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Post da incorniciare e appendere in casa.
Attendo con ansia il primo che arriva con la genialata "ehhhh ma guadagnano i milionihhhhh"
Amico Victorss, io non mi ritengo certo un genio, ma il discorso dei milioni purtroppo ci entra, volente o nolente. Non so se ti riferirsci a me, visto che ne parlavamo giusto ieri di questo aspetto in un altro thread.
Io sono perfettamente d'accordo con [MENTION=218]Pivellino[/MENTION] e ammiro quello che ha scritto perché è vero. Ma non stiamo contrapponendo due visioni, bianco o nero. E' una zona, a mio parere grigia, e certe considerazioni io non le escludo a priori.
E' vero che i giocatori vengono spesso trattati come stracci usati, ma è anche vero che spesso vengono osannati e trattati come semidei. La carriera di calciatore non è un obbligo, e se la scegli a certi livelli devi essere perfettamente cosciente di come vanno le cose. E' di fatto un club elitario, con tanto dei cosiddetti milioni, e ti consente di vivere in modo agiato vita natural durante. Il tutto è, senza esagerazioni, "merito" di noi tifosi. Se il tifo non esistesse, queste persone avrebbero da fare altro. Magari anche di meglio.
E' perfettamente naturale che a fronte di un trattamento da superuomini, il tifoso "pretende" di più rispetto ad una persona normale. Se approdi nel mondo dorato del calcio, devi assumerti la responsabilità di una vita che è profondamente differente dalla norma. Devi essere performante, e comportarti in un certo modo. Hai (grandi) benifici e (pochi) svantaggi. E sai benissimo che quando la tua carriera finirà, il tifoso potrebbe gettarti come un vestito usato. E non sempre capita, basta vedere la nostra adorazione per le nostre "bandiere".
Detto questo, ovviamente la cosa deve essere equilibrata, e certi episodi al limite, se non di pura barbaria, come quello della sassata alla moglie di Icardi sono da stigmatizzare. Le offese e gli attacchi contro l'essere umano non vanno mai bene, ovviamente.
Ma è sempre difficile specificare e discriminare le eventuali lamentele, che sono dirette verso il calciatore, non l'uomo, che merita massimo rispetto.
