Bologna: guerriglia urbana e devastazioni. Video.

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Quella che chiamate "sinistra" ha governato la Germania dell'Ovest per circa 20 anni, praticamente la metà degli anni tra la divisione e la riunificazione, e quasi tutti quelli da quando è stato eretto il muro negli anni '60.

Ed io che non voto dal 2001, che detesto in egual misura queste robacce che chiamate destra e sinistra o centro perché ho capito che non sono affatto politica da 30 anni, dove diamine vado? :lol:
In piazza a Bologna no di certo.

Anche perché quelli come me sono sicuramente più di quelli che credono all'esistenza dei rispettivi blocchi.
La sinistra di oggi non è quella di 20-30 anni fa, è totalmente polarizzata su questioni che una persona cerebralmente normale piazzerebbe al cinquantesimo posto come priorità nazionale (es. togliere le parole patriarcali nel settore pubblico), posizioni semplicemente deliranti (difesa a prescindere e incoraggiamento all'immigrazione incontrollata), più il sempreverde inneggiare a fascismo e razzismo, con manifestazioni annesse, ogni volta che riescono.

In America i dem sono riusciti a rendere una fogna persino la California, tanto che moltissimi americani stanno trasferendo residenza e imprese in stati meno lobotomizzati tipo il Texas. La cosa bella è che quelli che si spostano continueranno a votare a sinistra aspettandosi qualcosa di diverso, invece trasferiranno il disagio con sé.

Comunque l'ho già detto in passato, uno stato totalmente a "destra" potrà avere privazioni maggiori di libertà più o meno giustificate, ma uno stato totalmente a "sinistra", la sinistra attuale, viene conquistato in pochi anni senza nemmeno combattere.

Aggiungo che sarebbe ora di cominciare a considerare modifiche a cittadinanza e voto, la democrazia produce mostri ancora peggiori del solito quando la maggior parte dei parassiti e dei mantenuti vota come spendere i soldi dei pochi che tirano la carretta, si finisce come l'Argentina.
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Djerry

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La sinistra di oggi non è quella di 20-30 anni fa, è totalmente polarizzata su questioni che una persona cerebralmente normale piazzerebbe al cinquantesimo posto come priorità nazionale (es. togliere le parole patriarcali nel settore pubblico), posizioni semplicemente deliranti (difesa a prescindere e incoraggiamento all'immigrazione incontrollata), più il sempreverde inneggiare a fascismo e razzismo, con manifestazioni annesse, ogni volta che riescono.

In America i dem sono riusciti a rendere una fogna persino la California, tanto che moltissimi americani stanno trasferendo residenza e imprese in stati meno lobotomizzati tipo il Texas. La cosa bella è che quelli che si spostano continueranno a votare a sinistra aspettandosi qualcosa di diverso, invece trasferiranno il disagio con sé.

Comunque l'ho già detto in passato, uno stato totalmente a "destra" potrà avere privazioni maggiori di libertà più o meno giustificate, ma uno stato totalmente a "sinistra", la sinistra attuale, viene conquistato in pochi anni senza nemmeno combattere.

Aggiungo che sarebbe ora di cominciare a considerare modifiche a cittadinanza e voto, la democrazia produce mostri ancora peggiori del solito quando la maggior parte dei parassiti e dei mantenuti vota come spendere i soldi dei pochi che tirano la carretta, si finisce come l'Argentina.

Condivido molti punti, l'analisi sulla sinistra di oggi mi pare impeccabile.

Il problema è che anche quella "destra" che tra le righe invochi non si è mai vista in questi 30 anni italiani, né sul lato più economico-liberista (spesa pubblica, tasse, liberalizzazioni, etc) né tantomeno in quella versione "legge ed ordine" che accenni.

Perché se la narrazione dopo tutti questi anni di governo è ancora "guarda queste zecche comuniste che mettono a ferro e fuoco Bologna, votateci perché noi non siamo così e li fermeremo", ovviamente la contraddizione politica è sotto gli occhi di tutti.
Ed hai voglia a tirare fuori l'opposizione ideologizzata, il quadro normativo inadeguato o le toghe rosse, perché a quel punto la domanda che giustamente molti di voi anche su questo forum orientato a destra si fanno è: "ma allora cosa ti ho votato a fare?"

Per me c'è un problema genetico di fondo, che parte da lontano, che parte dai primi anni '90 (e conosciamo bene il protagonista di questo effetto), e che ha falsato tutto, rendendo la destra o il centro-destra di governo italiano un'anomalia micidiale.
Ma finché di là c'è questa sinistra, per la narrazione va bene a quasi tutti così.

Ovviamente lo sapevo che ad ovest c'è stata l'alternanza destra/sinistra.
E per essere totalmente onesto avrei anche dovuto dire che ad est non era la sinistra ma proprio l'estrema sinistra.
Ma quando ho iniziato a scrivere il messaggio non c'era nessun riferimento alla spartizione della Germania.
Ho iniziato a scrivere veramente di tagliare l'Italia in 2 in modo verticale con spartizione destra-sinistra.
Poi quando ho parlato di muro ovviamente mi è venuta in mente la Germania.

Comunque parlare di questi malati mentali dicendo che sono di sinistra quando qui PER ME non c'è nulla della sinistra vera (e quindi di quella che ha governato ad ovest) e folle.

Ormai siamo ad un movimento wokista vs un movimento di reazione anti wokista.
Nella distinzione tradizionale di sinistra-destra, io non sono di destra. Come non sono nemmeno di sinistra. Direi che sono centrista. Ovvero mi piacciono certe idee della destra come mi piacciono certe idee della sinistra. E non mi va di essere contro un'idea solo perché arriva dal lato "opposto". Ecco perché essere al centro mi permette di analizzare le cose senza fare tifo da bar.
Però ormai la destra è la sinistra sono cambiate.
E questa pazzia woke e insopportabile.

Siamo allora molto molto vicini e simili nell'approccio e nell'analisi.

Anche se il grande paradosso che intravedo è che nell'attuale panorama politico italiano pure il centro è diventato coi suoi protagonisti sempre più polarizzato, rigido, di puro posizionamento. O comunque non propositivo, non costruttivo, senza idee.
Come una sorta di altro polo estremo, a volte quasi più di protesta, che si appoggia solo ai fallimenti dei due poli originari, tra i quali prova ad infilarsi semplicemente perché potrebbe esserci spazio.
 
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