Sassuolo — pretende un deciso cambio di passo che coinvolga gioco, occasioni, atteggiamento, intensità e pressing. La sosta per le nazionali non ha aiutato a velocizzare i lavori, avendo tolto quindici giocatori a Milanello e registrato i guai fisici di Gabbia e Saelemaekers, e tra gli aspetti che non sono piaciuti alla dirigenza spiccano le fragilità difensive, la clamorosa distrazione sulla rete avversaria e soprattutto le difficoltà nello sviluppo offensivo, che non riescono a premiare il centravanti Gonçalo Ramos. Quest'ultimo, pur essendoci provato con un paio di conclusioni e avendo corso molto, fatica più del dovuto a causa di palloni da rincorre in zone non congegnose, apparendo spaesato e poco feroce rispetto alle aspettative di volto cattivo della squadra. A preoccupare Amorim è proprio la manovra offensiva priva di coralità, dove contro il Sassuolo ognuno sembrava recitare uno spartito personale, salvando parzialmente la fase precedente all'intervallo e le iniziative di giocatori in buona forma come Moreira e Pulisic, oltre alla rete del vantaggio di Rabiot, il quale è stato però criticato per le troppe palle perse e per i ritardi, risultando insufficienti anche i calci d'angolo e i piazzati. Tra i motivi di insoddisfazione del patron rientra pure la direzione di gara dell'arbitro Fourneau, ritenuto colpevole di non aver concesso un rigore per un fallo su De Winter e di non aver punito con un cartellino, potenzialmente rosso, un intervento di Laurienté su Gila al limite dell'area. Con l'aumento degli impegni ravvicinati e la diminuzione degli uomini a disposizione tra la seconda partita di Europa League a Salisburgo, la prossima sfida casalinga contro l'Atalanta e il fitto calendario che porta alla sosta di novembre, il Milan ha urgente bisogno di soluzioni e di un cambio di strategia, uomini o disposizione tattica da parte di allenatore e giocatori per dare una svolta decisiva alla stagione.