Buio Milan: male tutti. Dietro si balla. Precampionato negativo.

Djerry

Well-known member
Registrato
25 Giugno 2015
Messaggi
4,135
Reaction score
692
Diawara ti è sembrato così disastroso? Al netto del fatto che sia appena arrivato, che sia comunque un giovane che giocato in b francese, tutto sommato non mi è dispiaciuto. Ma non mi era spiaciuto nemmeno odogu che è prontamente sparito dai radar.
Terracciano invece ieri mi è sembrato un bimbo sperduto, a tratti quasi commovente per inadeguatezza al livello

Ho visto il potenziale, concordo. Ma è di un acerbo mostruoso.

"Disastro" infatti era da intendere solo limitatamente all'essere stato buttato in campo dopo... boh, 4 giorni di allenamenti?

I primi 15 minuti proprio non riusciva a capire dove fosse, non so se hai notato quando due-tre volte si è girato da una parte sbagliando l'angolo del corpo mentre però la palla o l'uomo erano dall'altra.

Ed ha avuto varie fasi in cui sembrava un bambino che vedeva per la prima volta un parco giochi e non sapeva cosa scegliere, d'altronde in effetti parliamo di un ragazzo che ha una dozzina di partite in seconda serie francese e stop.

Poi in effetti si è sbloccato, e quel misto fisico ed atletico non si vedeva da anni nella difesa del Milan. Ora bisogna insegnargli tutto.
`
`
 
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
78,129
Reaction score
48,084
Ho visto il potenziale, concordo. Ma è di un acerbo mostruoso.

"Disastro" infatti era da intendere solo limitatamente all'essere stato buttato in campo dopo... boh, 4 giorni di allenamenti?

I primi 15 minuti proprio non riusciva a capire dove fosse, non so se hai notato quando due-tre volte si è girato da una parte sbagliando l'angolo del corpo mentre però la palla o l'uomo erano dall'altra.

Ed ha avuto varie fasi in cui sembrava un bambino che vedeva per la prima volta un parco giochi e non sapeva cosa scegliere, d'altronde in effetti parliamo di un ragazzo che ha una dozzina di partite in seconda serie francese e stop.

Poi in effetti si è sbloccato, e quel misto fisico ed atletico non si vedeva da anni nella difesa del Milan. Ora bisogna insegnargli tutto.
Concordo.
Troppo legnoso.
 

Giofa

Junior Member
Registrato
12 Settembre 2020
Messaggi
4,930
Reaction score
3,027
Ho visto il potenziale, concordo. Ma è di un acerbo mostruoso.

"Disastro" infatti era da intendere solo limitatamente all'essere stato buttato in campo dopo... boh, 4 giorni di allenamenti?

I primi 15 minuti proprio non riusciva a capire dove fosse, non so se hai notato quando due-tre volte si è girato da una parte sbagliando l'angolo del corpo mentre però la palla o l'uomo erano dall'altra.

Ed ha avuto varie fasi in cui sembrava un bambino che vedeva per la prima volta un parco giochi e non sapeva cosa scegliere, d'altronde in effetti parliamo di un ragazzo che ha una dozzina di partite in seconda serie francese e stop.

Poi in effetti si è sbloccato, e quel misto fisico ed atletico non si vedeva da anni nella difesa del Milan. Ora bisogna insegnargli tutto.
Ho visto un altro che non capiva dove stare ma non mi stupisce....Musah
 

Djerry

Well-known member
Registrato
25 Giugno 2015
Messaggi
4,135
Reaction score
692
Ho visto un altro che non capiva dove stare ma non mi stupisce....Musah

:lol: Verissimo, improvvisazioni jazz allo stato puro.

Ma poraccio è stato pure costretto dalla presenza di Jashari e Ricci a giocare come il nostro "trequartista mancino", di fatto era lì al posto di Loftus.

Il che offre uno spaccato surreale della situazione attuale in quel ruolo.
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
266,671
Reaction score
55,962
GDS: il Milan ha concluso la propria tournée tra Australia e Indonesia nel peggiore dei modi, incassando una netta sconfitta per 3-0 contro il Chelsea senza mai riuscire a calciare nello specchio della porta. Il passivo avrebbe potuto essere ben più pesante se non fosse stato per le parate del portiere Torriani e per i due pali colpiti dagli inglesi con Quenda e Jackson. Questo risultato richiama alla memoria un'analoga pesante sconfitta rimediata lo scorso agosto a Stamford Bridge contro la formazione all'epoca guidata da Allegri, rappresentando un precedente poco incoraggiante in vista dell'inizio della stagione. Il bilancio del precampionato rossonero resta decisamente negativo: lasciando da parte il test in famiglia contro il Milan Futuro, la squadra non ha vinto alcuna amichevole ufficiale e ha viaggiato a una media di due gol subiti a partita. Le difficoltà riscontrate evidenziano la necessità di intervenire e, soprattutto, di fare scelte definitive sulla rosa. Durante la tournée, l'allenatore Ruben Amorim ha impiegato quasi tutti gli elementi a disposizione ad eccezione di Athekame e Odogu, chiaramente fuori dal progetto, per valutare le caratteristiche dei singoli; ora appare indispensabile sfoltire il gruppo ed escludere chi non ha soddisfatto le aspettative per evitare di pagare un conto salato all'avvio del campionato. Il processo di integrazione delle idee tattiche del tecnico ha subito un rallentamento anche a causa del tempo concesso a giocatori ancora in cerca di riconferma e dell'arrivo ritardato dei nazionali. La condizione fisica della rosa appare disomogenea, complicata ulteriormente dalle assenze dei francesi Maignan e Rabiot e dagli infortuni di Gila, Pulisic e Gimenez. Nelle sfide contro Celtic, Inter e Chelsea, Amorim non ha mai schierato una formazione vicina a quella titolare, optando nell'ultimo match di Giacarta per due undici "equilibrati" per tempo così da valutare al meglio il materiale umano a disposizione. Di fronte a una big di Premier League come il Chelsea, i limiti del Milan sono emersi in modo impietoso. Pur cercando di applicare i principi del gioco di Amorim attraverso una pressione alta e accettando l'uno contro uno in difesa, i rossoneri hanno concesso troppi varchi. Anche la manovra ne ha risentito: nonostante la presenza di Modric in regia, la squadra ha perso nettamente il duello sul possesso palla e ha costruito in modo poco creativo e prevedibile. Non sono arrivati spunti decisivi da Leao, pur volenteroso, e l'ingresso nella ripresa di Gonçalo Ramos è avvenuto quando i due gol segnati dai Blues nei primi cinque minuti del secondo tempo avevano già spento la combattività milanista. Se nel primo tempo si è visto un maggiore equilibrio con la squadra capace di coprire bene gli spazi, la ripresa ha fatto emergere forti limiti caratteriali, con un Milan incapace di reagire anche dopo il richiamo di Amorim durante il cooling break della mezz'ora. Sebbene perdere contro il Chelsea non sia un dramma, le modalità del crollo e l'incapacità di dare la sensazione di poter competere impongono una rapida e profonda riflessione.

CorSera: il Milan si ritrova ad essere un cantiere ancora ampiamente aperto a sole due settimane dal debutto ufficiale in campionato contro il Torino, rendendo accelerato il lavoro richiesto al tecnico Amorim e alla proprietà con Cardinale. La netta sconfitta per 3-0 subita nell'amichevole di Giacarta contro il Chelsea di Xabi Alonso — un match dominato dai Blues in cui i rossoneri non sono mai riusciti a tirare in porta — ha evidenziato notevoli ritardi sia sul piano del gioco che su quello del calciomercato, segnando un passo indietro rispetto al pareggio ottenuto nel derby di Perth. Per rendere sostenibile il nuovo sistema di gioco 3-4-2-1 è fondamentale alzare i ritmi, velocizzare la manovra e migliorare il pressing, visto che la squadra va subito in sofferenza quando gli avversari mantengono il possesso palla. Difensivamente serve un rinforzo rapido, come dimostrato dai gravi errori di De Winter e Terracciano in occasione delle due reti di Joao Pedro, cui si è aggiunto il definitivo tris di Caicedo. Parallelamente, la società deve sfoltire una rosa troppo numerosa con oltre trenta elementi e gestire l'enigma legato al futuro di Rafa Leao: il portoghese, reduce da una prestazione poco convincente, deve dare di più se intende restare. In attacco Gonçalo Ramos è apparso isolato a causa di un rifornimento di gioco insufficiente. Nonostante le difficoltà, il mister Amorim ha difeso la scelta di affrontare test così impegnativi con molti giovani in campo per far crescere il gruppo in vista delle gare ufficiali. Dopo il rientro in Italia e tre giorni di riposo, la squadra ritroverà anche Rabiot e Maignan per preparare la prova generale del 15 agosto contro il Manchester United a Breslavia, prima del definitivo via alla Serie A.

CorSport: è un Milan indifeso e fragile. il test amichevole perso per 3-0 contro il Chelsea di Xabi Alonso ha fatto scattare un forte allarme in casa Milan, lasciando l'allenatore Ruben Amorim con risposte del tutto negative e poco tempo a disposizione prima dell'esordio in campionato contro il Torino. Sebbene ci siano attenuanti legate alle assenze, ai carichi di lavoro, ai viaggi intercontinentali e a una rosa ancora incompleta, la prestazione è stata deludente sotto ogni aspetto: i rossoneri non hanno mai tirato in porta e hanno confermato grandi fragilità difensive, con un totale di sei reti subite nelle tre amichevoli contro Celtic, Inter e Chelsea, oltre a palesare poca qualità e fantasia in fase offensiva. Nel primo tempo Amorim ha schierato un'inedita formazione — con Torriani tra i pali, Terracciano, De Winter e Pavlovic in difesa, Chukwueze, Estupinan, Modric e Comotto a centrocampo, Loftus-Cheek e Leao sulla trequarti dietro a Camarda — senza tuttavia mai creare pericoli e capitolando nel recupero su un colpo di testa di Joao Pedro. La consueta rivoluzione dell'undici a inizio ripresa, con gli ingressi tra gli altri di Gabbia, Diawara (al suo esordio ancora privo della forma migliore), Saelemaekers, Musah, Jashari, Bartesaghi, Nkunku e Ramos, ha peggiorato le cose: nei primi cinque minuti della ripresa il Chelsea ha dilagato con la doppietta di Joao Pedro e la rete devia di Caicedo. La reazione del Milan è stata inesistente, caratterizzata da grande confusione, con il nuovo acquisto Gonçalo Ramos rimasto del tutto isolato e i Blues più volte vicini al quarto gol. Senza alcuna traccia dell'idea di gioco dell'allenatore portoghese, Amorim si trova ora costretto ad accelerare sul mercato chiedendo rinforzi immediati e sfoltendo la rosa dagli elementi non ritenuti funzionali al progetto.

Spero di sbagliarmi ma penso che col Torino ci sarà da ridere (o da piangere...)
 
Alto