Incredibile sta cosa. Veramente pazzesco.
La colpa è di Boban, di Maldini, “ehhh Cardinale non può fare di più, ehh ha colpe però…” Ma vaffankulo, tenetevi Gerry, Gazidis, Mendes, i portoghesi, ma per cortesia prima di criticare persone come Zorro, Paolo, Virdis, ecc., gente che sa cos’è il Milan e che si rifiuta di avallare le fesserie degli americani in colletto bianco, sciacquatevi la bocca.
Francamente questo clima in cui si contestano Boban, Maldini, Virdis e quant'altri non mi pare così ricorrente. Leggo di tale Palo che non so letteralmente chi sia, di Letizia di cui conosco solo il dimagrimento (non seguo Sport Italia), così come non ho la minima idea di cosa diamine pensi nel 2026 Carlo Pellegatti.
Presumo sia gente che tiene o vuole fare famiglia.
A volte mi sembra più una costruzione mentale alla Don Chisciotte di chi vuole avere a tutti i costi una battaglia da affrontare ed una polarizzazione per la propria non meglio precisata campagna politica contro Cardinale oggi, Elliott ieri. Per sentirsi più vivi e trovare un senso alla propria delusione o rabbia.
Io sono nato nel 1979, molti che scrivono su questo forum sono nati poco dopo o poco prima, quindi abbiamo vissuto in pieno l'epoca Berlusconi.
Bene, forse lo sappiamo tutti e facciamo finta di non saperlo, oppure proprio ce ne siamo dimenticati: il Milan di Berlusconi ha stabilito nuovi parametri economici e finanziari, spesso sul filo dell'illegale, completamente fuori da ogni canone trasferibile ed applicabile oggi, figuriamoci con lo stato comatoso dell'economia italiana e della politica sportiva (e non), quindi della stessa Serie A.
E l'ha fatto prima sul lato dei cartellini nel mercato interno (l'Atalanta ha dovuto dire basta lei per Donadoni, primo giocatore italiano della storia pagato più di 10 miliardi), poi sul lato dei cartellini nel mercato internazionale (prima di Gullit nessuno era stato "ufficialmente" pagato tanto, addirittura il record precedente era per Ian Rush pagato la metà di Ruud) ed infine sul lato degli ingaggi, purtroppo non tutti prontamente dichiarati, quando Silvio sfogliava la lista dei vincitori del Pallone d'Oro ed ordinava a Galliani la missione per poi mettere in tribuna il Papin, il Savicevic o il Boban di turno.
E facciamo pure finta di sorvolare su tutte le altre forme illecite di elusione fiscale o peggio di cui la Serie A specie in quegli anni ed ai vertici era costellata. Semplicemente Berlusconi, da buon megalomane (anche detto con accezione positiva), ha elevato a livelli esponenziali il tutto, persino con l'incredibile Decreto Salvacalcio incidentalmente deliberato da Presidente del Consiglio e contemporaneamente Presidente di una di quelle 4-5 società beneficiate dalla legge.
Per evitare equivoci, la prima e ultima volta che ho votato qualcuno o qualcosa fu proprio il Partito della Libertà di Silvio nel 2001. Poi, da studente di giurisprudenza ed appassionato di diritto sportivo, mi è capitato sotto mano il Decreto Legge 282/2002 e la conseguente Legge 27/2003, ed ho capito diversamente dalle mie convinzioni che per esempio Galliani e competenza erano un ossimoro e che la politica italiana aveva un enorme guaio, che per altro si porta dietro tuttora.
Se Boban, Maldini e Virdis, enormi protagonisti di quell'epoca, pensano che sia ripetibile una cosa del genere ed abbinano il concetto per diritto divino di Milan a quella roba lì, allora semplicemente sbagliano o vivono fuori dal mondo.
Ed evidentemente traggono in inganno i tifosi giustamente emotivi e passionali, che dimenticano per altro che il Silvio 2.0 ha vinto uno scudetto negli ultimi 13 anni di sua presidenza.
Questo vuol dire che ora non si può più vincere o persino dominare, almeno in Italia? Tutt'altro.
Paolo l'ha capito perfettamente, si è adeguato alle ragioni di Gazidis e di Elliott, ed ha iniziato dalle ceneri a ridare dignità e successi a questa società.
Questo scalmanato americano non l'ha ancora capito, perché vive nel suo magico mondo fatto di incompetenza ed ha sbagliato tutto sul piano prettamente sportivo e di campo, che poi è quello che interessa di più.
Ma che questo sia stato fatto con dolo o per mancanza di ambizione, è semplicemente ridicolo oltre che illogico e smentito dai fatti.
Forse più semplicemente non gli perdoniamo che vuole guadagnare direttamente dal calcio, all'esatto opposto di Silvio.
Ma abbiamo realmente un'alternativa, Anno Domini 2026 nel Belpaese fallito?