Calcio italiano a picco: serve una scossa forte.

Registrato
26 Giugno 2015
Messaggi
2,190
Reaction score
1,132
Va rifondato tutto fin dalle giovanili, i giovani italiani vengono rimbecilliti fin da piccoli col risultato che nessuno impara più niente e i talentuosi vengono snaturati e rovinati.
Gli allenatori delle giovanili invece di allenare i ragazzi allenano se stessi, vogliono dimostrare di essere bravi e fare carriera insegnando in maniera ossessiva schemi ridicoli a bambini che vorrebbero divertirsi.
`
`
 
Registrato
18 Settembre 2017
Messaggi
20,872
Reaction score
11,018
serve intervenire sul settore giovanile con poche regole ma chiare....tipo vietare assolutamente qualsiasi forma di tattica fino ai 15 anni, ed insegnare solo tecnica, in modo che tutti sappiano stoppare, passare, tirare, far correre su e giù per il campo i ragazzi facendogli seguire solo il loro uomo....far seguire i ragazzi solo da tecnici specializzati sul serio, non come quelli di oggi che pensano solo a vincere e si credono dei fenomeni (e tanti lo sono ma da baraccone...). Fino a 9/10 anni non far nessun campionato, ma solo partitelle tra amici contro i propri compagni di squadra...Far uscire su tutti i campi ispettori federali che controllano il rispetto dei requisiti e delle regole e se uno sgarra o cambia tecnico o ritira la squadra....
Il problema non è nei ragazzi, c'entrano in minima parte la tecnica. Il problema vero e serio ma non da quest'anno ma saranno almeno 7/8 anni è " la tipologia di gioco".

Abbiamo perso le nostre radici. E ancora più grave abbiamo trasformato il calcio in un mix di calcetto/ pallamano. Per non parlare dei mille passaggi o indietro al portiere. Oggi la tecnica non gli serve perché il passaggio più complicato è sul compagno più vicino in orizzontale a 2 metri.
 

Jino

Senior Member
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
63,078
Reaction score
9,715
È un campionato che manca di identità. Troppi stranieri, con le squadre che non rappresentano più niente e nessuno. Va ridotto il numero di extracomunitari per squadra (2 nuovi ogni anno sono troppi) e alzate le quote di giocatori obbligatori formati nel vivaio. Questo se si vuole fare qualcosa di concreto e realizzabile.

Io ti dico che mettere dei calciatori in campo per imposizioni regolamentari non fa crescere, per assurdo fa ulteriormente decrescere il livello.

In campionati come la serie D dove c'è l'imposizione in campo di under non è che ha reso giovani più forti, anzi spesso questi elementi dopo questa esperienza regalata sono spariti dal calcio. Personalmente ho un mio amico che dopo due anni titolare in D da fuoriquota ha fatto la carriera del gambero e nel giro di 4-5 anni ha pure chiuso con il calcio.

Il problema è molto più profondo e radicato, di base mi spiace dirlo ma spesso gli stranieri nei settori giovanili rubano il posto agli italiani perchè sono più affamati e determinati, come si pretende di arrivare a certi livelli senza la giusta mentalità.
 

Jino

Senior Member
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
63,078
Reaction score
9,715
Il problema non è nei ragazzi, c'entrano in minima parte la tecnica. Il problema vero e serio ma non da quest'anno ma saranno almeno 7/8 anni è " la tipologia di gioco".

Abbiamo perso le nostre radici. E ancora più grave abbiamo trasformato il calcio in un mix di calcetto/ pallamano. Per non parlare dei mille passaggi o indietro al portiere. Oggi la tecnica non gli serve perché il passaggio più complicato è sul compagno più vicino in orizzontale a 2 metri.

Purtroppo si, abbiamo deciso di scimmiottare le mode del momento che sono lontane anni luce dal nostro modo di fare calcio.

Abbiamo sempre avuto i difensori più bravi della storia, proprio perchè sapevano difendere, sapevano marcare...un bel giorno abbiamo deciso che quello non ci serviva più, che era ora di andare a cercare i difensori con i piedi buoni, quelli bravi sulle linee di passaggio piuttosto che a marcare...ed ecco i risultati...

Ci siamo snaturati....
 

Jino

Senior Member
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
63,078
Reaction score
9,715
Comunque il problema della Nazionale è diverso da quello del calcio italiano.
Sono due problemi separati anche se vedo vengono sempre tirati in ballo insieme, per fare un unico calderone che non c'entra nulla.

Il problema della Nazionale è solo ed unicamente legato al sistema di selezione iniziale dei ragazzi.

Il calcio è uno sport popolare, anzi è lo sport popolare per eccellenza, e piaccia o no a parte alcune eccezioni sono i ragazzini provenienti dalle classi piu povere ed emarginate quelli che fanno davvero la differenza, in ogni nazione, in ogni epoca storica e ad ogni latitudine.

Ci sta che in una Nazionale ci siano giocatori figli di calciatori o comunque figli della classe media e borghese. Ma sono e saranno sempre la minoranza.

Il grosso di una generazione vincente sono e devono essere i figli dell'emarginazione. Il calcio è e deve essere sempre riscatto sociale, i campioni sono i figli della povertà e della fame.

Ora invito tutti a fare un confronto. Quanti figli di immigrati ci sono nelle nazionali piu forti? Nella Francia, che è il caso piu estremo, siamo intorno ai 40-50 giocatori che sono nel giro della nazionale figli di immigrati. Idem il Portogallo, l'Inghilterra, la Germania, che essendo partiti un po' dopo hanno percentuali piu basse ma in crescita anno dopo anno.

Quanti ne abbiamo in Nazionale? Uno, forse due? Eppure l'Italia da molto tempo subisce flussi di immigrazione importanti, i quartieri di periferia (e non solo) delle grandi citté sono popolati da immigrati. Eppure come mai i loro figli non arrivano nei top club, nelle nazionali giovanili e tantomeno nelle nazionali maggiori?

Il discorso sta tutto qui. Fino a quando la federazione non investirà davvero per mettersi alla pari delle altre federazioni risolvendo questo problema (che poi è niente piu e niente meno di quello che hanno fatto prima in Francia col famoso centro di Clairefontaine che ha prodotto i vari Zidane, Vieira, Henry... e piu di recente in Inghilterra e Germania con analoghi centri federali) la Nazionale sarà destinata al nulla totale in cui è oggi, anzi sempre peggio generazione dopo generazione.

Quando sento dire che non ci sono gli eredi di Totti e Delpiero mi scappa da ridere... certo che ci sono! Ma si chiamano Abdul, Mohamed e Youssouf... perchè d'altronde, scusate, ma Yamal non è figlio di marocchini? Mbappe non è figlio di camerunensi? Per quale motivo l'erede di Totti non dovrebbe esserlo?

A tanti non piacerà questa verità, ma lo è, pura e semplice. I futuri fuoriclasse della Nazionale italiana non saranno figli di avvocati, impiegati di banca o della posta, saranno i figli dei quartieri degradati, degli immigrati coi barconi, c'è poco da fare, e la Federazione deve fare in modo che questi emergano ed abbiano le opportunità di arrivare, proteggendoli dai procuratori squali e dal sistema dei sotterfugi e mazzette dei direttori sportivi giovanili per favorire il figlio di tizio o il figlio di caio... sempre che davvero si voglia avere una Nazionale forte che torni a competere per vincere come in passato si dovrà arrivare ad avere una squadra multietnica. Questa è l'unica strada, altre non ce ne sono.

Le scuole calcio credo nel giro di un paio di decenni si sono almeno dimezzate, molte hanno chiuso, non ci sono soldi. Giocare in una scuola calcio di una squadra professionistica o giù di li, quindi squadre con centri sportivi, strutture, personale di livello.... ha costi proibitivi, si parla di 700-1000euro a stagione. Quindi non ci va a giocare per forza il talento, il bambino predisposto, ci va sopratutto a giocare il bambino della famiglia ricca o comunque benestante. Magari il vero talento si perde, non gioca nemmeno in una squadra, oppure lo fa in una realtà che nessuno vede...dove o sei veramente un fenomeno e magari qualcuno si accorge di te, oppure rimani nell'ombra....

Quand'ero bambino i miei non pagavano quasi nulla per mandarmi a calcio, addirittura un pulmino mi veniva a prendere e mica giocava in una squadra di livello....oggi per giocare devi buttare vagonate di soldi, molte squadre ti dicono che è un investimento su tuo figlio...pensa te....
 
Alto