Boban:"Il Milan americano non è più il Milan. Amorim...".

-Lionard-

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Ancora Boban contro il Milan di oggi:"Ci siamo adattati al non avere ambizione. Allora questo non è il Milan. Se l'ambizione del Milan è solo quella di andare in Champions League, allora non abbiamo capito nulla. Nulla ha più senso. Vale per noi come per la Juventus o per l'Inter". Quasi il Napoli ha forse maggior coscienza e ambizione di vincere o di dover vincere rispetto a noi. Se soffro a vedere il Milan ridotto così? Con tutto il rispetto, e io amo profondamente Napoli, ma il Milan è il Milan".

Boban a Radio Rai:Non ho capito cosa avrei detto di così speciale sul Milan al Festival di Trento. Ho detto che il Milan dovrebbe ambire a vincere, eppure leggo di 'veleno di Boban'. Non capisco quanto sia cambiata l'idea di cosa dovrebbero essere il Milan e i suoi tifosi: non possiamo essere mediocri. Se si accetta che l'ambizione massima sia ogni anno la qualificazione in Champions, allora non ho capito nulla di quello che mi hanno insegnato in Italia e di ciò che mi ha trasmesso mio padre guardando Rivera e sperando che io un giorno potessi ripetere da calciatore ciò che faceva lui. Per adesso il Milan tiene duro, anche se il gioco non sembra promettere grandi cose. Questo sistema 3-5-2, che diventa un 5-2-3 o un 3-4-3, alla fine si trasforma in una difesa a cinque con i giocatori sulle fasce che si massacrano: è un po' illogico. Se Amorim riuscirà, con il buon spirito che ha portato, ad andare fino in fondo in Europa League pur con una rosa non profonda, saremo tutti felici. Io ne dubito, come ne dubita gran parte dell'Italia calcistica che analizza la situazione con più profondità e qualità. Amorim mi convince? È ancora presto. Come ho detto, non amo il gioco a tre dietro: le corse diventano lunghe e faticose, le distanze si spaccano e i collegamenti diventano difficili da mantenere nei 90 minuti. Serve grande capacità nei cambi per mantenere la qualità sui fluidificanti, sui terzini e a centrocampo. Col Lecce è andata meglio rispetto alle partite in cui il Milan ha subito tanto, ma siamo solo all'inizio del processo. Anche se ogni partita sembra portarsi dietro anni di discussioni - dato il mondo in cui viviamo, dove si parla e si legge tantissimo -, bisogna lasciargli tempo. Deve convincere con i risultati tutti noi, ed è normale che gli serva continuità e tempo per lavorare".

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L'intervento di Boban e le reazioni scomposte che ha suscitato è stato molto utile per chiarire, direi in modo definitivo, che l'ultimo dei problemi che affliggono il Milan attuale è Gerry Cardinale che, in quanto proprietario, prima o poi lascerà la società.
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mandraghe

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Fin quando avremo i fenomeni del "ehhh ma Boban ha stufato...", redbird potrà dormire sonni tranquilli.

Incredibile sta cosa. Veramente pazzesco.

La colpa è di Boban, di Maldini, “ehhh Cardinale non può fare di più, ehh ha colpe però…” Ma vaffankulo, tenetevi Gerry, Gazidis, Mendes, i portoghesi, ma per cortesia prima di criticare persone come Zorro, Paolo, Virdis, ecc., gente che sa cos’è il Milan e che si rifiuta di avallare le fesserie degli americani in colletto bianco, sciacquatevi la bocca.
 

Ruuddil23

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Incredibile sta cosa. Veramente pazzesco.

La colpa è di Boban, di Maldini, “ehhh Cardinale non può fare di più, ehh ha colpe però…” Ma vaffankulo, tenetevi Gerry, Gazidis, Mendes, i portoghesi, ma per cortesia prima di criticare persone come Zorro, Paolo, Virdis, ecc., gente che sa cos’è il Milan e che si rifiuta di avallare le fesserie degli americani in colletto bianco, sciacquatevi la bocca.
Puoi aggiungere alla lista i nuovi arrivati, Bierhoff, Desailly, perfino de Laurentiis e da oggi...anche Conte :asd: Tutti antimilanisti da distruggere come Rivera, Maldini, Costacurta, Virdis ecc.
Comunque, scherzi a parte, penso che tu e la grande maggioranza lo vediate quanto siano deboli certe "argomentazioni", discusse già tante volte e puntualmente riproposte a pappagallo sempre in certi momenti "storici" (soprattutto ogni estate e inizio di stagione) od ogni volta che viene intervistato qualcuno. Intenzioni e dinamiche le conosciamo bene ormai da anni, è sempre la solita minoranza rumorosa che rispunta ogni volta che parla il "Maldini" (nel senso di nemico) di turno. Del resto se una semplice opinione è tale da provocare ogni volta gli strilli, letterali e non, delle truppe capeggiate dai Palo, dai Letizia e dai Pellegatti, il motivo è sempre il solito, diffondere il verbo del padrone.
 
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Ma Boban ha criticato pure gli ultimi anni dello psiconano infatti. Per me un Milan che non riesce a vincere in una Serie A degrado come questa è una cosa assurda, basterebbe un minimo di competenza e ambizione, invece il co****ne che abbiamo al timone continua imperterrito a fare il contrario di quello che servirebbe. A sto punto o è un idiota, oppure vuole vincere solo a parole.
E’ uno che vuole fare soldi. In che modo può farlo? Il Milan ha aumentato il suo valore, ha un progetto stadio avviato e quindi può cederlo facendo un bel colpo. Se ne frega di storia e vittorie. Figurati se pensa alle 7 champions, ai campioni, al blasone. Cose peraltro di un’era fa. Il Milan attuale è in linea con gli ultimi 20 anni. Né più né meno.
 

Djerry

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Incredibile sta cosa. Veramente pazzesco.

La colpa è di Boban, di Maldini, “ehhh Cardinale non può fare di più, ehh ha colpe però…” Ma vaffankulo, tenetevi Gerry, Gazidis, Mendes, i portoghesi, ma per cortesia prima di criticare persone come Zorro, Paolo, Virdis, ecc., gente che sa cos’è il Milan e che si rifiuta di avallare le fesserie degli americani in colletto bianco, sciacquatevi la bocca.

Francamente questo clima in cui si contestano Boban, Maldini, Virdis e quant'altri non mi pare così ricorrente. Leggo di tale Palo che non so letteralmente chi sia, di Letizia di cui conosco solo il dimagrimento (non seguo Sport Italia), così come non ho la minima idea di cosa diamine pensi nel 2026 Carlo Pellegatti.
Presumo sia gente che tiene o vuole fare famiglia.

A volte mi sembra più una costruzione mentale alla Don Chisciotte di chi vuole avere a tutti i costi una battaglia da affrontare ed una polarizzazione per la propria non meglio precisata campagna politica contro Cardinale oggi, Elliott ieri. Per sentirsi più vivi e trovare un senso alla propria delusione o rabbia.

Io sono nato nel 1979, molti che scrivono su questo forum sono nati poco dopo o poco prima, quindi abbiamo vissuto in pieno l'epoca Berlusconi.

Bene, forse lo sappiamo tutti e facciamo finta di non saperlo, oppure proprio ce ne siamo dimenticati: il Milan di Berlusconi ha stabilito nuovi parametri economici e finanziari, spesso sul filo dell'illegale, completamente fuori da ogni canone trasferibile ed applicabile oggi, figuriamoci con lo stato comatoso dell'economia italiana e della politica sportiva (e non), quindi della stessa Serie A.

E l'ha fatto prima sul lato dei cartellini nel mercato interno (l'Atalanta ha dovuto dire basta lei per Donadoni, primo giocatore italiano della storia pagato più di 10 miliardi), poi sul lato dei cartellini nel mercato internazionale (prima di Gullit nessuno era stato "ufficialmente" pagato tanto, addirittura il record precedente era per Ian Rush pagato la metà di Ruud) ed infine sul lato degli ingaggi, purtroppo non tutti prontamente dichiarati, quando Silvio sfogliava la lista dei vincitori del Pallone d'Oro ed ordinava a Galliani la missione per poi mettere in tribuna il Papin, il Savicevic o il Boban di turno.

E facciamo pure finta di sorvolare su tutte le altre forme illecite di elusione fiscale o peggio di cui la Serie A specie in quegli anni ed ai vertici era costellata. Semplicemente Berlusconi, da buon megalomane (anche detto con accezione positiva), ha elevato a livelli esponenziali il tutto, persino con l'incredibile Decreto Salvacalcio incidentalmente deliberato da Presidente del Consiglio e contemporaneamente Presidente di una di quelle 4-5 società beneficiate dalla legge.

Per evitare equivoci, la prima e ultima volta che ho votato qualcuno o qualcosa fu proprio il Partito della Libertà di Silvio nel 2001. Poi, da studente di giurisprudenza ed appassionato di diritto sportivo, mi è capitato sotto mano il Decreto Legge 282/2002 e la conseguente Legge 27/2003, ed ho capito diversamente dalle mie convinzioni che per esempio Galliani e competenza erano un ossimoro e che la politica italiana aveva un enorme guaio, che per altro si porta dietro tuttora.

Se Boban, Maldini e Virdis, enormi protagonisti di quell'epoca, pensano che sia ripetibile una cosa del genere ed abbinano il concetto per diritto divino di Milan a quella roba lì, allora semplicemente sbagliano o vivono fuori dal mondo.
Ed evidentemente traggono in inganno i tifosi giustamente emotivi e passionali, che dimenticano per altro che il Silvio 2.0 ha vinto uno scudetto negli ultimi 13 anni di sua presidenza.

Questo vuol dire che ora non si può più vincere o persino dominare, almeno in Italia? Tutt'altro.
Paolo l'ha capito perfettamente, si è adeguato alle ragioni di Gazidis e di Elliott, ed ha iniziato dalle ceneri a ridare dignità e successi a questa società.

Questo scalmanato americano non l'ha ancora capito, perché vive nel suo magico mondo fatto di incompetenza ed ha sbagliato tutto sul piano prettamente sportivo e di campo, che poi è quello che interessa di più.
Ma che questo sia stato fatto con dolo o per mancanza di ambizione, è semplicemente ridicolo oltre che illogico e smentito dai fatti.

Forse più semplicemente non gli perdoniamo che vuole guadagnare direttamente dal calcio, all'esatto opposto di Silvio.
Ma abbiamo realmente un'alternativa, Anno Domini 2026 nel Belpaese fallito?
 
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Che disco rotto pure sto Boban...

Nessuno è più nessuno rispetto a 30 anni fa, nemmeno in Premier se proprio vogliamo essere precisi.
 
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Il Milan è fondamentalmente finito con Berlusconi.
Naah, il Milan è finito quando il ricco di turno non poteva più permettersi una squadra di calcio come giocattolo.
Esattamente quando cartellini ed ingaggi sono andati fuori controllo e su platee mondiali.
Dal 2000 in poi è iniziata la discesa, abbiamo retto con i nostri campioni per ancora un decennio, ma il trend era chiaro.
Senza la ( meritata eh) sculata di trovare Kakà, avremmo chiuso bottega anche prima del 2007.

Se fossimo ancora a quei tempi li, potremmo risalire anche da una stagione all' altra nell' olimpo.

Ormai tolte le solite note + qualche cammellaro, tutti gli altri possono solo scegliere fra i loro scarti.

L' Italia, per dimensioni e potenza, quando l' affare si ingrossa non tocca più boccia.
Non solo nel calcio.

Non dimentichiamo mai, che l' ultima GRANDE squadra italiana, di livello mondiale, resta comunque IL MILAN.
E sono ormai passati 20 anni
 
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Naah, il Milan è finito quando il ricco di turno non poteva più permettersi una squadra di calcio come giocattolo.
Esattamente quando cartellini ed ingaggi sono andati fuori controllo e su platee mondiali.
Dal 2000 in poi è iniziata la discesa, abbiamo retto con i nostri campioni per ancora un decennio, ma il trend era chiaro.
Senza la ( meritata eh) sculata di trovare Kakà, avremmo chiuso bottega anche prima del 2007.

Se fossimo ancora a quei tempi li, potremmo risalire anche da una stagione all' altra nell' olimpo.

Ormai tolte le solite note + qualche cammellaro, tutti gli altri possono solo scegliere fra i loro scarti.

L' Italia, per dimensioni e potenza, quando l' affare si ingrossa non tocca più boccia.
Non solo nel calcio.

Non dimentichiamo mai, che l' ultima GRANDE squadra italiana, di livello mondiale, resta comunque IL MILAN.
E sono ormai passati 20 anni
L'inter ha fatto triplete e mondiale per club dopo di noi.
 

Djerry

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L'inter ha fatto triplete e mondiale per club dopo di noi.

Alla fine anche la Juventus è stata una dinastia importante pure a livello internazionale, pur col loro solito vizio capitale di abbaiare maggiormente a livello nazionale.

Il punto è: si può tornare a vincere in Italia e puntare ad essere protagonisti in Champions mantenendo i conti in ordine (che non vuol dire affatto non investire, anzi!)?
O si può e si deve fare solo come Berlusconi ed il delirio italiano in quegli anni, o magari portando al default la continuità aziendale come successo a Milan, Inter e Juventus in questi 10 anni?

La colpa di Cardinale è enorme, proprio perché con la sua incompetenza e tra un Jashari ed un Estupinan fa pensare erroneamente ai tifosi che valga solo lo schema Berlusconi, per altro del tutto inattuabile a prescindere oggi. Ed allora partono le sciocchezze sull'ambizione ed il voler perdere.

E talmente Gerry sbaglia nel fare gli acquisti, le scelte degli uomini e nella programmazione sportiva, da far dimenticare la quantità di milioni che ha buttato nel gabinetto in questi tre anni, che se davvero non è ambizioso vorrei che qualcuno mi argomentasse come mai non ha fatto prima a tenerseli in saccoccia.

Io posso garantire che si può benissimo essere competitivi senza arrivare ad un passo dal fallimento, perché il Milan è potenzialmente ancora grandissimo, immenso, come dimostrato dal fatto che non precipita nel fatturato anche in questi anni bui (ma ovviamente guai a dare meriti a Cardinale almeno per questo, anzi addirittura viene usato il valore crescente della produzione come strumento per dimostrare che non fa perdite e quindi non caccia il grano).

E se non credete a me che rappresento solo parole logorroiche in uno sfigato forum di tifosi, credete almeno a Paolo e Gazidis che ve l'hanno dimostrato.
 
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