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L'ex presidente della Camera Laura Boldrini è stata sospesa per cinque giorni dai lavori parlamentari per aver impedito, insieme ad altri colleghi delle opposizioni, lo svolgimento di una conferenza stampa sulla "remigrazione" organizzata dal leghista Domenico Furgiuele a cui avrebbero dovuto partecipare sigle neofasciste e neonaziste. Nonostante la sanzione, Boldrini si è dichiarata orgogliosa del proprio operato affermando che lo rifarebbe altre mille volte poiché ritiene di aver evitato uno sfregio alle istituzioni repubblicane impedendo l'accesso a organizzazioni come CasaPound e il Veneto Fronte Skinheads. L'esponente del PD ha duramente criticato l'Ufficio di presidenza e il Presidente della Camera, sostenendo che invece di un encomio per aver salvaguardato la reputazione del Parlamento e la Costituzione in modo pacifico e senza tafferugli, è stato inviato un messaggio pericoloso di accoglienza verso la galassia neofascista. Boldrini ha sottolineato che la responsabilità politica della punizione ricade interamente sulla destra, ribadendo che la sua azione è stata guidata dal dovere di disciplina e onore previsto dalla Carta costituzionale, mentre il disonore appartiene a chi ha deciso di sanzionare l'antifascismo. Infine, ha avvertito che si opporrà nuovamente qualora tali organizzazioni tentassero di rientrare a Montecitorio e ha definito terrificante e disumana la proposta di legge sulla remigrazione, che mira a sradicare persone nate e cresciute in Italia, ribadendo il principio assoluto secondo cui chi inneggia al fascismo non deve avere spazio in Parlamento.
Il parlamentare Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra, tramite un videomessaggio, ha informato i cittadini di aver ricevuto una mail dall’Ufficio di Presidenza che gli comunica una sospensione di cinque giorni dai lavori parlamentari, con conseguente interdizione dalle attività lavorative alla Camera. L'esponente politico ha spiegato che il provvedimento è scaturito dall'azione intrapresa insieme ad altri parlamentari di opposizione per impedire che all'interno della Camera dei Deputati, istituzione di una Repubblica fondata sulla Costituzione antifascista, avesse luogo una conferenza stampa di un’organizzazione neofascista. Fratoianni ha rivendicato con forza il gesto, dichiarando testualmente: "Io penso che fosse giusto farlo e per questo non considero la sanzione come, diciamo, il segno di una colpa", aggiungendo poi: "Lo rifarei, lo rifaremo se dovesse capitare la necessità". Nel suo intervento ha sottolineato che onorare la democrazia e la Repubblica significa impedire l'ingresso di tali sigle nel cuore della democrazia, concludendo che, se il Governo non ha la forza di sciogliere le organizzazioni neofasciste e neonaziste, spetta almeno al Parlamento non permettere loro l'accesso.
Il parlamentare Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra, tramite un videomessaggio, ha informato i cittadini di aver ricevuto una mail dall’Ufficio di Presidenza che gli comunica una sospensione di cinque giorni dai lavori parlamentari, con conseguente interdizione dalle attività lavorative alla Camera. L'esponente politico ha spiegato che il provvedimento è scaturito dall'azione intrapresa insieme ad altri parlamentari di opposizione per impedire che all'interno della Camera dei Deputati, istituzione di una Repubblica fondata sulla Costituzione antifascista, avesse luogo una conferenza stampa di un’organizzazione neofascista. Fratoianni ha rivendicato con forza il gesto, dichiarando testualmente: "Io penso che fosse giusto farlo e per questo non considero la sanzione come, diciamo, il segno di una colpa", aggiungendo poi: "Lo rifarei, lo rifaremo se dovesse capitare la necessità". Nel suo intervento ha sottolineato che onorare la democrazia e la Repubblica significa impedire l'ingresso di tali sigle nel cuore della democrazia, concludendo che, se il Governo non ha la forza di sciogliere le organizzazioni neofasciste e neonaziste, spetta almeno al Parlamento non permettere loro l'accesso.

